Proprio oggi, 12 marzo, si sono celebrati i funerali nella Basilica di Sant’Agostino di Andrea Guadagnoli scomparso a soli 50 anni, durante una partita di padel a causa di un malore improvviso e assolutamente non prevedibile per chi, come lui, aveva sempre legato il suo tempo e le sue passioni allo sport.

Un addio sofferto, straziante per quanti gli erano cari, gli amici e i tifosi che lo avevano seguito negli anni della sua militanza calcistica a Rieti per le società locali e anche al di fuori dei confini locali, quando era una promessa delle giovanili della Lazio, che lo ha ricordato e omaggiato.

La morte improvvisa dell’ex Lazio Andrea Guadagnoli Gli anni degli inizi La Primavera della Lazio La dedica della società

La morte improvvisa dell’ex Lazio Andrea Guadagnoli

Una tragedia, quella che si è consumata nel tardo pomeriggio di sabato 9 marzo presso il centro sportivo di Santa Rufina, come si legge sui siti locali e Il Messaggero, che non gli ha lasciato scampo: nel bel mezzo di una partita di un torneo, Guadagnoli si è sentito male e, nonostante i soccorsi dei presenti, per lui non c’è stato nulla da fare. Dopo l’arrivo dei carabinieri e del magistrato di turno, la salma è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale de Lellis.

Nella mattinata di martedì 12 marzo, le esequie dell’ex giocatore a cui hanno preso parte centinaia di persone che gli hanno voluto testimoniare la propria amicizia, vicinanza alla famiglia e salutarlo un’ultima volta.

Una fine tragica che ha condiviso, purtroppo, con l’allenatore ed ex calciatore Patrizio Billio e altri colleghi sportivi vittime di improvvisi episodi rivelatisi fatali.

Gli anni degli inizi

La sua passione vera, quella che lo aveva condotto lontano da Villa Reatina, il quartiere del quale era originario Guadagnoli, era però il calcio che nei primi anni Ottanta quando incominciò a giocare divenne lo sfogo e la realizzazione quotidiana dei sogni di quel ragazzino.

Giocava come mezzala, nelle prime squadre che lo valorizzarono e gli consentirono di farsi notare dagli emissari della Lazio che lo inserì nelle giovanili.

La Primavera della Lazio

Era la stagione ’90/’91 quando Andrea arrivò in Primavera, condividendo lo spogliatoio con calciatori che divennero personaggi come Alessandro Nesta, Marco Di Vaio e Flavio Roma, oltre ad Alessandro Rinaldi e Maurizio Melli, ma a un passo dal possibile esordio in A, un grave infortunio condizionò i suoi progetti.

Il calcio è rimasto sempre un modus vivendi, per lui, che poi ha indossato la maglia di società in categorie inferiori, ha fatto le fortune di chi si è potuto beare delle sue giocate: da Chianciano a Narni, da Mosciano a Poggio Mirteto quando vestì la maglia del Sabinia, nonché a Rieti con quelle del Centro Italia ’98, ma anche Alba, Grotti e Icosystel.

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Poi c’è stata anche la panchina come allenatore del Fc Rieti e quando ne aveva la possibilità, il torneo di calcio a 5 (Uisp) o calcio a 8 (protagonista nella Terni League): una passione che, negli ultimi anni, aveva abbinato a quella dper il padel.

La dedica della società

Messaggi di cordoglio sono giunti sia da tanti ex calciatori, sia da diversi addetti ai lavori.

“Tutta la S.S. Lazio piange la scomparsa dell’ex capitano della Primavera Andrea Guadagnoli, venuto a mancare tragicamente nella giornata di ieri. Il Club si unisce al dolore della famiglia”, il testo del comunicato ufficiale biancoceleste.

Da Formello, la Lazio oltre ad avergli dedicato una nota per manifestare cordoglio e vicinanza alla famiglia Guadagnoli, ha inviato una maglia personalizzata firmata dai calciatori più rappresentativi della rosa di Maurizio Sarri, che è stata deposta sul feretro, per testimoniare un amore rinnovato anche nel dopo e per ricordare i tempi in cui Andrea la indossava insieme alla fascia di capitano in Primavera. Quando nella sua esistenza si guardava solo al futuro.