E’ stata una delle principali attrazioni del Wellfest Expo che si è svolto allo Stadio Nazionale di Santiago con la partecipazione di grandi personaggi cileni e internazionali culminato con una gara di vecchie glorie: Marco Materazzi ha avuto un’accoglienza da star in Cile e dopo una vacanza di qualche giorno all’Isola di Pasqua si è confessato al quotidiano La Tercera ricordando tanti suoi ex compagni di squadra.

Materazzi mette Zamorano su tutti Per Materazzi anche Jimenez era super Materazzi lancia frecciatine a Vidal Materazzi consiglia Sanchez: resta all’Inter

Materazzi mette Zamorano su tutti

Attacca Matrix: “Ho dei bei ricordi dei compagni di squadra cileni che ho avuto, come Jiménez e Pizarro. Ora anche Alexis Sánchez è all’Inter, che è la mia squadra. C’era anche Vidal… E Zamorano. Per me il migliore è Zamorano. Nella mia prima partita in Serie A, con il Perugia, ho giocato contro di lui. Ho ancora la sua maglietta. Ai tifosi dell’Inter piace molto quando dai il massimo e Ivan è il massimo esponente di quell’atteggiamento che finisce per fare la differenza. E ha anche segnato tanti gol”

“I tifosi dell’Inter lo adorano, questo posso dirlo. Un anno fa andò con l’Academy a Milano. Lì ci incontrammo. E ho potuto vedere che la gente lo ama ancora. Lo adora così tanto. Anche lui è tifoso dell’Inter. Più di quanto tifi per il Real Madrid. Sul suo profilo WhatsApp ha le immagini della maglia con l”1+8 dell’Inter. Anche lui ci parla sempre dell’Inter, perché la adora”.

Per Materazzi anche Jimenez era super

Jiménez tendenzialmente è più apprezzato in Italia che in Cile: “E’ il Mago. Potrebbe giocare con noi anche ora con tranquillità visto il suo alto livello. Non ha giocato molte partite, ma era chiaramente al nostro livello. Questo è molto importante. C’erano molte persone molto forti nella squadra. C’erano Álvaro Recoba, Verón. Non era giocare tutte le partite ma quando Jiménez ha giocato è stato incredibile. Mi piaceva la sua fantasia. Quando giocava era magico. Un mago è un mago”.

Belle parole anche per Pizarro: “Quando giocava nell’Udinese era incredibile. Non riuscivi a togliergli la palla. Mai. All’Inter, quando è arrivato, ha avuto un po’ di difficoltà per il cambio di impianto rispetto a quanto fatto all’Udinese con Spalletti. Quando andò a Roma, fu di nuovo incredibile”.

Materazzi lancia frecciatine a Vidal

Materazzi cambia tono quando parla di Vidal: “Penso che il picco di Arturo Vidal sia stato alla Juventus e al Bayer Leverkusen, quando era titolare. Nessuno lo conosceva al Leverkusen, ma aveva già quella personalità, aveva quella spinta. Quando è arrivato alla Juventus ho parlato con Chiellini e mi ha detto che era incredibile, che era al livello di Pogba e Marchisio. È andato all’Inter in un periodo in cui la squadra non era ai massimi livelli. Ha avuto difficoltà come tutta la squadra. Hanno cambiato proprietà e non è stato facile per nessuno. Spero che adesso sia un po’ più tifoso dell’Inter di quello che dice nelle interviste”.

Materazzi consiglia Sanchez: resta all’Inter

Discorso simile per Sanchez: “Probabilmente non è la versione migliore di Alexis, ma non ha più 25 anni, come quando era, non so, all’Udinese o all’Arsenal. Per l’Inter è stata importante la Supercoppa che abbiamo vinto contro la Juventus grazie a lui. È stato molto importante, perché sono interista e non mi piace molto la Juve. Lui è in un club importante, che l’anno scorso arrivò in finale di Champions League, che quest’anno vincerà facilmente lo scudetto. È in squadra con Thuram, che ora sta andando molto bene. Lautaro che segna gol in ogni partita. Non è semplice giocare. Forse non è molto contento adesso, ma è all’Inter. È meglio essere all’Inter che in una squadra di seconda fascia. Alexis non può essere ad un secondo livello.

Vidal gli ha consigliato, attraverso il suo canale Twitch, di andarsene da lì, di lasciare l’Inter, per poter giocare: “E dove va? All’Udinese? Andò al Marsiglia, lasciò l’Inter e l’Inter vinse Supercoppa e scudetto. Credo che Vidal non sia stato molto chiaro in questi giorni. Se Alexis è all’Inter deve rendere felice l’Inter, deve vincere. Quando l’Inter vince il campionato, vince il campionato tutta la squadra, non solo un attaccante o un altro. Anche lui. Se Lautaro segna 30 gol e Thuram ne segna 10 e fa 20 assist, se sei l’allenatore dell’Inter, fai giocare Alexis? Devi sfruttare il tempo che hai. 30 minuti in una squadra come l’Inter sono importanti. Io non riesco a segnare gol in 30 minuti, ma Alexis, che è un fenomeno, può farlo. Deve farlo, deve segnare gol in 30 minuti”.

Ultimo ricordo legato a Zidane: “Provo rispetto per lui, che è stato un grande giocatore e un grande allenatore. La testata? Preferisco ricordare che Materazzi segnò due gol in quella finale, uno ai rigori Questo, per me, è più importante di quell’incidente”.