Anche Jasmine Paolini si aggiunge all’elenco degli italiani che stanno salutando gli Internazionali di Roma: nessuna defezione fisica per la tennista azzurra, ed è già una notizia per come ski stanno mettendo le cose all’ombra del Colosseo.

La toscana 28enne incappa invece in una brutta sconfitta e non sfrutta il divario in classifica contro Mayar Sherif, coetanea numero 80 Wta, capace di liquidarla in tre set. Paolini si aggiunge a Cocciaretto ed Errani che avevano salutato la capitale poche ore prima. Restano le finestre spalancate sul tabellone maschile: oggi tocca, in sequenza, ad Arnaldi, Napolitano e Nardi.

Djoko e la borraccia: ultimi sviluppi Jasmine Paolini saluta Roma: vince Sherif Internazionali Roma: gli italiani in campo

Djoko e la borraccia: ultimi sviluppi

Paolini viene sconfitta nel post sera, proprio mentre non si parla che della borraccia cascata sulla testa di Nole Djokovic – colpito e accasciato al suolo con le mani sulla testa in segno di dolore: l’organizzazione assicura, Nole non ha subito conseguenze preoccupanti – e proprio mentre un video pubblicato dalla FITP scagionerebbe chiunque sia stato il protagonista in negativo di quel lancio per il fatto che, in realtà, non vi sarebbe stato alcun lancio, semmai una sfortunata circostanza.

Cosa sarebbe accaduto? Questo:

Una borraccia scivola accidentalmente fuori dallo zaino di un tifoso (si è mossa la polizia per ricostruire protagonista ed episodio, staremo a vedere). La borraccia finisce proprio sulla testa di Djoko mentre Nole stava per uscire dal Centrale firmando qualche autografo

Jasmine Paolini saluta Roma: vince Sherif

Potrebbe anche essere, quindi, che il caso abbia messo lo zampino: Nole nel posto sbagliato al momento sbagliato. Nessun episodio di inciviltà al Centrale e tante polemiche smorzate in fretta. Eravamo già lontani dall’esordio facile facile di Djoko contro Moutet, eravamo già su Jasmine.

Paolini e Sherif cominciano con un testa a testa che le porta fino al tie break e l’equilibrio sostanziale non si sfalda neppure lì, solo che Jasmine perde due volte il servizio in momenti cruciali, l’egiziana si porta sul 6-3 e chiude col secondo set point. Bella, da incorniciare la reazione di Paolini: nel secondo set diventa ingiocabile e per l’avversaria sono solo dolori.

Due break dell’italiana che si affida alla seconda di servizio (chiude con il 64% di punti vincenti) e salva tre palle del contro break. Anche il terzo è un set combattuto, somiglia più al primo: finisce 6-4 per Sherif e se Paolini perde un match equilibrato, in realtà male perché lo slancio per un finale in crescendo era il suo, non quello di Mayar. Invece è Sherif a compattarsi. Peccato, il match era abbordabile.

Internazionali Roma: gli italiani in campo

L’Italia si affida al maschile: restano alcune cartucce che ci possiamo ancora giocare e su alcune qualche fiches si può anche piazzare. Tocca a Matteo Arnaldidopo la vittoria al debutto – inaugurare la mattina di sabato 11 maggio nel match contro Jarry. Il cileno 24 al mondo è un’insidia ma Matteo è un fattore. Parte svantaggiato ma non è un match scontato: meglio per Arnaldi avere meno pressione addosso e vestire i panni dello sfavorito.

A seguire, altra partita che viaggia sul filo: il cinese Shang e Stefano Napolitano si passano 20 posizioni del ranking in favore dell’avversario. Un nulla, un’inezia. La carica può fare la differenza, il tifo di casa pure.

A chiudere la sfida tutta Next Gen tra Luca Nardi e Holger Rune: i numeri dicono Rune che si accinge a scalare il ranking e ha già messo sotto mira la top Ten. Nardi ha un po’ si strada in più: non gli manca, però, il bagaglio tecnico per vincere già ora match di questa caratura.