Prosegue la rincorsa al quarto posto della Roma. La squadra di Daniele De Rossi batte un Sassuolo piuttosto rinunciatario grazie a un gol di capitan Pellegrini ad inizio secondo tempo. Senza Dybala i giallorossi sono un po’ lenti e meno intensi del solito ma tanto basta per portare a casa altri tre punti preziosi. I neroverdi restano al penultimo posto, in piena zona retrocessione. A Ballardini serviranno tempo e pazienza per rimettere a posto le cose tanti sono i disastri commessi nei mesi precedenti.

Roma-Sassuolo, la chiave della partita Roma, cosa ha funzionato Roma, cosa non ha funzionato Le pagelle della Roma Top e flop del Sassuolo Roma-Sassuolo 1-0: il tabellino del match

Roma-Sassuolo, la chiave della partita

Europa e salvezza. La posta in palio è alta in Roma-Sassuolo. De Rossi deve fare a meno di Dybala e per sostituirlo punta su Aouar. Ballardini tiene fuori Bajrami dal primo minuto e punta su una mediana di maggiore sostanza. La prima frazione di gioco è di marca giallorossa ma il possesso palla dei padroni di casa è piuttosto sterile e non porta alla creazione di invitanti palle gol. I neroverdi, invece, si limitano a 45 minuti di ordine e disciplina con tanta attenzione in difesa ma poca voglia di controbattere in attacco.

L’episodio che cambia la partita avviene al 50′ con la giocata individuale di Pellegrini che scarica un fendente nell’angolino laddove Consigli non può arrivare. A quel punto qualcosa gli emiliani provano a fare: una volta Svilar, un’altra il palo su una deviazione sfortunata di Llorente evitano il pari. Il finale è di sofferenza per i giallorossi che però riescono a portare a casa l’intera posta in palio. Non una partita memorabile, complici anche le fatiche di coppa. Resta complicata la situazione di classifica del Sassuolo.

Roma, cosa ha funzionato

Nel bene e nel male con De Rossi la squadra in due mesi ha acquisito una fisionomia ben precisa. Costruzione dal basso con i due centrali, terzini molto alti, ricerca della verticalità. In 2 mesi il lavoro dell’allenatore è sicuramente tangibile.

Roma, cosa non ha funzionato

Manovra un po’ lenta e poca precisione nell’ultimo passaggio. L’assenza di Dybala ha pesato? Sicuramente ma va trovato il modo di rendere più efficace la mole di gioco anche quando manca la Joya.

Le pagelle della Roma

Svilar 6 Tocca più palloni con i piedi che con le mani. Una parata la fa, neppure malvagia su Racic ma il pomeriggio non è di duro lavoro. Karsdorp 6 Gioca molto alto, come richiesto da De Rossi. Non fa nulla di trascendentale ma rimane un’opzione offensiva valida e continua per i suoi compagni. (Dal 70′ Celik 6 Entra col giusto piglio partecipando ad entrambe le fasi) Mancini 6,5 Ottimo senso della posizione e un paio di lanci degni di nota. Llorente 6 Il Pinamonti di stasera è tutto tranne che immarcabile ma lo spagnolo c’è e fa la sua parte. Rischia l’autogol nel finale: è fortunato. Spinazzola 6,5 Le cose migliori le fa con i recuperi difensivi ma pure davanti prova a spingere con interessanti traversoni. Non dura neppure un tempo a causa delle precarie condizioni fisiche (Dal 37′ Angelino 6 Il piede è educato e sa usarlo per servire palloni invitanti in mezzo). Cristante 6 Da mezz’ala sul centro destra arriva a toccare una buona quantità di palloni. Non sempre li gestisce al meglio ma il suo lavoro è prezioso per la causa. Paredes 6 Play basso oggi meno illuminante rispetto agli standard degli ultimi tempi ma comunque discreto. Pellegrini 7 Emerge per spirito di sacrificio e abnegazione. Due doti che non pregiudicano le sua abilità in zona offensiva: il gol è una meravigliosa azione individuale. Aouar 5,5 Troppo impreciso nell’ultimo passaggio. La sensazione è che fatichi pure a trovare la corretta posizione in campo per incidere. (Dal 69′ Baldanzi 6,5 Consigli gli nega due volte la gioia del gol, si vede che ha voglia di massimizzare l’opportunità concessagli). Lukaku 5,5 La condizione fisica è precaria e questo aiuta Ferrari nel contenerlo. Ha un paio di opportunità di testa ma le spreca, idem quella di piede. (Dall’85’ Azmoun ng) El Shaarawy 6 Il Faraone gioca a tutto campo, lo si vede spesso ripiegare anche in fase difensiva ma questo gli fa perdere lucidità davanti. (Dall’86’ Huijsen ng)

Top e flop del Sassuolo

Ferrari 6,5 Ottima prestazione in linea con i suoi anni d’oro. Viti 6 Un paio di uscite palla al piede con testa alta denotano forte personalità. Sbaglia un gol clamoroso, confermandosi difensore centrale e pertanto poco bomber. Laurienté 6 – Non fa sempre la cosa giusta ma è quello che ci mette più verve di tutti. Pinamonti 5 Paga l’atteggiamento difensivo della sua squadra però non è che faccia molto per alzarne il baricentro. Defrel 5,5 Esperimento poco riuscito. Non punge mai. Pedersen 5 Tanti errori macchiano la sua partita. L’ultimo nel finale, che costa un giallo al suo compagno Erlic.

Roma-Sassuolo 1-0: il tabellino del match

Marcatori: 50′ Pellegrini

ROMA (4-3-3): 99 Svilar; 2 Karsdorp (dal 70′ Celik), 23 Mancini, 14 Llorente, 37 Spinazzola (37′ Angelino); 4 Cristante, 16 Paredes, 7 Pellegrini (C); 22 Aouar (dal 69′ Baldanzi), 90 Lukaku (dall’85’ Azmoun), 92 El Shaarawy (dall’86’ Huijsen). A disp. 1 Rui Patricio, 63 Boer, 5 N’Dicka, 52 Bove, 59 Zalewski, 61 Pisilli, 9 Abraham, 69 Joao Costa. All. Daniele De Rossi

SASSUOLO (4-3-3): 47 Consigli, 3 Pedersen, 5 Erlic, 13 Ferrari (C), 21 Viti (dall’86’ Tressoldi); 6 Racic (dal 79′ Bajrami), 14 Obiang (dal 72′ Boloca), 7 M.Henrique; 92 Defrel (dal 73′ Volpato), 9 Pinamonti (dal 79′ Mulattieri), 45 Laurientè. A disp. 25 Pegolo, 28 Cragno, 2 Missori, 19 Kumbulla, 35 Lipani, 15 Ceide. All. Davide Ballardini.

Arbitro: Gianluca Manganiello (Pinerolo)

Ammoniti: Pellegrini, Azmoun (R), Erlic (S)

Recupero: 2′ pt; 4′ st