Il sorpasso tanto atteso, tecnicamente s’è già verificato. Jannik Sinner, oggi come oggi, è già il numero 1 della classifica ATP. Merito – o colpa, a seconda dei punti di vista – del particolare meccanismo alla base della graduatoria mondiale del tennis: prima di ogni torneo, a ciascun giocatore si sottraggono i punti ottenuti l’anno prima nello stesso torneo. Quindi 2000 a Novak Djokovic, trionfatore al Roland Garros nel 2023, e 45 al rosso di San Candido, eliminato già al secondo turno dodici mesi fa. Ragion per cui, adesso Sinner è davanti al serbo. Le classifiche, però, come gli appassionati sanno bene, si fanno non all’inizio ma alla fine dei tornei. E c’è chi, come Paolo Bertolucci, di questa faccenda non vuol sentir parlare, almeno per il momento.

Bertolucci: “Basta parlare di Sinner numero 1” Musetti in scioltezza su Galan: ora la sfida a Monfils Fognini batte Van de Zandschulp, Bellucci s’arrende a Tiafoe

Bertolucci: “Basta parlare di Sinner numero 1”

L’ex capitano azzurro di Davis, oggi apprezzato commentatore su Sky, si è lasciato andare a un vivace “sfogo” durante una diretta per la pay tv satellitare. Per Bertolucci sarebbe ora di finirla con quest’attenzione costante, spasmodica nei confronti del ranking. Quel che conta è altro, soprattutto all’inizio di un grande torneo dello Slam come il Roland Garros. “Smettiamo di parlare di Sinner numero uno”, il monito di Bertolucci. “Lui è il meno interessato, pensa solo a vincere. sappiamo tutti che prima o poi arriverà questo numero uno. Se non è a Parigi sarà dopo. Lasciamolo vivere… Non può essere al cento per cento ovviamente. Però se passa questa prima settimana, al Roland Garros ci si potrà divertire”.

Musetti in scioltezza su Galan: ora la sfida a Monfils

E intanto a Parigi si divertono anche altri italiani. A cominciare da Lorenzo Musetti, che contro Daniel Elahi Galan ha passato il turno in scioltezza, spuntandola in tre set. Prestazione convincente per il carrarino, apparso quasi – almeno per due set e mezzo – al livello dei giorni migliori. Doppio 6-3 nel primo e nel secondo set, poi l’allungo (3-0) all’inizio del terzo. Quindi il momento di improvviso blackout, che ha consentito a Galan di rientrare in corsa e di riportarsi in parità. Tre turni di servizio sofferti e tenuti col fiatone, quindi il break chirurgico al dodicesimo gioco e il definitivo 7-5. Ora per Musetti al secondo turno il confronto con l’idolo di casa Gael Monfils, che ha piegato in quattro set il brasiliano Thiago Seyboth Wild.

Fognini batte Van de Zandschulp, Bellucci s’arrende a Tiafoe

Ottima anche la prova di Fabio Fognini contro Botic van de Zandschulp. Successo in tre set per l’italiano sull’olandese, coi primi due set letteralmente “mangiati” dal tennista ligure: 6-1, 6-1. Poi nel terzo il controbreak di Van de Zandschulp che ha rimesso in discussione l’esito del match, poi risolto comunque da Fognini grazie a un provvidenziale break valso il 7-5. Ora per il sempreverde campione azzurro c’è la sfida a Tommy Paul, testa di serie numero 14, che ha eliminato in tre set l’argentino Pedro Cachin. Niente da fare, invece, per Mattia Bellucci, piegato da Frances Tiafoe e dalla stanchezza dopo cinque set tiratissimi. Per l’azzurro sconfitta beffa: 3-6, 6-3, 7-6, 4-6, 4-6, con tanto di problemi fisici nel convulso finale.