La notizia è dirompente: il difensore della Juventus, Daniele Rugani, è a processo per guida in stato di ebrezza. Il giocatore era risultato positivo all’alcoltest nella notte del 21 luglio 2023, quando era stato fermato a bordo della sua Maserati in corso Grosseto a Torino. A fornire i dettagli di questa notizia è il quotidiano torinese La Stampa, che riporta anche i dati.

Rugani e il test dell’estate scorsa La richiesta dei legali Le conseguenze: ora si va a processo

Rugani e il test dell’estate scorsa

Il test aveva fatto registrare 1.56 grammi di alcol per litro di sangue al primo controllo e 1,54 al secondo: tre volte oltre i limiti di legge. Rugani però, spiega il quotidiano torinese, avrebbe potuto cavarsela pagando 5mila euro di multa. Una eventualità che avrebbe evitato il processo e portato all’estinzione del reato dopo due anni, con fedina penale nuovamente pulita.

Ma gli avvocati che rappresentano Rugani hanno invece presentato opposizione, giovedì mattina il difensore bianconero si è dovuto presentare davanti al giudice Roberto Ruscello per il giudizio immediato.

Rugani con la compagna Michela Persico

La richiesta dei legali

Il calciatore, attraverso i suoi legali, ha invece deciso di opporsi e così ieri, giovedì 2 maggio 2024, è iniziato il processo davanti al giudice.

Quest’ultimo ha rigettato la richiesta di messa alla prova formulata dai rappresentanti del difensore bianconero, che avrebbe preferito scontare la pena con lavori di pubblica utilità. La prossima udienza è fissata per il 23 maggio 2024 e, in quella specifica circostanza, Rugani potrebbe intervenire in prima persona per palesare le proprie motivazioni e la volontà di non versare la multa.

Le conseguenze: ora si va a processo

Stando a quel che riferisce La Stampa e che è stato ribadito anche dal Tgr Piemonte, il 23 maggio prossimo si aprirà il dibattimento vero e proprio, con la presentazione delle perizie della difesa.

Rugani, 30 anni il prossimo 29 luglio, è alla Juve dal febbraio 2015; dalla società – fino a questo momento – non giungono comunicati o note in merito.