Adrian Newey si prepara a lasciare Red Bull una volta terminata questa stagione e la notizia ha ovviamente generato un bel po’ di turbinio nell’ambiente della F1, mettendo per ora in secondo piano il GP di Miami nella cui vigilia il leggendario progettista ha ufficializzato con la scuderia la chiusura dei rapporti. Può essere l’inizio del ridimensionamento del team che con Verstappen sta dominando il Mondiale da diversi anni a questa parte? Secondo qualche voce autorevole, come quella di Zak Brown, sì.

Brown (McLaren): “L’uscita di Newey non mi stupisce visto quello che è successo in Red Bull” “Newey è solo la prima tessera di un domino” “Newey non verrà in McLaren” Marko: “Newey? Lo vedo bene in Aston Martin”

Brown (McLaren): “L’uscita di Newey non mi stupisce visto quello che è successo in Red Bull”

L’amministratore delegato di McLaren (la cui monoposto si presenta al Gran Premio in Florida con diverse novità aerodinamiche), parlando con i giornalisti a Miami, ha detto la sua sull’uscita di Newey da Red Bull, non perdendo l’occasione di lanciare qualche frecciatina al rivale Christian Horner, sempre più dominus della scuderia austriaca.

Brown ha ammesso che sei mesi fa sarebbe rimasto “sorpreso” da una notizia del genere. Meno ultimamente, spiegando perché: “Conosco abbastanza bene Adrian: è una persona estremamente integra, e visto quello che è successo a inizio anno non mi ha sorpreso la sua decisione“.

Il CEO di McLaren non è esattamente in ottimi rapporti con Horner, e nella sua frase si è riferito alle accuse di presunti comportamenti inappropriati del team principal di Red Bull nei confronti di una dipendente. Scandalo da cui è uscito praticamente illeso, non solo mantenendo la propria posizione all’interno del team ma rafforzandola ulteriormente, grazie anche all’appoggio della proprietà thailandese.

“Newey è solo la prima tessera di un domino”

Dal canto suo Brown aveva parlato di “accuse particolarmente gravi” quando esplose il fattaccio, aggiungendo che si trattava di qualcosa che danneggiava la F1. Tornando all’oggi, il massimo dirigente della scuderia di Woking ha commentato sulla situazione che si è venuta a creare in Red Bull dopo l’uscita di Newey:

Penso che stiano vivendo un momento un po’ destabilizzante, e lui è probabilmente la prima tessera di un dominio. Ve lo dico perché stanno girando dei curriculum”, ha spiegato, alludendo al fatto che qualcuno della forza lavoro di Red Bull a quanto pare ha mandato il cv a McLaren, intuendo la malaparata dopo il caso Horner.

“Newey non verrà in McLaren”

Ma tra di essi non dovrebbe esserci Newey, dato per vicinissimo a Ferrari nonostante il diretto interessato abbia nicchiato in merito. Brown ha affermato: “Tutti conosciamo il curriculum di Adrian, lui è un valore aggiunto per qualsiasi team, e questo non è nulla di nuovo. Ma per quanto ci riguarda, io sono felice del nostro percorso di crescita. Certo, mai dire mai, ma penso che a livello di guida tecnica siamo giù ad un buon livello grazie al lavoro eccellente di Andrea Stella”.

Marko: “Newey? Lo vedo bene in Aston Martin”

A proposito del futuro di Newey, sul tormentone si inserisce anche il superconsulente di Red Bull Helmut Marko, che a Sky Sport in Germania ha punzecchiato Ferrari: “Credo che il rosso non si addica al suo blu scuro attuale. Ma penso che qualcosa possa diventare possibile con un bel colore come il verde“. Ovvero, un approdo ad Aston Martin, nonostante questa pista è ritenuta più debole rispetto a quella che conduce a Maranello.

Marko è uno abituato a confondere ed agitare le acque, quindi le sue parole (che suonano come azione di disturbo) vanno prese con questo spirito. E forse anche quelle su Max Verstappen, attenzionato da Mercedes (con tanto di pettegolezzo su una offerta faraonica per passare alla corte di Toto Wolff da 2025: “Max andrà nel team dove ritiene di avere il miglior pacchetto tecnico [come affermato di recente dallo stesso pilota iridato, ndr], e quella squadra al momento è Red Bull Racing. E dal momento che dalla prossima stagione le regole resteranno le stesse, immagino che rimarrà ancora con noi”.