Da Fort Lauderdale a New York per la Nazionale di Spalletti il ritornello è sempre lo stesso: un bagno di folla di italiani residenti negli States. Un’accoglienza super calorosa anche a New York e forti emozioni per la delegazione azzurra che si appresta a chiudere la tournée americana con l’ultima amichevole di stasera contro l’Ecuador. Ma, a far discutere, è la reazione del difensore giallorosso Gianluca Mancini che non appena ha incontrato i tifosi, con il resto della squadra, ha espresso un gesto di forte indignazione nei confronti di alcuni bambini che gridavano per captare l’attenzione e gli autografi degli azzurri. Sul web è scoppiata la bufera tra tifosi.

Gli italiani condannano il gestaccio di Mancini al bambino I tifosi giallorossi sostengono Mancini nella polemica con il bimbo Mancini e Pellegrini in visita ad un Club Roma a New York La Nazionale italiana in visita all’Adidas Store di Manhattan

Gli italiani condannano il gestaccio di Mancini al bambino

Il video che ritrae il difensore giallorosso Gianluca Mancini nel momento in cui incontra dei bambini non lascia spazio ad altre interpretazioni: con la faccia fa un gesto di profondo disgusto alle urla ravvicinate dei giovani tifosi azzurri che erano in attesa di autografi e foto. Pronte le reazioni degli italiani sui social: “Una banda di scarsi con la maglia della nazionale, Mancini in maglia azzurra fa capire il livello a cui siamo giunti.” E ancora: “Il bello è come si alzano tutti il cappuccio per non farsi riconoscere (?) così magari evitano la scocciatura di dover firmare autografi a dei bambini.”

C’è poi chi condanna il gesto di Mancini al bambino: “Con la faccia fa il gesto dello schifo non appena sente le urla dei bambini dimenticandosi di quando anche lui da bambino sognava di diventare un calciatore”. C’è poi chi ci va giù pesante contro il difensore giallorosso: “Un cretino di dimensioni bibliche, un pallone gonfiato, solo i romanisti possono difendere un miracolato del genere…” E infine: “Mi associo alle critiche verso Mancini. Inaccettabile che un professionista, giocatore della nazionale, abbia ignorato in tal modo quel bambino “cacofonico”. Prossima volta, anziché dileguarsi, due ceffoni ben dosati.”

I tifosi giallorossi sostengono Mancini nella polemica con il bimbo

L’altra campana pare sia nettamente ben distante dal pensiero del resto degli italiani: “Il bambino urla LOCATELLI CHIESA CHIESAAAA LOCATELLIIIII (e avrei da ridire anche su questo), probabilmente è juventino e/o non li conosce tutti, Mancini fa una smorfia che avremo fatto 380 volte nella vita normale quando qualcuno ci urla nelle orecchie”. E ancora: “Anche oggi vedo che siete alla ricerca di uno che prima o poi gli passerà la sveglia. Sbrigatevi a trovarlo però, che Mancini ha 27 anni, non gioca in eterno”.

C’è poi chi aggiunge: “Twitter indignato per una smorfia di Mancini ad un bambino. Un bambino che urlava come un dannato i nomi di Chiesa e Locatelli. Finita la favoletta del prima o poi sul campo, ora Mancini odia i bambini… Siete di una tristezza disarmante. Sempre dalla tua parte Mancio”. E infine: “La polemica su Mancini che non si ferma sotto la pioggia (insieme a molti altri giocatori) per un ragazzino che urla i nomi di Locatelli e Chiesa, penso sia una delle cose più stupide e ridicole lette qua sopra. Un social de preti e chierichetti”.

Mancini e Pellegrini in visita ad un Club Roma a New York

Se da una parte c’è stato forse il rifiuto di Mancini a salutare un piccolo tifoso azzurro, c’è sempre spazio per la Roma anche durante il ritiro della Nazionale. Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini hanno deciso di far visita al Roma Club di New York durante il soggiorno negli Stati Uniti. La foto, pubblicata sui social dal gruppo di tifosi, ritrae i due giocatori sorridenti con le sciarpette giallorosse al collo. Entrambi, inoltre, tengono in mano un grosso striscione con la scritta “New York” con i colori della maglia della Roma.

La Nazionale italiana in visita all’Adidas Store di Manhattan

Già ieri mattina la Nazionale Italiana aveva fatto una visita all’Adidas Store sulla 5th Avenue di Manhattan, dove numerosi tifosi si erano radunati nonostante la pioggia. L’entusiasmo era palpabile, soprattutto tra i bambini in cerca dei propri idoli. Durante la visita, durata circa 30 minuti, i giocatori accolti da un boato al loro arrivo hanno incontrato i tifosi, scattato foto di gruppo sul palco e distribuito autografi.