Serviva una miccia che innescasse l’esplosione. L’ufficialità del passaggio di Femin Aldeguer in Ducati il prossimo anno ha acceso immediatamente il mercato piloti della MotoGP che si appresta a vivere il suo secondo week end del Mondiale 2024 con il Gran Premio di Portimao.

La promozione nella classe regina del talento 18enne spagnolo avrà sicuramente un effetto domino su tutte le altre caselle, non solo Ducati ma anche in tutti gli altri team, sia quelli satelliti della casa di Borgo Panigale che anche evidentemente delle altre scuderie. Che presto potrebbero aumentare visto il sempre più chiacchierato ingresso della BMW.

MotoGP: Aldeguer è la risposta Ducati a Pietro Acosta MotoGP: la felicità di Aldeguer, l’investitura di Dall’Igna MotoGP effetto domino: Aldeguer in Pramac, Martin con Bagnaia MotoGP: la BMW ci sta pensando

MotoGP: Aldeguer è la risposta Ducati a Pietro Acosta

La Ducati ha annunciato l’ingaggio di Fermín Aldeguer. Il pilota spagnolo salirà in MotoGP dal prossimo anno e guiderà una Ducati Desmosedici GP per i prossimi due anni, con l’opzione di estendere l’accordo per ulteriori due. Fin qui la notizia. Non è un caso, forse, che l’ingaggio del talento iberico arrivi a pochi giorni dall’esordio spettacolare di Pedro Acosta con la Ktm in Qatar. Da un fenomeno all’altro in salsa spagnola, è evidente la volontà della Ducati di guardare al futuro assicurandosi un potenziale crack del Motomondiale.

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MotoGP: la felicità di Aldeguer, l’investitura di Dall’Igna

Queste sono state le prime parole di Femin Aldeguer: “Sono entusiasta di avere questa opportunità; grazie a Ducati realizzerò il sogno che inseguo fin da bambino. È arrivato il momento di fare il grande salto e competere con i migliori piloti del mondo, ma soprattutto , lo farò con la migliore moto in griglia”

A riconoscere il talento cristallino del 18enne originario di La Ñora (Murcia, Spagna), il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna: “Sono molto contento di questo accordo perché Aldeguer è uno dei piloti più forti della nuova generazione del motomondiale. Negli ultimi anni abbiamo seguito la sua evoluzione, durante la stagione scorsa ha dimostrato una velocità incredibile. È un ragazzo molto giovane con potenziale e caratteristiche per far bene e noi gli daremo tutto il supporto tecnico per farlo crescere“.

MotoGP effetto domino: Aldeguer in Pramac, Martin con Bagnaia

Come detto l’arrivo in MotoGp con Ducati di Femin Aldeguer scatena un vero e proprio effetto domino sul mercato piloti della classe regina. Detto del rinnovo di Francesco Bagnaia con la casa di Borgo Panigale, Pecco è davvero l’unico tassello intoccabile dello scacchiere Ducati. Già perchè tutti gli altri sono in scadenza di contratto.

Aldeguer per forza di cose andrà a correre in Pramac che è lo junior team della Ducati. Prenderà il posto di uno tra Jorge Martin e Franco Morbidelli. Verosimilmente potrebbe essere proprio uno switch tra spagnoli. Martinator non è un mistero che aspiri ad avere la stessa identica Desmosedici di Bagnaia nello stesso team, quello ufficiale. Peraltro il passaggio di Aldeguer in Pramac segue le parole del team manager della scuderia, Gino Borsoi che dopo il Qatar ha detto a chiare lettere che il ciclo di Martin in Pramac si è chiuso.

Continuando il gioco dei tasselli, con Aldeguer in Pramac, Martin nel team ufficiale a fianco di Bagnaia, rischia grosso Enea Bastianini che quasi certamente potrebbe partire in direzioni Aprilia, che da un po’ di tempo sta seguendo il pilota italiano. Da capire a questo punto il futuro di tutti gli altri piloti in scadenza, a cominciare da Marc Marquez che ha esordito bene in Ducati Gresini e che ha firmato per un solo anno. Ma ci sono anche in bilico i vari Morbidelli, Bezzecchi e Di Giannantonio nel team VR46, e lo stesso fratello di Marc, Alex Marquez.

Senza dimenticare, uscendo dal mondo Ducati, i continui mal di pancia di Fabio Quartararo non soddisfatto per niente della non competitività della Yamaha, e poi le selle che potrebbero liberarsi tra Aprilia e Ktm con le possibili uscire di Maverick Vinales e Jack Miller. Insomma sarà un’estate davvero bollente, non solo in pista ma anche fuori.

MotoGP: la BMW ci sta pensando

La MotoGP ha ancora un posto per un altro grande costruttore dopo l’addio di Suzuki nel 2022, con due candidati di cui si vociferava da mesi per il loro potenziale ingresso: Kawasaki ma soprattutto BMW. E proprio l’azienda bavarese, già in Superbike (con Toprak Razgatlioglu), è quella che ha ammesso con più forza un suo possibile ingresso, ora che pare aver intrapreso con la nuova dirigenza un profilo “più racing” e soprattutto in vista del cambio di regolamento e di moto nel 2027.

“BMW è da anni partner dei veicoli della MotoGP (safety car). Come capo della BMW ho partecipato a tutte le gare, conosco i responsabili e siamo un marchio presente lì. Ma è chiaro che per noi ha “Deve avere un senso ed è per questo che lo stiamo esaminando da vicino. Non lo escluderei”, ha detto Markus Flasch, il nuovo responsabile di BMW Motorrad.