Parigi è più vicina, ma l’Italia continua a balbettare. Anche se non c’è da preoccuparsi eccessivamente: la gestione Velasco per ora si conferma un cantiere, aspettando che arrivino tutte le big. Ma intanto il 3-0 rifilato alla Bulgaria avvicina sensibilmente le Azzurre all’obiettivo dichiarato di primavera, cioè alla qualificazione olimpica attraverso il ranking FIVB.

Tanto turnover, ma ottima resa: Antropova firma 18 punti Omoruyi entra e risolve problemi. Adesso c’è la Turchia Antropova decisiva anche in difesa: “Il lavoro in palestra paga”

Tanto turnover, ma ottima resa: Antropova firma 18 punti

La vittoria non è mai stata in discussione, soprattutto nel primo set dove la distanza a livello tecnico è parsa lampante. Con Antropova e Bonifacio trascinatrici di serata: 18 punti per l’opposto, sempre al posto giusto nel momento giusto, ma brillano anche i 13 della centrale (sostituta di Anna Danesi, cui Velasco ha concesso un turno di riposo), di cui 6 arrivati a muro.

La versione sperimentale spedita sul parquet dal coach di La Plata (anche Degradi a riposo, schierata addirittura da secondo libero) ha maramaldeggiato nel corso del primo parziale, vinto per 25-11. La conferma di Carlotta Cambi nel ruolo di palleggiatrice e soprattutto l’inserimento di Ilaria Spirito in difesa ha pagato dividendi, con Nervini e Akrari che hanno sfruttato l’occasione (più Bosetti, in campo a fasi alternate con Fersino).

Omoruyi entra e risolve problemi. Adesso c’è la Turchia

L’unico vero momento di difficoltà le Azzurre l’hanno palesato nella prima parte del secondo set, quando grazie a una Dudova ispirata la Bulgaria ha tentato l’allungo, spingendosi avanti per 9-6. L’Italia ha risalito la corrente un po’ a fatica, poi Velasco ha azzeccato la carta dal mazzo (dentro Omoruyi) e nel finale di set le cose hanno preso la piega giusta, con la schiacciatrice che ha firmato due punti pesantissimi per strappare definitivamente sul 25-22.

Le bulgare hanno avuto un ultimo sussulto d’orgoglio in apertura di terzo parziale, quando hanno impedito alle italiane di scappare prima di un paio di giocate di Cambi che hanno dato una svolta al parziale, con Antropova che al servizio ha scavato il solco definitivo e spedito le compagne ad acque placide (25-19 il finale).

Sabato sera però ci sarà un’asticella posta un po’ più in alto: alle 19 (diretta DAZN) lo scoglio da superare sarà la Turchia padrona di casa, con Melissa Vargas che già s’è mostrata bella pimpante nelle prime uscite. Un motivo in più per tenere desta l’attenzione e provare a salire di tono: per Velasco, dopo la scoppola all’esordio contro la Polonia, un test di capitale importanza.

Antropova decisiva anche in difesa: “Il lavoro in palestra paga”

Convintissima di poter offrire un’altra buona prestazione è Kate Antropova, che attraverso il sito della Federvolley ha suonato la carica: “Secondo me abbiamo disputato una buona gara, nel primo set siamo state brave a tenere il nostro ritmo e mettere in difficoltà le avversarie con la battuta. Nel corso del match loro sono cresciute e noi abbiamo commesso qualche errore di troppo, però alla fine era davvero importante ottenere questo 3-0. Adesso ci aspetta la partita più difficile della pool contro la Turchia“.

“Queste vittorie sono di grande aiuto, sia dal punto di vista morale che tecnico, stiamo provando diverse cose”, ha aggiunto l’opposto di Scandicci. “Sono felice di esser stata utile anche in difesa, diciamo che stasera ho messo in campo qualcosa in più, il lavoro in palestra sta dando i suoi frutti e spero di continuare così. Arriviamo alla sfida con la Turchia magari con qualche energia in meno, però, non è una scusa. Sappiamo di dover affrontare una squadra fortissima che potrà contare su un pubblico sempre molto caldo, noi comunque ce la metteremo tutta. La stagione è stata lunga e intensa, ma a me piace giocare a pallavolo, quando scendo in campo mi diverto sempre“.