Jorge Martin non intende passare alla storia come un fuoco di paglia e riparte arrembante nella stagione 2024 della MotoGP, conquistando la pole nel primo appuntamento di quest’anno, ovvero il GP del Qatar. E non pago, si è ripetuto anche in questo avvio di mondiale nella sua specialità della casa, ovvero la Sprint Race, vinta davanti a Brad Binder, in quota KTM, ed Aleix Espargaro, della sempre solida Aprilia. Ovviamente un primo posto sulla griglia e il successo nella gara veloce non possono diventare la cartina tornasole di un mondiale appena iniziato e che sarà lunghissimo, però intanto il pilota Pramac ha voluto far capire di essere già col coltello tra i denti. Avvisando implicitamente i rivali, a partire da Francesco Bagnaia, che partirà domani in terza fila e che nella Sprint ha comunque salvato un quarto posto e qualche importante punto per la sua classifica.

Martin: “Nella Sprint Race sono stato molto vicino a cadere” “La Sprint Race è stata molto al limite, Binder è andato fortissimo” Espargaro celebra l’Aprilia 2024: “La moto è stabile, è stato fatto un grande lavoro a Noale” Bagnaia: “Il giro sbagliato in qualifica ha compromesso tutto”

Martin: “Nella Sprint Race sono stato molto vicino a cadere”

Una volta sceso dalla moto il pilota di Ducati Pramac ha riconosciuto il fatto di essere stato “davvero molto veloce”, ma al tempo stesso ha lamentato qualche disagio per via del chattering, ovvero le vibrazioni che si propagano dalle sospensioni a tutta la moto, e che rendono poco agevole tenere il mezzo sulla strada in particolare nelle pieghe (oltre a non consentire delle traiettorie pulite).

E infatti lo stesso Martin ha rivelato: “Sono stato molto vicino a cadere in prossimità di qualche curva, ma alla fine ce l’ho fatta. Tuttavia sarà dura domani se non riusciremo a risolvere il problema”. In ogni caso, lo spagnolo promuove la sua Ducati: “La moto va bene a parte il problema al posteriore, e sono fiducioso. Stasera ci lavoreremo su”.

“La Sprint Race è stata molto al limite, Binder è andato fortissimo”

Fatto sta che il pilota si è detto soddisfatto in generale dell’andamento del suo fine settimana: “E abbiamo fatto una buona Sprint, persino più al limite di quanto potessi aspettarmi, con Binder dietro che stava andando molto forte e un grip difficile da tenere. Ho sentito il motore della KTM molto vicino, però sapevo che se mi avesse superato sarebbe stato difficile per me riprendermi il primo posto. Perciò ho difeso la posizione”.

Espargaro celebra l’Aprilia 2024: “La moto è stabile, è stato fatto un grande lavoro a Noale”

Sul fronte Aprilia, che si candida anche quest’anno ad essere la mina vagante del motomondiale, Espargaro ha spiegato a Sky Sport F1 il motivo dell’exploit della propria RS-GP24, seconda e quindi in prima fila nella griglia di domani e terza nella Sprint: “La nostra moto è più pesante e più stabile, e consente di andare forte in particolare nelle curve veloci. Nell’ultimo settore è stata impressionante. Pur essendo più fisica e difficile da guidare, ti offre d’altro canto parecchia stabilità. Certo, è sempre difficile ripassare una volta che perdi la posizione sul rettilineo, anche perché Bagnaia e Marc Marquez staccano tantissimo, ma oggi la moto è stata fenomenale. Aprilia ha fatto un grande lavoro questo inverno [in particolare in termini aerodinamici, ndr, sono soddisfatto”.

Bagnaia: “Il giro sbagliato in qualifica ha compromesso tutto”

Bagnaia invece, come riporta Sky Sport, ha indicato nelle qualifiche il vulnus che ha poi condizionato la sua Sprint Race. Mentre il compagno di squadra Enea Bastianini conquistava il terzo posto sulla griglia di gara, Pecco non andava oltre il quinto. E questo a causa di una sbavatura che ha inficiato il suo risultato in qualifica e, come effetto domino, anche nella Sprint come ha ammesso lo stesso pilota.

“Ogni punto è importante ma le sensazioni rispetto ai test [dominati sulla stessa pista di Lusail, ndr] sono diverse, fatico un po’ di più, ma oggi tutto è stato compromesso dal giro sbagliato in qualifica. Partire davanti avrebbe cambiato la prospettiva della mia gara”.

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