Nel tabellone dei quarti di finale quello tra Venezia e Sassari era la sfida più equilibrata, confrontando la quarta e la quinta classificata della stagione regolare e le previsioni sono state confermate, perché i lagunari hanno distanziato al suono della sirena i sardi di sole tre lunghezze.

E’ Sassari a effettuare una partenza sprint, portandosi subito sul 10-4: il parziale è confermato al termine del primo quarto, che vede la formazione in trasferta sul +7; il distacco, che nel frattempo si era dilatato a +12, è ricucito con un break imperiale (14-0) di Venezia, galvanizzata dalle triple di Spissu e Brooks al punto da andare negli spogliatoi sul 50-45.

La prima fuga di Venezia è firmata da Watt e Bramos, protagonista con un paio di triple al momento della risposta di Bendzius: si riparte sul 65-58 e Mokoka pare incanalare la sfida, non fosse per l’11-2 avviato da Kruslin; Bucchi ci crede, si gioca punto a punto e tiro libero a tiro libero, con il pubblico del Taliercio che alla fine esulta per la sudata vittoria.

 

 

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