Sarà Paolo Montero a guidare la Juventus del post Allegri nelle ultime due giornate di campionato. La scelta di affidarsi all’ex difensore, oggi tecnico della Primavera, come traghettatore rappresenta anche la volontà del club di avviare una transizione dal “resultatismo” di Allegri al gioco più articolato di Thiago Motta, pretendente numero uno alla panchina bianconera.

Juventus, Montero sconterà squalifica con la Primavera Juventus, Montero traghettatore per la transizione tattica Juventus, da Allegri a Motta passando per Montero

Juventus, Montero sconterà squalifica con la Primavera

Paolo Montero è il traghettatore scelto dalla dirigenza della Juventus per condurre i bianconeri nelle ultime due giornate di campionato, contro Bologna e Monza, dopo l’esonero di Massimiliano Allegri. L’ex difensore, oggi tecnico della Primavera, guiderà comunque i giovani bianconeri nell’ultima gara di campionato in programma domani a Frosinone, prima di approdare in prima squadra: una maniera anche per scontare la squalifica rimediata nel turno precedente contro il Monza e poter essere regolarmente in panchina con la Juve “dei grandi” lunedì al Dall’Ara.

Juventus, Montero traghettatore per la transizione tattica

La scelta del 52enne Montero, però, potrebbe rappresentare anche un momento di transizione tattica tra la Juventus di Allegri e quella del futuro, che il d.g. Cristiano Giuntoli vorrebbe affidare a Thiago Motta. Dopo una carriera da difensore di certo non raffinato, anzi tutto “garra” e senso della posizione, Montero s’è trasformato in un tecnico “giochista”, che si affida stabilmente alla costruzione dal basso e sfrutta il gioco posizionale per sviluppare la manovra d’attacco.

Juventus, da Allegri a Motta passando per Montero

Considerando che il sistema di gioco adottato nella Primavera è stato però il 3-4-2-1, vicino al 3-5-2 della Juventus del “resultatista” Allegri, Montero può essere dunque considerato l’uomo giusto per iniziare a introdurre concetti di gioco che i bianconeri – o almeno coloro che resteranno alla Juve dopo il mercato – dovranno poi sviluppare e ampliare con Thiago Motta.

L’esonero di Allegri, dunque, può anche essere letto con la volontà della dirigenza bianconera di accelerare il processo di transizione da un calcio “semplice”, come lo definiva lo stesso Allegri, ad uno più complesso, quello “relazionale” dell’attuale tecnico del Bologna, oggetto del desiderio di Giuntoli.