A un passo dal baratro, poi la clamorosa rinascita. Improvvisa, dirompente, disarmante. Novak Djokovic ci ha preso gusto alle “missioni impossibili” in questa edizione del Roland Garros. Sembrava ormai destinato al ko prima contro Lorenzo Musetti, poi contro Francisco Cerundolo. E se nel match degli ottavi contro l’argentino qualcuno lo ha accusato – ma si può? – di aver “finto” l’infortunio al ginocchio, per quello del turno precedente contro il carrarino molti se la sono presa proprio…col coach di Musetti. Già: al tempo dei social, anche le frasi “rubate” dalla tv durante le partite possono originare bufere e putiferi telematici.

Tartarini e Barazzutti, le parole che avrebbero stimolato Djokovic Le frasi a Musetti contro Djokovic: la spiegazione del supercoach Roland Garros, il momento preciso in cui Djokovic ha svoltato

Tartarini e Barazzutti, le parole che avrebbero stimolato Djokovic

Secondo un numero cospicuo di “haters”, sarebbero stati gli inviti di Simone Tartarini, tecnico di Lorenzo Musetti, a rianimare Novak Djokovic nel momento più difficile del quarto set. Frasi che avrebbero pungolato il serbo, regalandogli energie impreviste e stimolandolo a crederci fino alla fine. Corrado Barazzutti, supercoach di Musetti, era al fianco di Tartarini in tribuna e ha rivolto a sua volta al giocatore alcune delle frasi “incriminate”. Interpellato da Fanpage, l’ex eroe azzurro di Davis va al contrattacco. Difende Tartarini e incalza chi lo aveva criticato: “Ma che ha detto di male? Cosa di offensivo?”.

Le frasi a Musetti contro Djokovic: la spiegazione del supercoach

Barazzutti è caustico nelle risposte alla domande di Marco Beltrami: “C’è gente cattiva che specula, le nostre frasi sono state estrapolate perché abbiamo solo spronato Lorenzo“. E ancora: “Non ho capito perché ha fatto clamore l’aver detto ‘fallo muovere perché è morto’ oppure l’aver detto a Tartarini ‘visto che sta così male si ritirasse’. Niente di che, Simone ha detto tipo ‘gioca così che la partita finisce presto’ o una cosa simile, ma lo diceva perché c’è stato un momento in cui Musetti aveva un problema alla gamba, era solo un incitamento a giocare. Erano messaggi per spronarlo”.

Roland Garros, il momento preciso in cui Djokovic ha svoltato

Secondo Barazzutti c’è stato un momento in cui la partita è girata: “Lorenzo aveva il gioco in mano, era lui che gestiva la partita. E questo l’ha dichiarato anche Djokovic che ha detto ‘non sapevo più cosa fare per fare il punto’. E tra le altre cose io ho avuto la sensazione che Nole dopo tre set piuttosto duri fosse provato. Mi sembrava che non andasse più su tutte le palle e che facesse fatica, piegato in due in alcuni frangenti. Io cercavo di spronare Musetti dicendo ‘guarda che è stanco, è morto, fallo muovere’. Poi improvvisamente nel quarto set, sul 3-2, 40-30 Musetti ha fatto un doppio fallo, e Djokovic ha avuto un sussulto. È cambiata la partita: è come se lui avesse visto la possibilità di tornare in partita e riprenderla e da lì non c’è stato più nulla da fare”.