C’eravamo tanto amati. Lo scambio di vedute tra Massimiliano Allegri e il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, che ha movimentato il tumultuoso post partita della finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta, è proseguito anche il giorno dopo. Prima con la denuncia del direttore, che ha raccontato di essere stato aggredito e minacciato dall’allenatore bianconero, poi con la precisazione del legale di Max, l’avvocato Paolo Rodella, affidata all’Ansa. In serata è giunta poi la controreplica di Vaciago e la Figc ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. Insomma, un colpo di scena dopo l’altro.

Vaciago: “Strattonato e minacciato da Allegri dopo la finale” La smentita all’Ansa dell’avvocato Rodella, il legale di Max Tuttosport, il direttore smentisce…la smentita di Allegri Scontro Allegri-Vaciago, indaga la Procura Figc

Vaciago: “Strattonato e minacciato da Allegri dopo la finale”

A dare il via al balletto di accuse è stato il direttore del quotidiano sportivo torinese, storicamente vicino alla Juventus. “Allegri, evidentemente alterato, si stava sottoponendo all’ultima incombenza mediatica della sua serata trionfale (ma evidentemente non troppo serena), la conferenza stampa, ma ha trovato qualche minuto per me. «Direttore di m…! Sì, tu direttore di m…. Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società! Smettila di fare le marchette con la società»”.

“A un primo invito a stare calmo e spiegarmi quale fosse la verità che stavo occultando di concerto con i suoi datori di lavoro, Allegri ha risposto strattonandomi, spintonandomi e con il dito sotto il mio naso ha gridato: «Guarda che so dove venire a prenderti. So dove aspettarti. Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie. Vengo e ti picchio sul muso. Scrivi la verità sul giornale» e altre amenità del repertorio della rissa da bar. Intanto Gabriella Ravizzotti dell’ufficio stampa della Juventus e un addetto della Lega Serie A lo trattenevano, riuscendo poi a trascinarlo in sala stampa. Tutto qua: spiace per chi si aspettava qualcosa di più cruento e spiace per la maleducazione di chi, soprattutto in pubblico, dovrebbe tenere altro contegno”.

La smentita all’Ansa dell’avvocato Rodella, il legale di Max

Interpellato dall’Ansa, Paolo Rodella, avvocato di Allegri, ha dato un’altra versione: “Con riferimento alle affermazioni – riportate su alcuni organi di stampa – del Direttore di Tuttosport Dr. Guido Vaciago secondo il quale Massimiliano Allegri, al termine della finale di Coppa Italia Atalanta-Juventus di ieri sera 15 Maggio 2024, avrebbe tenuto nei suoi confronti un comportamento altamente offensivo oltrechè minaccioso giungendo financo a spingerlo e strattonarlo, il mio assistito nega integralmente questa ricostruzione dei fatti e intende precisare di aver semplicemente avuto un acceso alterco verbale col Direttore, dovuto alla concitazione del momento, nel corso del quale entrambi loro si sono vicendevolmente insultati ad alta voce”.

Negati con risolutezza gli atti di violenza a cui aveva accennato invece Vaciago nel suo editoriale:Nessuno spintone, nessuno strattone e né, tanto meno, nessuna minaccia all’indirizzo del Direttore – prosegue la nota – Qualunque diversa ricostruzione e/o descrizione dei fatti è falsa e si apprezza, puramente e semplicemente, per finalità malcelate, pretestuose ed infondate. Tanto si doveva per amor di verità”.

Tuttosport, il direttore smentisce…la smentita di Allegri

Finita? No. In serata Guido Vaciago ha sostanzialmente smentito la ricostruzione fatta dall’avvocato di Allegri, che nel frattempo è in odore di esonero dalla Juventus. Ecco quanto scritto dal direttore di Tuttosport sul sito web del quotidiano: “L’avvocato Paolo Rodella, con il suo comunicato all’ANSA, mi accusa di aver dato una ricostruzione «falsa» dei fatti accaduti nello Stadio Olimpico, mercoledì sera, fra il suo assistito Massimiliano Allegri e me. Tutto ciò è forse ancora più grave dell’accaduto che, per quanto mi riguarda, faceva già parte del passato e sul quale sono costretto a tornare”.

“Invito le parti a una maggiore precisione nella ricostruzione dell’episodio, soprattutto perché la scena si è svolta sotto gli occhi di parecchi testimoni, fra cui il dirigente responsabile Broadcast della Lega Serie A, Manuele Tigani, che più di ogni altro si è prodigato per fermare Allegri; Gabriella Ravizzotti dell’Ufficio Stampa Juventus; almeno due steward dell’Olimpico; un rappresentante delle forze dell’Ordine e tre giornalisti”, ha aggiunto Vaciago. “Ribadisco, quindi, che non si è trattato di un alterco, ma di un monologo di Massimiliano Allegri che mi ha chiamato mentre ero a circa venti metri di distanza da lui, facendo una telefonata privata e senza dedicargli alcuna attenzione”.

Nel dettaglio, secondo Vaciago: “Si è, quindi, rivolto a me con la frase: «Metti giù il telefono, direttore di merda». Ha proseguito con tutte le frasi riportate nella mia ricostruzione, compresa la minaccia di venirmi «a prendere» e di «staccarmi le orecchie». Mi ha preso con forza il polso destro, strattonandolo più volte mentre parlava, lui sì, a voce molto alta. Io non l’ho mai insultato e non ho mai alzato la voce, come potranno confermare i testimoni. Ho semplicemente detto con tono di voce normalissimo: «Stai calmo Max» e per due volte: «Stai attento, che quello che dici è grave». Ribadisco che questa mattina il fatto per me riguardava il passato, mi auguro di non dover più tornare sull’accaduto”.

Scontro Allegri-Vaciago, indaga la Procura Figc

Sull’episodio raccontato dal direttore di Tuttosport, e su cui è intervenuto lo stesso legale di Allegri, vuol vederci chiaro pure la Figc. La Procura Federale ha infatti aperto un procedimento per le presunte minacce subite da Guido Vaciago da parte dell’allenatore bianconero, alla luce delle dichiarazioni rese dallo stesso giornalista attraverso la stampa. Entrambi i protagonisti della querelle saranno ascoltati dal procuratore Chiné, che interpellerà pure i presenti all’episodio. Inoltre, saranno acquisiti eventuali filmati per ricostruire i fatti. Allegri è già stato squalificato per due turni per l’espulsione rimediata nel concitato finale del match con l’Atalanta. Solo l’anticipo del burrascoso dopo-gara, in cui Max è apparso davvero senza freni.