Niente da fare per il Milan Primavera. Prima del derby che potrebbe consegnare lo scudetto e la seconda stella all’Inter, i giovani rossoneri guidati da Ignazio Abate, prima formazione italiana a spingersi in finale di Youth League, cedono nell’atto conclusivo all’Olympiacos, che succede così all’AZ Alkmaar come campione nella competizione UEFA Under-17. Costano cari al Milan i sette minuti di black out in cui i greci hanno realizzato le tre reti decisive nel secondo tempo.

Primo tempo equilibrato Secondo tempo: crollo Milan Milan, tanti rimpianti

Primo tempo equilibrato

Primo tempo equilibrato, giocato ad alta intensità e in cui svettano le difese, abili a evitare pericoli per le rispettive squadre. A partire meglio sono gli ospiti che al 9’ si procurano la prima vera chance del match con Papakanellos, la cui conclusione finisce fil di palo. Passato lo spavento i rossoneri prendono le misure agli avversari, senza però andare oltre a un tiro da fuori area di Zeroli che finisce sopra la traversa.

Secondo tempo: crollo Milan

Nella ripresa i rossoneri partono subito forte andando vicini al gol in due occasioni, prima con Sia, che per poco non arriva sul cross di Magni, e poi con Scotti, la cui conclusione ravvicinata viene deviata in angolo da Sina. I 10’ successivi sono però da incubo per il Milan, con l’Olympiacos che si porta in vantaggio su rigore – mano in area di Stalmach – trasformato da Mouzakitis, raddoppia immediatamente con una conclusione angolata di Papakanellos e infine chiude il match al 65’ grazie a un gol spettacolare in rovesciata di Bakoulas. I rossoneri provano a riaprire il match con Sia, ma l’estremo difensore greco – Sina, tra i migliori del match – è abile a farsi trovare pronto e a evitare la rete, soprattutto all’80’, quando compie una serie di parate su tre conclusioni ravvicinate della squadra meneghina. Greci che vincono la loro prima Youth League e il primo trofeo internazionale nella storia del club.

Milan, tanti rimpianti

S’interrompe dunque in finale il percorso del Milan di Ignazio Abate, che ha migliorato la già ottima semifinale della passata stagione diventando anche la prima italiana a spingersi così in fondo in Youth League. Qualche rammarico per Francesco Camarda – un po’ troppo assente quest’oggi – e compagni, che avrebbero sicuramente meritato un passivo inferiore ma si sono trovati di fronte un Sina in stato di grazia che ha chiuso più volte la porta in faccia ai rossoneri. Ora tocca al Milan dei grandi evitare che i cugini dell’Inter conquistino lo scudetto e la seconda stella nel derby in programma questa sera.