Finisce in festa la sfida di Anfield dell’Atalanta. La Dea batte il Liverpool per 3-0, grazie alla doppietta di Scamacca e al gol di Pasalic, e ipoteca il passaggio del turno in semifinale. Tra una settimana esatta ci sarà il ritorno al Gewiss Stadium e l’imperativo sarà quello di resistere all’inevitabile tentativo dei Reds di ribaltare il risultato pesantemente sfavorevole. Gongola Gasperini e ne ha tutto il diritto per la lezione data a Klopp e per un sogno europeo che sembra poter continuare.

Gasperini e la storia dell’Atalanta riscritta La prudenza di Scamacca e il suo messaggio a Spalletti La resa di Klopp e il segreto della Dea

Gasperini e la storia dell’Atalanta riscritta

Gian Piero Gasperini è apparso giustamente euforico al termine del successo dei suoi ragazzi ad Anfield: “Avevo chiesto di giocare contro il Liverpool prima del sorteggio? Scherzavo. E’ un grande orgoglio per noi, per l’Atalanta e per tutto il popolo atalantino che ricorderà questa partita a vita. Quando si superano però i propri obiettivi, rimane un’impresa di un valore incredibile. Abbiamo giocato in uno stadio storico, contro una squadra molto forte. E’ una soddisfazione incredibile“.

La prudenza di Scamacca e il suo messaggio a Spalletti

L’eroe di Anfield è Gianluca Scamacca che però preferisce volare basso: “Sono gol preziosi per l’Atalanta, soprattutto, perché l’obiettivo principale è quello di aiutare la squadra a vincere le partite, passare questo turno che per noi è importantissimo, giochiamo contro il Liverpool e speriamo di passare il turno. Se me ne rendo conto? C‘è il ritorno, non mi voglio far fregare dall’entusiasmo, dai due gol. Devo rimanere un attimo calmo, poi la prossima settimana vediamo“. I gol sono anche una risposta a Spalletti: “Non c’è rivalsa, è un percorso iniziato da 6-7 mesi“.

La resa di Klopp e il segreto della Dea

Chiudiamo con Jürgen Klopp che non ha potuto far altro che evidenziare i meriti dell’Atalanta: “La strategia difensiva dell’Atalanta è stata eccezionale, conquistando numerosi duelli e applicando un pressing efficace su tutto il campo. Questo livello di disciplina tattica è quello che ci ha messo in difficoltà e ha inclinato la partita a loro favore. È evidente che, con una prestazione superiore alla nostra in questa serata, meritavano la vittoria“. Al di là del risultato il tecnico tedesco ribadisce la bontà delle scelte di formazione fatte: “Non rimpiango nulla, il calendario è fitto di impegni“.