Il mondo del tennis si interroga sui tanti infortuni che stanno riguardando il mondo del tennis. Gli Internazionali di Roma sono stati decimati dai tantissimi ritiri a cominciare da quello di Jannik Sinner e da quello di Carlos Alcaraz. La tesi che sostengono in tanti è che si giochi troppo con la nuova formula dei Masters 1000 allargati che non piace a tutti.

Masters 1000: un format che fa discutere Roddick contro il nuovo format L’infortunio di Jannik Sinner

Masters 1000: un format che fa discutere

Il tema infortuni continua a essere all’ordine del giorno nel mondo del tennis e ancora di più dopo che Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sono stati costretti a rinunciare a Madrid in corsa e poi anche alla partecipazione agli Internazionali di Roma. Nel circuito si discute moltissimo del nuovo format dei Masters 1000 su due settimane e con un format a 96 giocatori. Fino a qualche tempo fa gli unici con questa formula erano i due tornei americani Indian Wells e Key Biscayne (oggi Miami), ora invece questo tipo di soluzione è arrivata anche a Madrid e Roma, con la possibilità che la formula si allarghi anche al Canada e Cincinnati.

La motivazione principale che ha spinto verso questo tipo di forma è la possibilità per i giocatori, a meno di ritardi dovuti alla pioggia, di avere un giorno di riposo tra una partita e l’altra. Inoltre questo format dà la possibilità di accedere al torneo anche a giocatori che sono fuori dai primi 60 al mondo ed entrando in tabellone percepiscono un prize money più consistente.

Roddick contro il nuovo format

Tra i giocatori c’è dibattito sulla bontà e utilità di questo nuovo format con l’ex numero uno al mondo, Andy Roddick, che nel suo podcast si lancia all’attacco: “Credo fortemente che gli eventi di due settimane non forniscono più riposo perché non è il tipo giusto di riposo di cui hanno bisogno i giocatori. E’ un giorno inutile nel bel mezzo del torneo. Io preferisco passare più giorni a casa, essere diligente e lavorare sulle cose che mi servono”.

L’infortunio di Jannik Sinner

L’ex numero uno al mondo fa riferimento particolare al caso di Jannik Sinner che nel corso del torneo di Madrid utilizzava i giorni di riposo per fare fisioterapia e lavorare in palestra. Ma questo non lo ha salvato da un infortunio che lo ha costretto a saltare gli Internazionali di Roma: “Se i tornei non fossero così lunghi, Jannik Sinner non avrebbe dovuto fare allenamento in palestra nel corso del torneo di Madrid perché avrebbe del tempo per fare il lavoro che gli serve, per costruire il fisico mentre sta a casa. Se ti dicessi che Sinner ha sbagliato a farlo, la risposta sarebbe in quale altro momento possiamo fare questo tipo di lavoro. Quale è il momento di tempo in cui possiamo fare questo lavoro fondamentale?”.