In questi giorni il ministro dello Sport Andrea Abodi si è recato a Napoli per partecipare all’evento Sky Up The Edit, il progetto del colosso televisivo che coinvolge le scuole per favorirne l’inclusione digitale. Per l’anno scolastico 2023-2024 l’iniziativa ha come tema lo sport, e il responsabile del dicastero – nelle cui deleghe rientrano anche i Giovani – ha presenziato al Liceo “Elsa Morante” nel quartiere Scampia. L’occasione è stata propizia per parlare dell’impianto che ospita il Napoli, della Nazionale, dell’Europeo imminente e quello che l’Italia organizzerà con la Turchia.

Abodi sullo stadio del Napoli: “Il sindaco Manfredi può contare sulla collaborazione del Governo”. Bagnoli si allontana? Euro 2032: “Abbiamo molto lavoro da fare, gli stadi di Roma, Milano e Napoli devono adeguarsi” Euro 2024: “Ci dimentichiamo di essere i campioni in carica”

Abodi sullo stadio del Napoli: “Il sindaco Manfredi può contare sulla collaborazione del Governo”. Bagnoli si allontana?

Procediamo con ordine partendo dalle parole del ministro sul Maradona. Come sappiamo, De Laurentiis ha proposto di realizzare il nuovo stadio del Napoli a Bagnoli, la cui inaugurazione dovrebbe essere prevista nel 2027 secondo i piani del vulcanico presidente. Tuttavia, è previsto un incontro tra quest’ultimo, il sindaco Manfredi e il ministro per gli Affari Europei, PNRR e Sud Raffaele Fitto, e all’ordine del giorno ci sarà la ristrutturazione dell’attuale impianto di Fuorigrotta. Cosa che potrebbe mettere in ombra il proposito di Bagnoli. E in tal caso ADL, ai sensi della Legge Stadi del 2023, potrà avanzare la proposta d’acquisto del Maradona.

Abodi, a margine dell’evento all’Elsa Morante, si è augurato “una perfetta sintonia” tra le parti per quanto concerne lo stadio. E su Manfredi ha aggiunto: “Il soggetto migliore, anche nel rispetto del ruolo che ha, è il sindaco, penso che l’unica cosa che posso dire è che può contare anche sulla nostra collaborazione». Il ministro tra De Laurentiis e il primo cittadino sembra propendere più per il punto di vista di quest’ultimo: “Nel progetto stadio tra il Comune e il club ci sono ambizioni reciproche, con la città che si sta evolvendo e sta cercando di migliorare in tutte le sue forme”, ha affermato l’ex presidente della Lega di Serie B. “Il club sa che per essere più competitivo deve avere uno stadio che abbia le caratteristiche non soltanto sul campo ma anche sugli spalti in termini di presenze, di attività, di iniziative. In ogni caso se c’è una comunione di intenti si troverà una soluzione giusta. E io sono convinto che ci sarà, perché sono talmente convergenti gli obiettivi appunto dell’amministrazione e del club che non si potrà non trovare un accordo”.

Euro 2032: “Abbiamo molto lavoro da fare, gli stadi di Roma, Milano e Napoli devono adeguarsi”

A proposito di stadi, allargando lo sguardo agli altri impianti c’è da mettersi sotto con il lavoro per quanto riguarda Euro 2032. Di certo, dopo i tormenti sulla pista di bob per Milano-Cortina 2026 e il caso dei Mondiali di Atletica del 2027 che Roma si è lasciata sfuggire, l’Italia non può permettersi altri tentennamenti (per usare un eufemismo) sugli eventi sportivi mondiali. A Sky Sport Abodi a tal proposito ha spiegato:

“Il Governo metterà a disposizione ulteriori strumenti, nelle prossime settimane costituiremo il soggetto organizzatore che si dovrà preoccupare, in collaborazione con un tavolo tecnico, di creare le condizioni per scegliere i 5 stadi nel 2026 [entro quella data bisogna presentare massimo dieci impianti candidati, e da lì si restringerà a cinque finalisti, ndr]. Sembra una vita davanti, ma manca poco tempo e poi si potrà lavorare ancor di più fino al 2032 per rendere l’Italia tutta ospitale rispetto ad un grande evento che condivideremo con la Turchia.

Nessuno stadio è scontato, a parte probabilmente Torino, anche Roma e Milano avranno bisogno di ulteriori migliorie. Napoli […] è un’altra realtà che ha tutte le caratteristiche per potersi candidare, ma deve fare velocemente la sua parte perché lo stadio non ha le caratteristiche per ospitare una competizione in cui auspichiamo stadi accoglienti, ospitali, accessibili, con tanta tecnologia e mi auguro anche stadi che sappiano produrre energia, oltre che consumarla. C’è ancora tanta strada da fare”.

Euro 2024: “Ci dimentichiamo di essere i campioni in carica”

Infine, il ministro ha fatto un accenno al più imminente impegno della Nazionale in sede europea, ovvero il torneo che questa estate si svolgerà in Germania e che vedrà gli Azzurri nella veste di defender, per usare un termine velico. Il rappresentante del Governo Meloni ha in particolare elogiato il ct: “Tutto quello che porterà agli Europei sarà utile, non tanto i risultati e le prestazioni anche se sono di conforto e di buon auspicio, ma sarà importante arrivare pronti fisicamente e psicologicamente e con le giuste motivazioni. Ma mi sembra che Spalletti abbia le caratteristiche giuste per dare la carica necessaria per difendere il titolo. Cosa che spesso ci dimentichiamo – ha quindi concluso Abodi – sembra successo una vita fa, ma siamo campioni in carica”.

Immagine di Copertina: Ufficio Stampa Sky