Attendevamo giusto l’ufficialità, che ora sta per arrivare: Adrian Newey conclude la sua carriera in Red Bull. È tutto predisposto per un annuncio che sarà dato prima del GP di Miami, e perciò parliamo di qualcosa di imminente. Il progettista più vincente nella storia della F1 lascia la scuderia di Milton Keynes, con una decisione che potrebbe avere effetti dirompenti.

Newey lascia Red Bull, la questione del periodo di gardening Perché Newey lascia Red Bull “Newey sta valutando seriamente la Ferrari” I Verstappen guardano avanti, “ma restiamo calmi”

Newey lascia Red Bull, la questione del periodo di gardening

Sono giorni che furoreggiano spifferi riguardo il futuro dell’ingegnere britannico, in teoria sotto contratto con Red Bull sino alla fine della stagione 2025 come lo stesso team si era affrettato a precisare di recente. Da quanto invece risulta, Newey ha presentato le proprie dimissioni, e si tratta della novità delle ultime ore come riporta anche F1 Insider e Auto Motor und Sport. Si ipotizza che il progettista assolva i suoi compiti in Red Bull sino alla fine della stagione corrente, in cui ancora una volta la vettura da lui creata e in mano a Max Verstappen e Sergio Perez sta macinando successi. Poi, all’inizio del 2025 l’approdo in un’altra scuderia, fatto salvo il periodo di gardening. Ovvero la parentesi che una figura tecnica apicale deve rispettare tra un incarico e l’altro nelle scuderie di F1.

I termini di questo periodo dovrebbero essere svelati con l’annuncio della separazione tra Newey e Red Bull. Sarà una informazione importante per quelle scuderie, in primis Ferrari ma si parla anche di Aston Martin, intenzionate ad avere l’ingegnere nella propria struttura per realizzare in particolare le vetture per il 2026, il cui lavoro inizierà dal prossimo primo gennaio. E che saranno soggette ai nuovi regolamenti in termini di aerodinamica, materia che il progettista maneggia con rara maestria sin dagli anni Ottanta.

Perché Newey lascia Red Bull

La chiusura del rapporto lavorativo tra i due attori è parso l’esito della guerra intestina che da inizio anno tormenta Red Bull. Galeotto fu il caso dei presunti comportamenti inopportuni di Christian Horner ai danni di una dipendente, con una inchiesta interna dal meccanismo che ha fatto discutere (con sospetti di assoluzione già scritta) e che ha scagionato il team principal dalle accuse. Ma la vicenda ha scoperchiato il vaso di pandora della guerra fredda civile tra la parte austriaca della scuderia, e in cui rientra il consulente di spicco Helmut Marko (a sua volta vicinissimo ai Verstappen), e la proprietà thailandese che ha fatto quadrato intorno ad Horner.

Di sicuro i motivi fondanti dell’uscita da Red Bull si rintraccerebbero nella presunta lettera di dimissioni di Newey. Ma sembrerebbe che, oltre ai recenti scandali, all’ingegnere non siano andate giù delle dichiarazioni rilasciate da Horner a Motorsport.com, in cui di fatto veniva minimizzato dal team principal il suo lavoro (“I risultati che stiamo ottenendo non dipendono solo da lui, ma da tutto il team tecnico guidato da Pierre Waché”). Newey, sostanzialmente, non sarebbe indispensabile: di conseguenza il progettista che lavora in Red Bull dal 2006 facendo incetta di titoli iridati sia tra i Costruttori che tra i Piloti, da Vettel a Verstappen, capendo l’antifona ha intuito che era giunto il momento di cambiare aria.

“Newey sta valutando seriamente la Ferrari”

E secondo Andrew Benson della BBC le offerte da parte di Ferrari ed Aston Martin non sono solo dicerie, ma qualcosa di concreto. Per poi aggiungere: “Fonti a lui vicine mi dicono che sta seriamente considerando la Ferrari, e non è interessato ad Aston Martin. Ma non escluderei l’inserimento di altre squadre. Non tutte le scuderie possono permetterselo, ma la McLaren e la Mercedes certamente potrebbero, e andarci sarebbe meno dirompente a livello nazionale per Newey, anche se non avrebbe lo stesso fascino romantico della Ferrari”.

I Verstappen guardano avanti, “ma restiamo calmi”

Ma il suo addio potrebbe causare altri scossoni nella scuderia. Uno, fondamentale, riguarda il pilota di punta, il campione olandese che potrebbe lasciare anch’egli il team. Anche in questo caso pesano gli attriti causati dal presunto scandalo Horner, e le dimissioni di Newey diverrebbero un ulteriore, decisivo tassello nella scelta di cambiare casacca (pare in direzione Mercedes). Jos Verstappen, a tal proposito, ha ammesso a Racexpress.nl che stanno guardando al 2026, “aspettiamo di capire cosa può succedere ma restiamo calmi”. E su Newey ha aggiunto: “Tutti sappiamo quali risultati è riuscito a ottenere e quanto sia bravo in quello che fa. Per il resto non posso dire niente, non so nulla riguardo alla sua posizione nel team. Di base so che c’è un contratto tra lui e la Red Bull ma vedremo cosa succederà. Non sono in grado di dire altro al riguardo”.