Il finale di gara del GP di Francia ha illustrato in maniera lampante il dilemma in casa Ducati in termini di squadra ufficiale per il 2025. Ovvero, negli ultimi giri Francesco Bagnaia, Jorge Martin e Marc Marquez (quest’ultimo presentatosi al triello dopo una sontuosa rimonta) hanno battagliato per la conquista del successo alla bandiera a scacchi, e gli spagnoli sono in lotta anche per un sedile nella squadra ufficiale, dove siede e siederà ancora Pecco. Ma c’è un convitato di pietra, ovvero Enea Bastianini, che manco a farlo apposta si è piazzato al quarto posto, dimostrando ancora una volta un’avvio di stagione di riscatto dopo le sfortune e le fatiche degli ultimi anni. E parliamo, giova ricordarlo, del pilota che guida la Desmosedici ufficiale alla pari di Bagnaia, e che vede insidiare il suo posto da Martin e Marquez per il prossimo anno.

Mercato Ducati, Tardozzi: “Avercene di questi problemi” Dall’Igna conferma: “Presto faremo una scelta per la squadra ufficiale 2025” Pernat: “Decisione difficile? La Ducati prendendo Marquez se l’è andata a cercare” “Ecco quali sono i piani di Bastianini”

Mercato Ducati, Tardozzi: “Avercene di questi problemi”

Il primo, in particolare, già dallo scorso anno andava a ripetere quanto a suo dire meritasse una moto ufficiale. Concetto espresso oggi anche dall’ex campionissimo Honda, che ha ritrovato sé stesso in sella alla Ducati schierata dal team Gresini e che dopo la gara di Le Mans ha platealmente messo in chiaro che per il 2025 intende gareggiare su una moto ufficiale. Anche se ha puntualizzato il fatto che non gli importa di quale marca sia.

Insomma, a Borgo Panigale devono sbrogliare un busillis mica facile: sacrificare Bastianini? E nel caso, chi accostare a Bagnaia? Il rivale in pista Martin, che farebbe il salto dal team Pramac, o un altrettanto ingombrante Marquez con il suo blasone ed ambizioni? Il team manager Davide Tardozzi oggi ha parlato di questa situazione a Sky Sport, specificando che la decisione sarà collegiale: “Claudio Domenicali non è solo la persona che gestisce l’azienda, è un appassionato di moto e ne capisce. Poi abbiamo Gigi Dall’Igna che ha tutti i dati, Mauro Grassilli che farà le sue valutazioni dal punto di vista di dirigente sportivo e marketing ed inoltre ci saranno altri che daranno la loro opinione. Questo è il frutto del lavoro che negli ultimi 7-8 anni ha fatto Ducati con la crescita dei piloti e della moto e che ci sta portando a questi problemi: ma avercene di questi problemi”.

Dall’Igna conferma: “Presto faremo una scelta per la squadra ufficiale 2025”

Tardozzi ha ammesso che sarà difficile individuare il pilota “che nel futuro darà più prestazioni”, visto che tutti e tre “sono bravissimi”. Ma ha assicurato che Bagnaia non sente la pressione di Martin. A tal proposito, il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna ha anch’egli parlato di scelta difficile: “Sono tutti campioni del mondo e nessuno ha da dimostrare alcunché. È una questione di scelte, e non ci sarà da aspettare ancora molto anche per una questione di correttezza nei loro confronti, visto che i nostri piloti stanno facendo un lavoro meraviglioso e dobbiamo rispettarli, evitando di far perdere loro delle opportunità per il futuro. Non reputo che tarderemo a fare la nostra scelta, che resta difficile e complicata. Sarà complicato decidere, ma toccherà farlo”.

Pernat: “Decisione difficile? La Ducati prendendo Marquez se l’è andata a cercare”

A Dall’Igna aveva risposto a distanza Carlo Pernat, che fa da manager a Bastianini. In merito alle precedenti dichiarazioni del dg riguardo una decisione “da far tremare le gambe“, il dirigente sportivo aveva ribattuto: “Ha ragione, ma se l’è anche andata a cercare con Marquez, perché se lo porti in Ducati, anche se non ufficiale, crei una situazione diversa. Nel senso, non dico che sconfessi completamente la politica dei giovani, però Marquez l’anno prossimo avrà 32 anni. Poi certamente la Ducati ha la moto più forte e quindi fa quello che vuole”.

“Ecco quali sono i piani di Bastianini”

E sul futuro del suo assistito, Pernat ha affermato: “Chiaramente un buon manager sonda altre opzioni, e non posso nascondere che vi siano contatti con Aprilia e KTM. Pramac? È una grande squadra, vincente e l’ambiente è familiare, e ad Enea potrebbe anche andare bene. È una opzione, ma è evidente che sia più godibile un team ufficiale. Non va escluso, ma resta il piano C. Il piano A è restare in Ducati, quello B è Aprilia o KTM, anche se forse più la prima, il C è Pramac“. Ma non è finita qui: “Il D è la Yamaha quando farà il team vicino a Quartarato, anche se lì sarà più rischioso”.