L’Inter costringe l’Atalanta a incassare la prima sconfitta casalinga e si conferma in testa alla classifica. Al termine del match, con il 2-1 deciso dalle reti di Calhanoglu, Lautaro e Scamacca, i due allenatori hanno commentato quanto accaduto in campo. Inzaghi non ha nascosto l’importanza dei tre punti al Gewiss, rivelando anche le condizioni di Pavard (uscito per infortunio alla mezzora) e di Arnautovic. Dall’altra parte della barricata, Gasperini si è detto orgoglioso della prestazione dei suoi, per larghi tratti capaci di imbrigliare gli ospiti.

Il valore della vittoria al GewissInzaghi pessimista su PavardL’ammissione su SanchezComplimenti all’arbitro SozzaQuando torna ArnautovicScudetto ancora lontanoLa soddisfazione di GasperiniLa rabbia di Gasperini e il rigoreIl ruolo di De Ketelaere

Il valore della vittoria al Gewiss

Intervistato da DAZN, Simone Inzaghi non lesina i complimenti ai suoi:

Questa era una gara difficile e lo sapevamo. I ragazzi sono stati bravissimi perché abbiamo tenuto benissimo il campo. L’Atalanta ci ha messo lì all’inizio, pur senza tirare mai, poi siamo saliti e siamo riusciti a sfruttare le occasioni. Era importante vincere qui, in una gara difficilissima contro una squadra forte. Tutto concentrati? Sì, basta vedere il primo gol, per come è entrato Darmian, che dopo pochi minuti è riuscito a essere decisivo.

Inzaghi pessimista su Pavard

Poi, sull’infortunio che ha costretto Benjamin Pavard ad abbandonare il campo alla mezzora, Inzaghi non si dice ottimista:

Pavard meno grave di quello che poteva sembrare all’inizio? Occorre aspettare un attimo. È l’unica nota stonata della serata, perché nello scontro con Lookman la rotula è uscita per un po’, poi è rientrata. Mi spiace, ma credo che lo perderemo per un po’ di tempo. L’esultanza di Pavard con i compagni? Sono cose che fanno piacere a un allenatore. I medici sono stati bravissimi a mettere a posto la rotula che era uscita, ma qualcosa c’è stato. Vedremo…

L’ammissione su Sanchez

In merito alle scelte, con l’ingresso all’ultimo di Asllani e non di Bisseck, praticamente pronto a entrare in campo, il tecnico nerazzurro rivela:

Dubbio nelle sostituzioni? Diciamo che con il cambio di Pavard nel primo tempo avevo perso un slot. Sanchez avrei voluto metterlo prima perché ero sicuro che avrebbe fatto benissimo. Avrei messo Bisseck per Dumfries, poi ho visto che Calhanoglu era rimasto a terra e, allora, ho scelto di mandare in campo Asllani, che si è fatto subito trovare pronto.

Complimenti all’arbitro Sozza

Sul gol di Scamacca e il contrasto dubbio tra Lookman e Dimarco, Inzaghi è diplomatico:

Sembrava fallo, però, per l’arbitro non è semplice in quelle circostanze. Purtroppo, è stato un gol pesante in quel momento perché eravamo in controllo. Però, il direttore di gara ha tenuto per tutta la gara le stesse misure… ha arbitrato molto bene.

Quando torna Arnautovic

Sullo stato di forma di Lautaro Martinez, Inzaghi non ha dubbi:

Lautaro deve continuare così. Gli attaccanti stanno facendo un grandissimo lavoro. Devono tutti continuare così. Pensieri nelle rotazioni? In questo mese e mezzo abbiamo avuto qualche problemino in avanti. Detto questo, Lautaro, Thuram e Sanchez sono riusciti a dividersi il compito. Ora manca poco per rivedere Arnautovic.

Scudetto ancora lontano

Infine, sulla questione scudetto, il tecnico tiene i piedi ben saldi al terreno:

Scudetto? No, sono solo undici partite. Chiaramente vincere qui è un bel segnale. È un campo difficilissimo. Sappiamo che ora ci attende una settimana importante con una gara in Champions non semplice e, poi, l’ultima prima della sosta. Dobbiamo continuare così.

La soddisfazione di Gasperini

In casa Dea, le parole di Gian Piero Gasperini non nascondono la soddisfazione di una prova importante:

Ce la siamo giocati alla pari. Credo che abbiamo fatto qualcosa più noi. Abbiamo da rimproverarci molto poco, giusto un po’ di imprecisione negli episodi. Occorre dare meriti all’Inter, il gol di Lautaro in mezzo a 2-3 dei nostri fa la differenza. Certo, siamo delusi per il risultato, ma ci teniamo il buono che abbiamo fatto e il poco che abbiamo concesso all’Inter. Questo ci deve dare energia. C’è delusione, ma da martedì dobbiamo ripartire.

La rabbia di Gasperini e il rigore

Anche il tecnico dell’Atalanta evita polemiche sull’arbitraggio:

Un po’ polli noi sul rigore. Non mi sono arrabbiato per quello con l’arbitro, ma poco prima, su 3-4 falli non fischiati per noi. Da lì, una serie di punizioni continue. Non c’entra nulla con il rigore. Gara combattuta e arbitrata comunque bene. Il rigore ha cambiato psicologicamente la nostra gara, che avevamo fatto molto bene. Abbiamo sbandato a fine primo, inizio secondo tempo e pagato quei dieci minuti. Per fortuna abbiamo trovato subito il gol del 2-1 e ci siamo rialzati con buona intensità, rimettendo lì l’Inter. Quando fai queste prestazioni con una squadra forte non puoi che esserne fiero.

Il ruolo di De Ketelaere

Infine sulla prova dei singoli, Gasperini rivela:

Muriel è entrato benissimo. De Ketelaere non è riuscito a dare l’impatto che volevo? No, non è vero. De Ketelaere per me rimane un’attaccante. Vedendo le sue caratteristiche, con la sua tecnica e la statura può fare bene vicino alla porta. Ha messo qualche palla importante. Muriel è più esplosivo e lo vedi di più. Ha messo tre cross importanti, ma lui è sempre così esplosivo. Scamacca? Bene, così come ha fatto molto bene anche Lookman, che per noi è un riferimento importante. Se migliora la sua qualità di passaggio può crescere. Siamo soddisfatti. Anche per questo dobbiamo avere fiducia per il proseguo della stagione.