Juventus-Lazio, atto II. Dopo il successo in campionato alla prima di Tudor sulla panchina dei biancocelesti, questa volta si gioca per la semifinale d’andata di Coppa Italia. E a spuntarla è la squadra di Max Allegri, trascinata dalle stelle Chiesa e Vlahovic, che firmano il 2-0 della Signora. Le pagelle di Juventus e Lazio, top e flop del match, il voto all’arbitro e il tabellino della partita nella nostra analisi.

Juventus-Lazio, la chiave della partita Juventus, che cosa ha funzionato Lazio, che cosa non ha funzionato Le pagelle della Juventus Le pagelle della Lazio Top e flop di Juventus-Lazio La pagella dell’arbitro Il tabellino di Juventus-Lazio

Juventus-Lazio, la chiave della partita

Allegri lancia Perin tra i pali, per il resto formazione tipo con Chiesa al fianco di Vlahovic in attacco. Il grande ex di turno Tudor col 3-4-2-1 che diventa 4-2-3-1 per tentare il bis dopo il successo all’ultimo respiro in campionato. A Felipe Anderson e Luis Alberto il compito di innescare Immobile. Subito un sussulto: all’11’ Vecino rifila inavvertitamente un calcio in area a Cambiaso, nessun dubbio per Massa: è rigore. Ma interviene il Var che richiama l’arbitro all’on-field review per valutare un tocco di Patric che non è considerato una nuova giocata, per cui il penalty è cancellato per fuorigioco. La prima vera e unica occasione del primo tempo arriva al 39′ ed è della Lazio: cross teso di Patric e colpo di testa di Luis Alberto che centra la traversa.

Rivivi tutte le emozioni di Juventus-Lazio

A inizio ripresa il lampo di Chiesa che sblocca la gara su verticalizzazione di Cambiaso. Il raddoppio al 63′: McKennie prolunga per Vlahovic, che si beve Casale e batte ancora Mandas.

Juventus, che cosa ha funzionato

Primo tempo in sofferenza, nella ripresa la scossa con l’uno-due micidiale dei suoi migliori elementi: prima Chiesa e poi Vlahovic. In questa fase della stagione sono proprio loro due a doversi caricare la Juve sulle spalle.

Lazio, che cosa non ha funzionato

Tudor ha bisogno di tempo per far metabolizzare alla squadra il suo credo. Dopo l’exploit al debutto in campionato, il tecnico non è riuscito a ripetersi in coppa, sempre contro la ‘sua’ Juve. La Lazio è mancata soprattutto in fase offensiva e ha pagato un approccio troppo timido al secondo tempo.

Le pagelle della Juventus

Perin 6-: La traiettoria disegnata da Luis Alberto lo inganna: per sua fortuna lo salva la traversa. Gatti 6: Anche se troppo ruvido, la sua cattiveria agonistica è utile alla causa. Sfiora il 3-0 di testa. Bremer 6-: Male in copertura sul colpo di testa di Luis Alberto: è l’unica sbavatura della sua gara. Danilo 6: Più lucido rispetto alle precedenti esibizioni. Cambiaso 6,5: Si procura un rigore con generosità, ma Massa torna sui suoi passi e lo revoca per fuorigioco. Piuttosto impreciso, si becca anche un rimprovero da Chiesa. Ma sa come riscattarsi: sua la verticalizzazione per il gol di Chiesa. Weah (6 dall’81’). McKennie 6,5: L’americano non si risparmia mai. E impreziosisce la sua partita con l’assist per Vlahovic. Alcaraz (sv dall’89’). Locatelli 6,5: Ha il grosso merito di avviare l’azione dell’1-0 con un recupero palla di tacco da applausi. Rabiot 6,5: Protagonista nell’azione del raddoppio griffato Vlahovic. Kostic 6-: Hai mezzi per far bene, ma è troppo scolastico. Meglio nel secondo tempo. Alex Sandro (sv dall’89’). Chiesa 7: La voglia c’è. E alla prima occasione non sbaglia: sfrutta la prateria tra Casale e Marusic per trafiggere Mandas. Yildiz (6,5 dall’81’). Vlahovic 7: Grinta e generosità, come quando va a recuperare palla su Immobile meritandosi il boato dello Stadium. E lo splendido gol del 2-0 che avvicina la Juventus alla finale. Kean (sv dall’86’).

Le pagelle della Lazio

Mandas 6: Il classe 2001 greco non ha responsabilità sui gol. Patric 6: La cosa più bella della sua partita è quel cross teso di millimetrica precisione su cui s’avventa Luis Alberto, che, però, prende la traversa. Casale (4,5 dal 46′: ingresso in campo da incubo: si perde Chiesa, che non perdona. E permette a Vlahovic di fare quel che vuole sul 2-0). Romagnoli 5: Tante, troppe, volte in difficoltà. Gila 6: Il meno peggio del pacchetto arretrato della Lazio. Hysaj (sv dall’81’). Marusic 5,5: L’eroe della sfida di campionato questa volta non si ripete. Guendouzi 6: In mezzo al campo si fa notare (per la capigliatura) e sentire (per l’atteggiamento sembre combattivo). Vecino 5,5: Commette un fallo di rigore davvero ingenuo: ringrazierà a lungo il Var. Zaccagni sv: Un infortunio lo mette ko dopo un quarto d’ora. Isaksen (5 dal 14′: Prova a metterci vivacità, senza tuttavia creare nulla di concreto). Felipe Anderson 5,5: Il suo allenatore gli fa i complimenti per la fase difensiva su Cambiaso, però in attacco avrebbe potuto e dovuto fare di più. Luis Alberto 6: Tanti tocchi e tacchi: Tudor gli ha dato quella libertà negata da Sarri. Forse fin troppa: visto che una sua uscita errata consente a Cambiaso di avere campo e tempo per lanciare Chiesa. Sfortunato quando bacia la traversa con un colpo di testa su cui Perin va in bambola. Kamada (5,5 dal 72′). Immobile 5: Ciro non riesce a entrare in partita: mai pericoloso. Castellanos (6 dal 73′).

Top e flop di Juventus-Lazio

Top

Chiesa e Vlahovic (Juventus): Chiamati a fare la differenza nel momento più complicato della stagione, i due non tradiscono le aspettative del popolo bianconero. Luis Alberto (Lazio): È vero: sbaglia il tempo dell’uscita in occasione del gol della Juve, ma è anche l’unico in grado di accendere la luce tra le fila dei biancocelesti.

Flop

Kostic (Juventus): Da un giocatore della sua qualità è lecito attendersi di più. Immobile e Casale (Lazio): Il peso dell’età inevitabilmente si ripercuote sul rendimento in campo. Il difensore entra in campo all’inizio del secondo tempo e sbaglia tutto.

La pagella dell’arbitro

Davide Massa 6-: Il punto sul rigore assegnato e poi revocato è il tocco di testa di Patric: è oppure no una nuova giocata? L’ex arbitro Graziano Cesari, esperto Mediaset, giudica corretto l’operato di arbitro e Var: perché “secondo le interpretazioni arbitrali più recenti quella del difensore laziale non può essere configurata come giocata”. Sbaglia, però, su due corner – uno per parte – non visti.

Il tabellino di Juventus-Lazio

Juventus (3-5-2): Perin; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso (81′ Weah), McKennie (89′ Alcaraz), Locatelli, Rabiot, Kostic (89′ Alex Sandro); Chiesa (81′ Yildiz), Vlahovic (86′ Kean). A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Iling-Jr, Miretti, Rugani, Djalo, Nicolussi Caviglia. Allenatore: Massimiliano Allegri

Lazio (3-4-2-1): Mandas; Patric (46′ Casale), Romagnoli, Gila (81′ Hysaj); Marusic, Guendouzi, Vecino, Zaccagni (14′ Isaksen); Felipe Anderson, Luis Alberto (72′ Kamada); Immobile (73′ Castellanos). A disposizione: Sepe, Renzetti, Cataldi. Allenatore: Igor Tudor

Arbitro: Massa di Imperia

Ammoniti: Gatti, Weah

Marcatori: 50′ Chiesa, 63′ Vlahovic