Nancy Dell’Olio, ex di Sven Goran Eriksson, non perdona l’ex allenatore di Roma e Lazio che è ormai in fin di vita a causa di un tumore al pancreas allo stadio terminale. Intervistata da Monica Setta per ‘Storie di Donne al bivio’, la donna parla della malattia di Eriksson e della casa mai avuta.

Nancy Dell’Olio e la storia d’amore con Eriksson L’ex moglie parla della malattia di Eriksson L’ultima telefonata tra Dell’Olio e l’allenatore svedese

Nancy Dell’Olio e la storia d’amore con Eriksson

Quando Eriksson era ct dell’Inghilterra, la coppia era la terza più seguita del Regno Unito. Una storia passionale, la loro. Durata dieci anni. “Facevamo sesso anche tre volte al giorno – confessa Dell’Olio -. Tra noi c’era una grandissima passione e se non fosse stato così forse non avrei trovato la forza di lasciarlo”. Nonostante i tanti gioielli preziosi che la donna ha ricevuto in dono dallo svedese, oggi 76 anni, c’è un regalo tanto agognato che in realtà non ha mai avuto. “Avrebbe dovuto lasciarmi la casa che avevamo insieme, tutta a mio nome, ma non l’ha fatto. E ho lottato tre anni con gli avvocati per avere ciò che mi spettava” racconta.

L’ex moglie parla della malattia di Eriksson

Dell’Olio non pensava che le condizioni di salute di Eriksson fossero in realtà così gravi. “Sì, sapevo che non stava bene. Del resto, abbiamo sempre avuto un canale di comunicazione aperto, poiché abbiamo delle situazioni finanziarie non del tutto resto a Londra – spiega -. Ma nessuno mi aveva detto della gravità della malattia. Sapevo che aveva avuto degli ictus e che era in fase di ripresa”. L’allenatore dell’ultimo scudetto della Lazio è uscito allo scoperto lo scorso gennaio, quando ha pubblicamente dichiarato di avere un tumore al pancreas allo stadio terminale e che, secondo i dottori, gli restava al massimo un anno di vita.

L’ultima telefonata tra Dell’Olio e l’allenatore svedese

L’avvocatessa racconta di essere stata informato delle condizioni dell’ex marito solamente il giorno prima del comunicato stampa che faceva chiarezza sulla patologia che lo aveva colpito. “Ci siamo sentiti telefonicamente a marzo e lui mi ha detto: ‘Io veramente mi sento bene, non posso pensare che…‘.”. Da quel momento, però, qualcosa è cambiato. “Ora è difficile parlargli al telefono. E ultimamente non risponde neanche più ai messaggi. Mi hanno detto che si trova in clinica per sottoporsi a delle terapia: è molto triste” chiosa Nancy Dell’Olio.