Mentre Max Verstappen dominava il Mondiale di Formula 1 2023 vincendo praticamente ovunque e schiantando gli avversari sulle piste di tutto il mondo, il campione olandese è stato alle prese con una grossa preoccupazione. Infatti proprio nel corso della stagione il papà, Jos Verstappen è stato operato al cuore.

L’intervento è andato bene e l’ex pilota orange ha potuto fare il ritorno ai box al fianco del figlio per godersi il gran finale col tris iridato del figlio e l’ultimo filotto di successi di un’annata da record.

Jos Verstappen confessa: “Sono stato operato al cuore” Verstappen e l’operazione al cuore: “Non è stato facile” F1, papà Jos su Max Verstappen: “Gli interessa solo vincere” Chi è Jos Verstappen: la carriera in F1, Schumacher e l’incendio di Hockenheim ’94

Jos Verstappen confessa: “Sono stato operato al cuore”

Jos Verstappen ha subito un intervento chirurgico al cuore durante la stagione ultra dominante di suo figlio Max che si è laureato con largo anticipo campione del mondo di F1 per la terza volta. Anche se non ha precisato la data dell’operazione cardiaca il 51enne ex pilota di F1 ha confessato la cosa nel corso di un’intervista al sito olandese Formule 1:

“È fastidioso doverlo fare, ma ora il problema è risolto. Fortunatamente sono riusciti a trovare il problema e ora mi sento di nuovo in forma

Anche se ora è meno coinvolto nella gestione quotidiana della carriera del figlio Max, papà Jos partecipa ancora a numerosi Gran Premi e prende parte anche a eventi di rally. Ma in questa occasione, forzatamente ha dovuto lasciare per un po’ il paddock. Di conseguenza, Jos non ha potuto partecipare ad alcune gare, ma ha continuato a seguire da vicino le attività di suo figlio alla Red Bull.

Verstappen e l’operazione al cuore: “Non è stato facile”

Per quanto riguarda il suo problema cardiaco, Verstappen senior ha ammesso che non si è trattato di un momento difficile ed è facile pensare che non lo sia stato nemmeno per il figlio Max che pure ha continuato a vincere ad ogni latitudine con la Red Bull stracciando parecchi record in F1:

“L’intervento al cuore è sempre complicato, anche perchè 20 anni fa ho avuto anche un’ernia al collo, il che mi ha reso ancora più nervoso. E poi si dipende da altre persone e questo non è mai piacevole. In ogni caso, questi esperti sanno cosa stanno facendo. Alla fine basta mettere tutto in prospettiva e ti fa apprezzare ancora di più alcune cose. Ho una moglie meravigliosa e due figli con i quali voglio fare cose incredibili il più a lungo possibile

F1, papà Jos su Max Verstappen: “Gli interessa solo vincere”

Nel corso dell’intervista a precisa domanda sul dibattito che divide gli esperti di F1 e gli addetti ai lavori sul vero valore del dominio di Max Verstappen in relazione alla superiorità del mezzo, della Red Bull di questi ultimi due anni in special modo, papà Jos se ne cura il giusto, proprio come il figlio tre volte campione del mondo:

“Non lo so, non gli interessa davvero. Penso che tutti nel paddock sappiano quanto Max fa bene le sue cose. Quello che pensa la gente là fuori non ha molta importanza. Ma qui, in tutta la famiglia, tutti sanno perfettamente quanto bene fa le sue cose, quanto bene le fa e riceve al cento per cento l’apprezzamento che merita”.

Chi è Jos Verstappen: la carriera in F1, Schumacher e l’incendio di Hockenheim ’94

Forse i geni del fenomeno gli ha incubati, erano latenti, e li ha passati tutti al figlio Max. Classe 1972 Jos Verstappen è stato un pilota di F1 nel decennio a cavallo tra gli anni ’90 e 2000. Nel ’94 entro in Benetton come terzo pilota e collaudatore. Si alternò col pilota titolare J. J. Letho fino a prenderne il posto. Ma si sa essere compagni di squadra di Michael Schumacher non era semplice. Nonostante il buon talento Jos faticava a guidare una monoposto cucita sullo stile di guida di Schumi.

Non riuscì ad andare oltre qualche piazzamento. Poi ci fu l’episodio iconico del rogo ai box durante il pit stop del Gran Premio di Germania ad Hockenheim con la sua Benetton avvolta dalle fiamme per una fuoriuscita di benzina, all’epoca c’erano ancora i rifornimenti. Se la cavò con qualche ustione ma tornò più forte conquistando due podi, primi e unici della sua carriera in F1, in Belgio e Ungheria.

Flavio Briatore gli preferì per il ’95, Johnny Herbert e per Jos Verstappen cominciò un pellegrinaggio nelle varie scuderie e team minori: Simtek, Footwork, Tyrrel, Stewart, poi il ritorno dopo un anno, nel 2000, con Arrows infine anche un’esperienza con Minardi collezionando sporadici piazzamenti a punti (all’epoca solo per i primi 6) e senza salire mai più sul podio.

Dal 2004 ha continuato a correre in altre categorie dedicandosi alla crescita del figlio Max. Nel 2010 ha tentato un ritorno in Formula 1 proponendo la sua esperienza ai team debuttanti ma i 7 anni di lontananza dalla massima serie non gli consentirono di trovare un sedile come titolare e neanche come collaudatore.

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