Il Giro d’Italia si disputa dal 1909 e, salvo le interruzioni per gli eventi bellici tra il 1915 e il 1918 e tra 1941 e il 1945, si è sempre disputato con regolarità. Quella del 2024 è l’edizione numero 107 della mitica Corsa Rosa, chiamata così per il colore della maglia indossata dal leader della classifica generale. Addentriamoci nell’albo d’oro e scopriamo i segreti di una competizione dal fascino senza fine.

L’elenco di tutti i vincitori del Giro d’Italia dal 1909 a oggi La storia del Giro d’Italia Il Trofeo del Giro d’Italia

L’elenco di tutti i vincitori del Giro d’Italia dal 1909 a oggi

Il primo vincitore del Giro fu Luigi Ganna. Dopo di lui fino al 1950 sul gradino più alto del podio solo da ciclisti italiani. Il primo campione straniero fu lo svizzero Hugo Koblet. Nell’albo d’oro non possono mancare le imprese epiche di Gino Bartali e Fausto Coppi a cavallo della Seconda guerra mondiale, le sfide tra Felice Gimondi ed Eddy Merckx, le vittorie entusiasmanti di Gianni Bugno o Marco Pantani, fino alle recenti imprese di Vincenzo Nibali.

Con cinque affermazioni ciascuno, sono tre i ciclisti a detenere il record di successi al Giro. L’impresa è riuscita, infatti, solo ad Alfredo Binda (1925, 1927-1929, 1933), Fausto Coppi (1940, 1947, 1949, 1952-1953) e il belga Eddy Merckx (1968, 1970, 1972-1974). Correndo a cavallo della Seconda Guerra mondiale, dopo il primo successo, Coppi si vide limitare le possibilità di accrescere il proprio record personale per via delle cinque edizioni (tra il 1941 e il 1945) rinviate a causa del conflitto.

Alfredo Binda venne limitato dal suo stesso strapotere, ma detiene comunque il record di tappe vinte in una sola edizione (12 su 15 nel 1927) e di tappe consecutive chiuse davanti a tutti, con gli 8 primi posti al traguardo del 1929. Un record a cui, invece, Binda ha dovuto rinunciare è quello relativo al numero complessivo di tappe vinte. A infrangere il primato fu Mario Cipollini che, grazie alle due tappe conquistate nel 2003, toccò i 42 successi.

Ecco la lista di tutti i vincitori, da Luigi Ganna nel 1909 a Jai Hindley nel 2022, passando per l’unicum della quarta edizione, che nel 1912 vide il Giro a squadre:

1909 Luigi Ganna ITA 1910 Carlo Galetti ITA 1911 Carlo Galetti ITA 1912 ATALA (a Squadre) ITA 1913 Carlo Oriani ITA 1914 Alfonso Calzolari ITA 1915 NON DISPUTATO 1916 NON DISPUTATO 1917 NON DISPUTATO 1918 NON DISPUTATO 1919 Costante Girardengo ITA 1920 Gaetano Belloni ITA 1921 Giovanni Brunero ITA 1922 Giovanni Brunero ITA 1923 Costante Girardengo ITA 1924 Giuseppe Enrici ITA 1925 Alfredo Binda ITA 1926 Giovanni Brunero ITA 1927 Alfredo Binda ITA 1928 Alfredo Binda ITA 1929 Alfredo Binda ITA 1930 Luigi Marchisio ITA 1931 Francesco Camusso ITA 1932 Antonio Pesenti ITA 1933 Alfredo Binda ITA 1934 Learco Guerra ITA 1935 Vasco Bergamaschi ITA 1936 Gino Bartali ITA 1937 Gino Bartali ITA 1938 Giovanni Valetti ITA 1939 Giovanni Valetti ITA 1940 Fausto Coppi ITA 1941 NON DISPUTATO 1942 NON DISPUTATO 1943 NON DISPUTATO 1944 NON DISPUTATO 1945 NON DISPUTATO 1946 Vasco Bergamaschi ITA 1947 Fausto Coppi ITA 1948 Fiorenzo Magni ITA 1949 Fausto Coppi ITA 1950 Hugo Koblet SVI 1951 Fiorenzo Magni ITA 1952 Fausto Coppi ITA 1953 Fausto Coppi ITA 1954 Carlo Clerici SVI 1955 Fiorenzo Magni ITA 1956 Charly Gaul LUX 1957 Gastone Nencini ITA 1958 Ercole Baldini ITA 1959 Charly Gaul LUX 1960 Jacques Anquetil FRA 1961 Arnaldo Pambianco ITA 1962 Franco Balmamion ITA 1963 Franco Balmamion ITA 1964 Jacques Anquetil FRA 1965 Vittorio Adorni ITA 1966 Gianni Motta ITA 1967 Felice Gimondi ITA 1968 Eddy Merckx BEL 1969 Felice Gimondi ITA 1970 Eddy Merckx BEL 1971 Gosta Petterson SWE 1972 Eddy Merckx BEL 1973 Eddy Merckx BEL 1974 Eddy Merckx BEL 1975 Fausto Bertoglio ITA 1976 Felice Gimondi ITA 1977 Michel Pollentier BEL 1978 Johan De Muynck BEL 1979 Giuseppe Saronni ITA 1980 Bernard Hinault FRA 1981 Giovanni Battaglin ITA 1982 Bernard Hinault FRA 1983 Giuseppe Saronni ITA 1984 Francesco Moser ITA 1985 Bernard Hinault FRA 1986 Roberto Visentini ITA 1987 Stephen Roche IRL 1988 Andrew Hampsten USA 1989 Laurent Fignon FRA 1990 Gianni Bugno ITA 1991 Franco Chioccioli ITA 1992 Miguel Indurain SPA 1993 Miguel Indurain SPA 1994 Eugeni Berzin RUS 1995 Tony Rominger SVI 1996 Pavel Tonkov RUS 1997 Ivan Gotti ITA 1998 Marco Pantani ITA 1999 Ivan Gotti ITA 2000 Stefano Garzelli ITA 2001 Gilberto Simoni ITA 2002 Paolo Savoldelli ITA 2003 Gilberto Simoni ITA 2004 Damiano Cunego ITA 2005 Paolo Savoldelli ITA 2006 Ivan Basso ITA 2007 Danilo Di Luca ITA 2008 Alberto Contador SPA 2009 Denis Menchov RUS 2010 Ivan Basso ITA 2011 Michele Scarponi ITA 2012 Ryder Hesjedal CAN 2013 Vincenzo Nibali ITA 2014 Nairo Quintana COL 2015 Alberto Contador SPA 2016 Vincenzo Nibali ITA 2017 Tom Dumoulin OLA 2018 Christopher Froome GBR 2019 Richard Carapaz ECU 2020 Tao Geoghegan Hart GBR 2021 Egan Bernal COL 2022 Jai Hindley AUS 2023 Primoz Roglic SLO

La storia del Giro d’Italia

Inserito dall’Unione Ciclistica Internazionale nel World Tour, il Giro d’Italia costituisce insieme al Tour de France e la Vuelta il trittico delle più importanti corse a tappe del calendario ciclistico. Ideato da tre giornalisti de La Gazzetta dello Sport che anticiparono Il Corriere della Sera nell’organizzazione della manifestazione.

Giro d’Italia, le prime edizioni

La prima edizione della Corsa Rosa andò in scena nel 1909, otto tappe su 2.448 km totali, a tagliare il traguardo per primo nella tappa inaugurale (da Milano a Bologna) fu Dario Beni. Dei 127 ciclisti al via, tra iscritti a squadre e i cosiddetti “isolati”, chiamati ad autofinanziare la partecipazione, solo 41 portarono a termine il primo Giro d’Italia, vinto da Luigi Ganna su classifica a punti. Con sé in bicicletta, oltre al necessario per riparare la fidata due ruote, ogni ciclista aveva non una borraccia, ma due: una con acqua, una con vino.

La seconda e la terza edizione andarono a Carlo Galletti, mentre la quarta (unica a squadre) se la aggiudicò la Atala dei “quattro moschettieri” Ganna, Galletti, Micheletto e Pavesi. Nel 1914 venne introdotta l’attuale classifica a tempo, che premiò Alfonso Calzolari nonostante una penalizzazione di tre ore (con squalifica, poi revocata) per essersi agganciato a un’automobile nel tratto della Salita delle Svolte. Dopo la Prima Guerra Mondiale, arrivarono i successi di Costante Girardengo (1919, 1923), Gaetano Belloni (1920) e Giovanni Brunero (1921-1922).

Nel ’24, uno sciopero tolse al Giro i grandi campioni e le squadre. Al via solo “isolati” e la prima e unica donna della storia a competere con gli uomini, Alfonsina Strada. Iniziò, poi, il periodo di Binda, che si aggiudicò tre edizioni consecutive della Corsa Rosa, dal 1927 al 1929. Una supremazia che, nel 1930, lo fece escludere dalla manifestazione per decisione degli organizzatori, che pur di non farlo correre, gli riconobbero un premio pari a quello del vincitore, Luigi Marchisio.

Giro d’Italia, anni ’30-’40

Nel ’31, Cougnet, patron del Giro fino al 1948, decise di introdurre la mitica maglia rosa, da assegnare al leader della cosa e che riprendeva il colore delle pagine de La Gazzetta dello Sport. La prima maglia rosa della storia fu Learco Guerra, che poi vinse il Giro nel 1934. Prima, però, nel ’33, il ritorno di Binda lo vide riprendersi il trono. In quell’edizione vennero introdotti il Gran Premio della Montagna e la prima cronometro.

Tra il 1936 e il 1939 Gino Bartali e Giovanni Valetti si preso due successi a testa, nel ’40 a soli vent’anni vinse un semisconosciuto Fausto Coppi, a tutt’oggi il più giovane campione della Corsa Rosa e primo ciclista assoluto e vincere Giro e Tour. Poi, arrivò la guerra e uno stop lungo cinque anni. Nel ’46, il “Giro della Rinascita” se lo aggiudicò Bartali, ma era già inizia l’era del duello con Coppi, che si tolse le sue soddisfazioni negli anni successivi con due successi, intervallati solo dall’affermazione di Fiorenzo Magni.

Giro d’Italia, anni ’50-’60

Nel ’50 arriva il primo vincitore straniero, Hugo Koblet, poi toccò ancora a Magni e a Coppi e, nel 1954 a un altro svizzero, Carlo Clerici. Superata la metà degli anni Cinquanta, il Giro iniziò a veder crescere le affermazioni degli stranieri: Charly Gaul e Jacques Anquetil su tutti, con quest’ultimo che riuscì a imporsi anche al Tour e nella Vuelta. Successi intervallati dalle affermazioni degli italiani Gastone Nencini, Ercole Baldini, Arnaldo Pambianco e (due volte) Franco Balmamion. Nel ’65 la spuntò Vittorio Adorni, l’anno seguente, quello dell’introduzione della classifica a punti accanto a quella a tempo, Gianni Motta.

Giro d’Italia, anni ’70-’90

Gli anni Settanta sono contraddistinti dalla rivalità tra Eddy Mercks e Felice Gimondi. Il primo vinse sette volte in cinque anni, Gimondi si prese la maglia rosa in tre edizioni, ma entrambe riuscirono a vincere in tre grandi giri. Nel mezzo, i successi di Gösta Pettersson nel 1971 e di Fausto Bertoglio nel 1975, a cui seguirono quelli dei ciclisti belgi Michel Pollentier e Johan De Muynck. Gli anni Ottanta sono, invece, segnati dal dualismo Saronni-Moser e dalla supremazia di Bernard Hinault, ciclista francese che partecipò e vinse nelle edizioni ’80, ’82 e ’85, oltre a Tour e Vuelta. Moser riuscì, così, a vincere solo a trentatré anni, nel 1984. Nel 1988 arrivò la prima affermazione di un corridore non europeo, l’americano Andrew Hampsten. Gli anni Novanta videro tra i protagonisti campioni del calibro di Gianni Bugno, Miguel Indurain, Franco Chioccioli e Claudio Chiappucci. Il 1994 avvia l’ascesa del Pirata, Marco Pantani, che riuscì a vincere nel ’98, poche settimane prime di prendersi anche il Tour, ultimo ciclista italiano a riuscire nella mitica doppietta.

In Giro d’Italia nel nuovo millennio

Con l’arrivo del nuovo millennio si esaltano Gilberto Simoni, Paolo Savoldelli, Ivan Basso, Danilo Di Luca, lo spagnolo Alberto Contador e Vincenzo Nibali, con questi ultimi che, di fatto, furono protagonisti assoluti degli anni ’10 del 2000 riuscendo a trionfare anche al Tour e nella Vuelta. Nel 2017, il successo al Giro permise anche allo statunitense Chris Froome di entrare nell’Olimpo del ciclismo, come uno dei sette capaci vincere i tre grandi giri. Nel 2020, causa Covid-19, il Giro venne posticipato a ottobre. Si impose il britannico Tao Geoghegan Hart. Le successive edizioni sono andate al colombiano Egan Bernal e all’australiano Jai Hindley. Nel 2023 ha trionfato lo sloveno Primoz Roglic.

Le maglie del Giro d’Italia

Maglia rosa, indossata dal leader della classifica generale Maglia azzurra (ex maglia verde), indossata dal leader della classifica di montagna Maglia ciclamino (in passato anche rossa), indossata dal primatista della classifica a punti Maglia bianca, indossata dal leader della classifica dei giovani (under 25)

Il Trofeo del Giro d’Italia

Dal 2000, il vincitore del Giro d’Italia riceve l’ormai iconico Trofeo senza fine, lastra di rame placcato oro piegata a formare una spirale che riporta incisi i nomi dei vincitori. Il trofeo pesa all’incirca 10 kg, per un’altezza di 53 centimetri e un diametro massimo di 20.

Il calendario delle tappe del Giro d’Italia 2024

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