Passato, presente e futuro. Tutto racchiuso in due corsie del Roma Sprint Festival, l’evento che domani terrà a battesimo la stagione europea di Marcell Jacobs, al primo impegno nel vecchio continente dopo i tanti mesi passati in Florida sotto la guida del nuovo allenatore, Rana Reider. Un appuntamento che si preannuncia bello caliente pensando anche al fatto che accanto a Jacobs ci sarà quello che, crono alla mano, è il velocista italiano più veloce di inizio stagione.

Ali, il nuovo che avanza: obiettivo 10 secondi netti La corsa al pass: il programma di Marcell Jacobs, quanto sei bella Roma: “Qui sensazioni speciali” L’appuntamento continentale in cima ai pensieri

Ali, il nuovo che avanza: obiettivo 10 secondi netti

Chituru Ali non è un nuovo del tutto nuovo tra gli addetti ai lavori, ma certo ha sorpreso più d’uno nel corso dei due eventi di aprile disputati a Nairobi (10.01 non omologato per troppo vento a favore, seppur soltanto di 0,2 m/s oltre il consentito) e soprattutto Dubai, dove con 10.06 ha registrato la 26esima miglior prestazione stagionale all’aperto.

Un tempo che oggi gli consentirebbe di staccare il pass per i giochi olimpici di Parigi, dove ci si qualifica in caso di risultato pari o inferiore a 10 secondi netti oppure attraverso il ranking stagionale, ma soltanto nel caso in cui ci siano ancora posti disponibili tra i 57 previsti (ad oggi sono qualificati in 19: restano da assegnare 32 posti). Jacobs al momento è fuori dall’elenco, poiché il 10.11 mandato a referto all’esordio a Jacksonville gli vale soltanto la 50esima miglior prestazione dell’anno, in quanto negli ultimi giorni i tempi hanno cominciato ad abbassarsi sensibilmente, aumentando la concorrenza.

La corsa al pass: il programma di Marcell

Per puntare al bis olimpico ci vuole una sferzata, o quantomeno una prova capace di dissipare subito ansie e paure. L’appuntamento romano sarà soltanto il primo a disposizione di Jacobs per cercare di conquistare il pass per Parigi. Lo sprinter di Desenzano tornerà in gara il 28 maggio a Ostrava e due giorni più tardi a Oslo, poi punterà soprattutto al bis europeo nei campionati continentali in programma proprio a Roma, forse il terreno ideale per strappare quel tempo col quale archiviare la pratica e cominciare a concentrarsi fattivamente sull’appuntamento a cinque cerchi.

Certo però la sfida con Ali rappresenta ad oggi una cartina tornasole di notevole rilevanza. Perché lo sprinter comasco viene da una primavera di forte impatto, nella quale ha saputo abbassare sensibilmente i propri tempi fino a garantirsi lo status di velocista italiano di riferimento del momento. E poi perché la sfida con Jacobs certamente aumenterà le motivazioni del giovane Ali, classe 1999 (di cinque anni più giovane rispetto a Marcell), che pare essere entrato nel pieno della propria maturità da atleta.

Jacobs, quanto sei bella Roma: “Qui sensazioni speciali”

Chiaro però che domani (ore 18,50) i riflettori saranno puntati in larga misura sull’olimpionico di Tokyo, che non corre in Italia da quasi un anno. Allo Stadio dei Marmi Jacobs ha legato tanti ricordi, pensando anche alle numerose sessioni di allenamento sostenute nel corso della sua carriera (e anche in questi giorni). “Sono davvero carico e pronto a tornare in pista in una gara vera. Roma è nel mio cuore da sempre e so di presentarmi in buone condizioni.

Questi mesi in America mi sono serviti per allenarmi bene e per tenermi lontano da certi pensieri. Non ho curato solo l’aspetto legato all’atletica, ma anche quello del benessere mentale e personale. Dopo l’oro di Tokyo la mia vita è cambiata, pensavo sarebbe stato tutto in discesa, invece le difficoltà sono aumentate e avevo bisogno di ritrovare pace e serenità in un luogo diverso da quello in cui ero abituato a vivere e confrontarmi con la realtà. Mi sono messo in gioco, affrontando le mie ansie e le mie paure, e ho imparato tanto anche dalle sconfitte”.

L’appuntamento continentale in cima ai pensieri

L’appuntamento con gli Europei è il primo vero test stagionale per tentare la scalata nuovamente al podio olimpico. Gli Europei in casa hanno tutto un altro valore e da campione in carica spero di fare davvero bene. Avvertiamo tanta passione qui in Italia, merito anche dei risultati ottenuti negli ultimi anni: l’importante però non è soltanto portare l’atletica nelle case degli italiani, ma anche i personaggi che la popolano, e far capire alle famiglie che anche noi siamo umani, con le nostre fragilità e problematiche, le nostre difficoltà e gioie e tutto il resto”.

I mondiali di staffetta hanno lasciato in eredità la qualificazione della 4×100 a Parigi ma anche la squalifica in finale proprio per un errore di Marcell, che ha lasciato il testimone a Patta appena dopo la linea che delimitava l’area. Una sbavatura arrivata comunque in un momento dove c’è soltanto da oliare i meccanismi e restare tranquilli, con Roma pronta ad accogliere il Re del Sol Levante con tutti gli onori del caso. E che bella la sfida con Ali…