La regola per ora è scolpita nella roccia: vince solo chi gioca in casa, perché non c’è modo per le squadre in trasferta di sfatare la maledizione. Anche se a volte servono gli straordinari per riuscire a tenere il fattore campo, come nel caso dei Denver Nuggets, che rimontano da -19 e confezionano una vittoria capitale nella serie contro i Lakers, che torneranno in California sotto 2-0, consapevoli di aver dilapidato un’occasione più unica che rara per pareggiare la serie. Cleveland e New York, invece, non conoscono sosta: anche loro sono avanti 2-0, seppur in due serie diametralmente opposte.

Murray con una magia spedisce i Lakers all’inferno DiVincenzo “cucina” Phila: Big Ragù porta NY sul 2-0 Cleveland “oscura la vallata”: Magic rispediti indietro

Murray con una magia spedisce i Lakers all’inferno

Impossibile non ripartire dal buzzer beater col quale Jamal Murray ha spedito all’inferno i Lakers. Che a Denver per tre quarti di partita hanno fatto la voce grossa: le 7 triple di D’Angelo Russell, unite al solito apporto “sicuro” di Lebron e Davis, hanno permesso ai gialloviola di scappare sul +19 a inizio del terzo quarto, mettendo per la prima volta spalle al muro i campioni in carica.

Che pure hanno saputo ricucire con pazienza ma anche con determinazione, trovando punti pesanti dalle mani di Jokic (solita tripla doppia, stavolta quando più serve) fino a quando, nell’ultimo minuto, con i Lakers avanti di due punti c’ha pensato Murray a ristabilire la parità e poi anche a perfezionare il sorpasso.

Meravigliosa l’azione che ha chiuso la gara: senza più timeout da spendere, il canadese ha preso palla nella sua metà campo, ha sfruttato un doppio pick&roll per andare a sfidare Davis e poi l’ha beffato con uno step back di mirabile bellezza, trovando la retina per il game winner che (forse) indirizza la serie definitivamente dalla parte di Nuggets. Come ammesso da LeBron a fine partita: “Se non puoi stare al sicuro nemmeno quando sei sopra di 20 punti dopo l’intervallo vuol dire che è dura pensare di batterli 4 volte”.

DiVincenzo “cucina” Phila: Big Ragù porta NY sul 2-0

Al Madison Square Garden l’eroe di serata ha il volto di Donte DiVincenzo. Che in un finale punto a punto concitato come pochi trova la tripla con la quale consente ai Knicks di rimettere il naso avanti, dopo che in avvio NY era uscita meglio dai blocchi, salvo poi subire il ritorno di Phila (Maxey segna 35 con 10 rimbalzi e 9 assist, ma perde la palla che consegna i Knicks l’opportunità di tornare avanti nel finale).

Embiid fa il suo (34 punti e 10 rimbalzi), ma in una serata dove Brunson litiga col ferro (si salva solo per la tripla con la quale riporta a contatto i suoi sul punteggio di 96-101) i Sixers sprecano una chance enorme per tornare a Phila con la serie in parità e adesso sono praticamente spalle al muro: per avanzare dovranno vincere 4 delle prossime 5 partite. Sempre che NY non chiuda prima.

Cleveland “oscura la vallata”: Magic rispediti indietro

La serie sin qui meno altisonante a Est è quella tra Cleveland e Orlando, dove i Cavs hanno fatto capire chiaramente di avere qualche marcia in più per accelerare. Donovan Mitchell fa scappare subito i suoi (30-18 alla prima sirena) e il resto lo fa una difesa che concede pochissimo all’attacco dei Magic, che come in gara 1 fatica tantissimo a trovare la retina (36% dal campo).

Jarrett Allen con 20 rimbalzi (più 16 punti) dimostra di essere a un livello superiore e Cleveland può anche concedersi il lusso di beccare un parziale di 13-0 nel terzo periodo che per qualche istante sembra rimescolare le carte, ma che nella sostanza resterà solo un passaggio intermedio di una gara avuta sempre in controllo e gestione. Paolo Banchero è tra i pochi a salvarsi in casa Magic: 20 punti e 9/20 dal campo, ma i compagni non lo assecondano.