Due settimane per ricaricare le batterie, in tutti i sensi, dopo la scorpacciata di Melbourne. I piloti della Ferrari si presentano carichi alla vigilia dell’inizio del week end del Gran Premio del Giappone. A caccia di riscatto Charles Leclerc che in contumacia Verstappen puntata alla vittoria in Australia, a caccia di conferme Carlos Sainz con 15 giorni in più di preparazione dopo l’operazione di appendicite patita a Jeddah. Entrambi a caccia ancora della Red Bull di Max battuto e ritirato nella gara precedente ma che si dice pronto a rimettersi davanti a tutti a Suzuka.

Gp Giappone, Leclerc: “Vogliamo vincere ma non sarà facile. Scelte Ferrari condivise” F1 Suzuka, Sainz piedi per terra: “Sono al 100%, Red Bull favorita ma Ferrari c’è” Ferrari a Suzuka, Vasseur: “Competitivi, per vincere non so” Gp Giappone, le voci da Suzuka: Verstappen, Hamilton, Russell

Gp Giappone, Leclerc: “Vogliamo vincere ma non sarà facile. Scelte Ferrari condivise”

La Formula 1 riaccende i motori dopo la sosta per la Pasqua. La Ferrari cerca conferme nel Gran Premio del Giappone. A Suzuka invece Charles Leclerc va a caccia di un successo che gli è sfuggito a Melbourne per aver sbagliato il giro di qualifica in Q3, finendo dietro Sainz che poi ha vinto la gara. Il monegasco ha le idee chiare sui rapporti di forza, in pista e ai box specie in fatto di ordini di scuderia

“Credo che la Red Bull avrà qualcosa in più, ma mi auguro di avere la macchina e un’opportunità per vincere, non ho ancora conquistato la vittoria, e questo resta il mio primo obiettivo a breve termine, ma credo che abbiamo massimizzato il nostro potenziale. In Australia ci è stato detto di non lottare e credo che sia stata una decisione sensata”.

Guardando alla gara di questo weekend Charles vuole continuare il trend di inizio stagione: “Credo che su una pista come questa Red Bull sarà molto competitiva, anche perché in Australia c’era graining sulle gomme anteriori mentre qui non ce lo aspettiamo. Detto questo, da parte nostra sarà fondamentale rimanere concentrati su noi stessi e metterci in condizione di essere lì, pronti a raccogliere ogni opportunità che si presenti. Puntiamo a lottare là davanti, poi vedremo che risultato riusciremo a portare a casa”.

F1 Suzuka, Sainz piedi per terra: “Sono al 100%, Red Bull favorita ma Ferrari c’è”

Il grande trionfatore in tutti i sensi di Melbourne, Carlos Sainz proverà a ripetersi in Giappone. Ma lo spagnolo che ha anche parlato del suo futuro lontano dalla Ferrari nel 2025, non vuole illudere nessuno sulla competitività della Ferrari nei confronti della Red Bull ma dapprima ci tiene a rassicurare tutti sulle proprie condizioni fisiche:

“Penso di essere tornato al 100% dopo l’intervento. Anche se non alzo pesi molto grandi come prima, almeno ho ripreso ad allenarmi e mi sento bene. Penso sarà una pista impegnativa per noi, lo scorso anno era stata una delle più difficili. Quattro o cinque mesi fa eravamo, credo, a sette o otto decimi di distanza. Quindi è ora di vedere a che punto siamo quest’anno e di vedere se possiamo essere almeno più vicini”.

Lo spagnolo si è detto molto felice di gareggiare a Suzuka: “Direi che è la mia pista preferita di tutto il calendario. Si tratta di un circuito completo, che chiede il massimo tanto alla vettura che al pilota – ha raccontato –. Personalmente io trovo che le piste sulle quali se esci fuori dalle righe bianche perdi tempo siano le migliori. Qui è esattamente così e ogni errore viene pagato caro, visto che le barriere qui sono molto vicine. La prima serie di esse è meravigliosa, ma onestamente non c’è una curva che non mi piaccia. È una tracciato per piloti veri, e non vedo l’ora di salire in macchina per affrontarla”.

Ferrari a Suzuka, Vasseur: “Competitivi, per vincere non so”

Predica calma dopo i tanti festeggiamenti dopo l’Australia, anche Fredric Vasseur. Il team principal della Ferrari vuole continuare a Suzuka i miglioramenti intravisti sulla SF-24 a inizio stagione culminati con il successo in Australia ma il manager francese sa bene che il Giappone possa essere terra di facile riscatto per la Red Bull:

“Andiamo in Giappone sull’onda dell’entusiasmo per la doppietta conseguita in Australia. Le sensazioni uniche legate alla vittoria ci spingono a impegnarci ancora di più per cercare di riassaporarle il prima possibile. La pista di Suzuka costituisce un banco di prova particolarmente impegnativo per le vetture così come per i piloti, che infatti la amano. Noi crediamo di avere un pacchetto competitivo ma sappiamo anche che per riuscire a battere i nostri rivali bisogna essere perfetti. Come sempre in Giappone, e quest’anno anche di più dal momento che per la prima volta corriamo a Suzuka a inizio primavera, le condizioni meteo potrebbero fare la differenza, ma ci siamo preparati bene a casa e siamo determinati a giocarci le nostre carte”.

Gp Giappone, le voci da Suzuka: Verstappen, Hamilton, Russell

Max Verstappen (Red Bull): “Non penso che il problema dello scorso weekend si ripresenterà, in Australia già dalle prime fasi avevo capito che ci fosse qualcosa che non andasse. Cercheremo di capire quanto accaduto per risolverlo. Il Giappone mi piace, sono venuto qui direttamente dopo l’ultimo Gran Premio. Questa pista per me è molto importante, due anni fa sono stato incoronato Campione del Mondo per la seconda volta proprio qui. È un circuito tra i più belli e i più difficili. La prima volta ti intimorisce, il primo settore fa la differenza: se hai una macchina bilanciata è il più bello, se non hai una vettura a posto puoi andare a sbattere con facilità”.

Lewis Hamilton (Mercedes): “Dalla W15 sono arrivato piccoli segnali che dimostrano come sia migliore rispetto alle ultime vetture. Dobbiamo lavorare sulla macchina per renderla più costante, sappiamo che le cose possono cambiare, vedi la McLaren lo scorso anno, tutto può accadere in questo sport”.

George Russell (Mercedes): “Situazione strana quella dell’incidente che ho avuto a Melbourne. Se Alonso non fosse stato penalizzato per quella franata, si sarebbe creato un pericoloso precedente per il resto della stagionee anche per e altre categorie. Nulla di personale con lui”

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