Avanti, c’è posto. Ai quarti di finale, dove c’è almeno una bandierina tricolore issata in ognuno dei quattro tornei tra singolare e doppio del Roland Garros (ci sarebbe anche il doppio misto, ma quello per ora lo lasciamo ad altri). Perché dopo Jannik Sinner nel singolare maschile (già spedito verso le semifinali), Jasmine Paolini nel singolare femminile e la coppia Bolelli-Vavassori nel doppio maschile, anche il tandem azzurro al femminile composto da Paolini e Sara Errani ha centrato il passaggio nei quarti di finale. E l’ha fatto con disinvoltura e grande determinazione, offrendo una prova di assoluta concretezza e mettendo le mani avanti anche in ottica Parigi 2024, visto che nel frattempo stanno prendendo le misure al campo.

La corsa continua: Jasmine e Sara eccellenze azzurre Partita vera “solo” per 5 game, poi il dominio

La corsa continua: Jasmine e Sara eccellenze azzurre

La coppia azzurra ha letteralmente demolito quella composta dalla russa Amina Anshba e dalla ceca Anastacia Detiuc, le quali sono state capaci di conquistare appena due game nel corso di una partita semplicemente a senso unico. Un incontro che praticamente è durato lo spazio di soli 5 game, quando cioè le due ragazze dell’Est hanno provato a tenere il ritmo, prima di incassare un filotto di 9 game consecutivi che le ha completamente fatte deragliare dal torneo.

E dire che a sorpresa Anshba e Detiuc avevano trovato il modo per piegare la coppia composta da Kichenok e Ostapenko, che certo godeva dei favori del pronostico prima di scendere in campo. Una fatica che le due hanno forse pagato a caro prezzo, anche se i meriti di Paolini ed Errani sono innegabili, pensando anche alla quarta posizione occupata nella Race to Turin, che ne fa una delle coppie più forti e continue dell’intero circuito WTA. Che per la prima volta riescono ad avanzare assieme ai quarti di un torneo dello slam dopo essersi fermate agli ottavi in Australia.

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Partita vera “solo” per 5 game, poi il dominio

Troppo evidente il divario tecnico e di esperienza tra le due coppie, che hanno aperto il programma di giornata sul Simonne-Mathieu. Anche se per 5 game la testa è sembrata svagata un po’ per tutte, se è vero che si è andate avanti a forza di break da una parte e dall’altra. Dal sesto gioco, quando finalmente Errani tiene la battuta, per le rivali delle recenti vincitrici del torneo di doppio di Roma non c’è modo di tenere botta: la romagnola aumenta l’intensità dei colpi e anche Paolini, sin lì un po’ imballata, tira fuori un paio di rovesci con i quali chiude i conti sul 6-2.

Il secondo set è una passeggiata di salute: bagel senza storia grazie alle palle alte e lavorate di Errani e alla potenza di Jasmine, che induce soprattutto Anshba a cercare di forzare tanto al servizio quanto col dritto (e finisce sempre male). È un dritto della toscana a chiudere i conti sul primo dei tre match point procurati: ai quarti la sfida sarà contro la statunitense Emma Navarro e la russa Diana Shnaider, sulla carta un incrocio che dovrebbe essere alla porta della coppia italiana.