Matteo Berrettini non ce la fa. O meglio non si “sente ancora pronto” come ha scritto oggi nel comunicato con cui ha annunciato la sua decisione di non partecipare al Roland Garros. L’appuntamento, se così si può definire, è ora con la stagione sull’erba in un’annata che fino a questo momento lo ha visto in campo davvero pochissime volte.

Il no al Roland Garross Gli infortuni e le paure Le voci di gossip e l’addio alle Olimpiadi Wimbledon è sempre più lontano

Il no al Roland Garross

La vittoria sulla terra rossa di Marrakech aveva il sapore della fine di un incubo ma le cose hanno preso subito una piega negativa. Berrettini è tornato in campo subito dopo a Montecarlo, accettando una wild card che forse non avrebbe dovuto accettare e rimediando una nettissima sconfitta contro il serbo Kecmanovic: era il 9 aprile scorso ed è l’ultima partita ufficiale del romano. Da quel momento sono arrivati in sequenza i forfait a Monaco, Madrid, agli Internazionali di Roma e ora anche al Roland Garros. Nel 2024 per Matteo solo 7 partite con un record positivo (5-2) ma un bilancio troppo basso per riuscire a dare una scossa alla sua carriera.

Gli infortuni e le paure

Di certo Matteo Berrettini non è mai stato particolarmente fortunato in tema di infortuni. L’ultimo poi si è rivelato particolarmente complicato: il romano si è fatto male alla caviglia nel corso del secondo turno dello US Open lo scorso 31 agosto. Da quel momento però sono emersi tutta una serie di problemi al punto che il ritorno in campo, costantemente rimandato è avvenuto solo al Challenger di Phoenix il 13 marzo. A Miami c’è stata l’intossicazione alimentare che non gli ha permesso di essere al meglio contro Murray e poi la vittoria nell’ATP 250 di Marrakech.

Ma il calvario non è finito, prima di Monaco è arrivata una brutta tonsillite che lo ha messo ko e che non gli ha permesso di prendere parte al torneo tedesco e da lì una spirale negativa che lo ha costretto a non scendere in campo a Madrid, Roma e Parigi. La sensazione, anche alla luce del comunicato con cui ha annunciato la decisione di non giocare il Roland Garros, è che sia subentrata anche una paura di tipo psicologico e non ci siano solo problemi fisici.

Le voci di gossip e l’addio alle Olimpiadi

Di certo essere diventato un personaggio particolarmente “cercato” da fotografi e paparazzi non deve aver aiutato. La storia con Melissa Satta che si è conclusa solo qualche mese fa lo ha messo spesso e volentieri al centro del mirino, di chi lo accusava di pensare più alla vita mondana che a quella sui campi da tennis. Ma l’attenzione del pubblico è costante anche per quello che riguarda la sua vita personale è costante con la nuova storia con Federica Lelli, che già è obiettivo della stampa.

La rinuncia, quella non volontaria e forse quella più pesante, arriva invece dai numeri. Matteo Berrettini non parteciperà alle Olimpiadi di Parigi 2024. Lo si era già capito da tempo ma i fan più irriducibili del romano speravano in un miracolo al Roland Garros ma sarebbe servita una semifinale per ottenere i punti necessari. La rinuncia mette fine in maniera definitiva alle sue possibilità a cinque cerchi.

Wimbledon è sempre più lontano

Niente Roland Garros e dunque sguardo puntato sulla stagione sull’erba. Al momento il tennista romano è iscritto come “alternate” al torneo tedesco di Halle dove scenderà in campo anche Jannik Sinner mentre non è presente (ma c’è ancora tempo) nelle qualificazioni dell’ATP 500 Queen’s. La stagione sull’erba rappresenta in questo momento una delle poche tappe per provare a dare una scossa alla sua annata, proprio sulla superficie che lo ha visto centrare il traguardo più importante della sua carriera. Quella finale di Wimbledon nell’estate del 2021 che ora però sembra distante anni luce.