Siamo agli sgoccioli, un altro campionato se ne sta andando. Di certo se n’è andato lo scudetto. L’Inter lo ha vinto domenica. Ma solo matematicamente. Di fatto i nerazzurri erano già campioni d’Italia da settimane, mesi, forse lo sono sempre stati al di là del girone d’andata irripetibile della Juventus. Che infatti non si è ripetuta e non riesce manco più a vincere anche quando gioca un tantino meglio come successo col Milan.

Già, il Milan spuntato, decimato e un po’ annebbiato con Leao e Giroud più innocui di un barboncino appena nato. Rossoneri e bianconeri vivacchiano mentre alle loro spalle Bologna, Roma, Atalanta e chissà se anche Lazio, di certo non il Napoli, sgomitano per un posto in Champions. Idem laggiù dove la Salernitana saluta la carovanA e cerca compagni di viaggio per il Purgatorio chiamato B che al momento annovera nella comitiva Udinese e Sassuolo, oramai ex belle e impossibili della classifica.

Come sempre, come al solito tra qualche bocciatura e qualche promozione il nostro viaggio tra i top e flop della 34sima giornata di serie A. Con un po’ di cattiveria e un pizzico di ironia. Che non guasta mai, in fondo è solo un giuoco… del calcio.

Top e Flop della trentaquattresima giornata di serie A Top e Flop Allenatori: Gilardino zitto zitto e il flop di Ballardini Supertop 34sima giornata: Calhanoglu 10, incantatore Superflop 34sima giornata: Leao e Giroud deprimenti, Dumfries rovina tutto

Top e Flop della trentaquattresima giornata di serie A

Lookman TOP 8: tutti a fare i complimenti a Scamacca per la doppietta al Liverpool, per la girata in coppa Italia e lui? Che ha tirato la carretta spesso e volentieri in stagione? Bene, si riprende un po’ di platea, un po’ di riflettori pur sotto il sole di Bergamo. Doppietta con messaggio alla Juve: in finale ci sarà lui e non Scamacca! Brescianini TOP 7: Un uomo buono per tutte le stagioni e per tutti i ruoli, anche in zona gol. Di Francesco ringrazia. Tuttofare! Yildiz FLOP 5: siam qui e non solo da due mesi a rompere le uova nel paniere di Allegri per mettere dentro il turco dal 1′ e quando Max gli dà una chance dall’inizio lui…la spreca per buona parte. Si impegna ma non trova mai la giocata, nemmeno con l’ingresso di Chiesa. Sempre un filo in ritardo col bersaglio grosso. Okoye FLOP 4: sarà stato un colpo di sole…in faccia, sarà stato qualcuno che l’ha chiamato dagli spalti, sarà stata una valutazione sbagliata, fatto che sta che manda alle ortiche il possibile colpaccio dell’Udinese a Bologna facendosi “uncellare” dalla parabola innocua di Saelemaekers. Sciagurato. Thiaw TOP 8: francobolla Vlahovic come il miglior Claudio Gentile dei tempi d’oro, da solo o quasi tiene la difesa del Milan, sempre preciso, sempre sul pezzo, poi nel finale si sostituisce a Sportiello togliendo dalla porta un gol già fatto. Provvidenziale.

Thiaw salva sulla linea il tiro a botta sicura di Rabiot in Juve-Milan

Sportiello TOP 7: era già lì con la tuta pronto a raccontare e vivere un’altra giornata sulla panchina, da buon 12°. Ed invece gli han detto “vai giochi tu”, e lui ha risposto “presente”, anche in campo. Se il Milan è uscito indenne dallo Stadium il merito, oltre che di Thiaw, è anche suo. Sicurezza. Bremer FLOP 5: lento, macchinoso, un bradipo una volta tanto, perde spesso i contrasti, falloso e pure dannoso perchè il primo rigore lo causa lui, una sciagura una tantum. Krstovic TOP 7,5: sembrava uno dei tanti talenti scovati da Corvino in giro per il mondo, subito paragoni impegnativi, Vucinic e non solo, poi si è eclissato. Ma come tutte le eclissi, basta aspettare, poi la luce torna e lui è ben…tornato. Sottil e Nico Gonzalez TOP 7: maramaldeggiano su quel che resta del povero Sassuolo, la Fiorentina è viva e ci crede anche dopo l’eliminazione in Coppa Italia. Ora viene il bello in Conference, speriamo! N’Dicka per Abraham TOP 8: l’immagine più bella della giornata è sicuramente il pareggio della Roma al Maradona firmato da questi due qui alla fine del loro piccolo o grande personalissimo calvario. Il primo era steso per terra e poi sulla barella ad Udine due settimane fa, ci ha fatto prendere un bello spavento, il secondo non segnava da una vita causa rottura di tutto o quasi il ginocchio sinistro. Insomma tutto è bene quel che finisce bene! Con buona pace di Lotito…

Top e Flop Allenatori: Gilardino zitto zitto e il flop di Ballardini

Gilardino TOP 8: tra gli allenatori più sottovalutati, anzi forse il più sottovalutato della serie A sta portando a termine un campionato di tutto rispetto alla guida del Genoa, ha rifilato tre pere al Cagliari, e così, a fari spenti è in zona relax in classifica, solo due punti sotto il più “sponsorizzato” Palladino. Ballardini FLOP 4: non ci sta riuscendo, forse perchè il Sassuolo non è il Genoa, forse perchè quel neroverde è lontano anni luce dal suo affezionato rossoblu. O forse perchè semplicemente Carnevali per una volta non è riuscito a trovare la giusta alchimia nel costruire la squadra in mezzo a tutti gli affari di mercato. Insomma spiace ma, Milan a parte, la squadra appare davvero svuotata e senza Berardi è durissima. Cannavaro FLOP 5,5: due partite, anzi una e mezza e due beffe nel finale. Non ha cominciato bene l’ex Pallone d’Oro che deve salvare l’Udinese più che altro da se stessa.

Supertop 34sima giornata: Calhanoglu 10, incantatore

Come ha detto il buon Thuram, due cose sono sicure al mondo, lo scudetto dell’Inter e l’infallibilità del turco dal dischetto. Domenica anche in versione goleador in movimento e sono 12 da inizio stagione. Una sentenza, un valore aggiunto alla festa tricolore.

Superflop 34sima giornata: Leao e Giroud deprimenti, Dumfries rovina tutto

Se il Milan a Torino con la Juve era orfano di Theo Hernandez, c’erano tutti o quasi gli attaccanti, quelli buoni, da Giroud a Leao peraltro in versione capitano. Ma il portoghese si è fatto inscatolare dai raddoppi dei bianconeri, irretire da Weah, avessi detto Dani Alves. Insomma non ne ha fatta una buona, mai un guizzo, ma un’idea giusta, il classico Rafa in versione infradito. Non meglio il francesone Olivier che pare davvero aver preso già con anticipo il biglietto di sola andata a Los Angeles, destinazione Galaxy? No, Malibu, come cantava Tiziano Ferro “Destinazione mare!”

Sì, ci sta, la goliardata durante i festeggiamenti con una birra o un sorso di spumante in più ma quella di sbandierare il manifesto che irrideva Theo Hernandez, un suo collega, Dumfries se la poteva proprio evitare. Così come Mancini con la bandiera sfottò contro la Lazio dopo il derby. Come dicono quelli che parlano bene, non bisogna solo imparare a perdere nello sport ma anche saper vincere.