Come da anticipazioni che circolavano già da tempo, il Gran Premio dell’India non si terrà più nella stagione in corso della MotoGP. Non rimarrà però un vuoto nel calendario visto che, e anche in questo caso si tratta di qualcosa che aleggiava nell’aere, torna in corsa il Kazakistan.

GP India, l’annullamento è ufficiale I motivi dell’annullamento del GP d’India, ufficiali ed ufficiosi Via India e Argentina, ma torna il Kazakistan MotoGP 2024, il calendario aggiornato

GP India, l’annullamento è ufficiale

Nelle ultime ore Motorsport.com aveva lanciato l’indiscrezione poi divenuta realtà, citando una dichiarazione dell’amministratore delegato dell’organizzatore del GP indiano Fairstreet, ovvero Pushkar Nath Srivastava. Dichiarazione che confermava l’annullamento, su cui poi è stato posto l’imprimatur della Dorna che ha reso ufficiale in tutto e per tutto il depennamento della gara che si sarebbe dovuta tenere il prossimo 20-22 settembre al Buddh International Circuit.

Sui motivi della cancellazione – o meglio, specifichiamo: rinvio al 2025 – si era parlato in precedenza del mancato adempimento degli obblighi burocratici della società organizzatrice per un evento che nel suo debutto in MotoGP 2023 face parlare di sé, almeno alla vigilia, per diversi aspetti critici relativi alla logistica, al circuito e alle pratiche tra visti e accrediti. Poi la gara andò per il meglio, per la cronaca.

I motivi dell’annullamento del GP d’India, ufficiali ed ufficiosi

Adesso, nell’ufficialità del rinvio del GP dell’India al 2025, si parla come motivo ufficiale di condizioni metereologiche potenzialmente avverse, visto il periodo in cui si sarebbe dovuto correre. Anche se il periodo è praticamente lo stesso del 2o23.

Ma secondo Motorsport.com l’India salterà per una “violazione del contratto” stipulato con Dorna “in termini economici”. In pratica, siamo dalle parti dei motivi per cui si vociferava che la gara di Buddh alla fine sarebbe stata rinviata al prossimo anno. Si diceva infatti che Dorna aveva posto un ultimatum agli organizzatori, a cui era stato richiesto di mettersi in regola con gli adempimenti entro fine maggio, pena la cancellazione.

Via India e Argentina, ma torna il Kazakistan

E così, dopo l’Argentina (il GP di Termas de Rio Hondo non si è disputato per gli effetti della razionalizzazione della spesa pubblica decisa dalla presidenza Milei), il calendario 2024 della MotoGP rinuncia anche all’India. Ma ritrova contestualmente un appuntamento anch’esso rinviato, ma non cancellato del tutto in questa stagione e che cercava invece una nuova collocazione.

Parliamo del GP del Kazakistan, inizialmente programmato per giugno per poi essere messo in pausa a causa delle inondazioni che si sono abbattute sulla regione. Ora il Gran Premio di Sokol andrà in scena il 20-22 settembre, appunto al posto del GP di Buddh. Il calendario 2024, di fatto, sarà costituito così da 20 gare, come nell’anno precedente.

MotoGP 2024, il calendario aggiornato

GP Qatar (8 – 10 marzo)
GP Portogallo (22 – 24 marzo)
GP Argentina (5-6 aprile) CANCELLATO
GP Americhe (12 – 14 aprile)
GP Spagna (26 – 28 aprile)
GP Francia (10 – 12 maggio)
GP Catalunya (24 – 26 maggio)
GP Italia (31 maggio – 2 giugno)
GP Olanda (28 – 30 giugno)
GP Germania (5 – 7 luglio)
GP Gran Bretagna (2 – 4 agosto)
GP Austria (16 – 18 agosto)
GP Aragon (30 agosto – 1 settembre)
GP San Marino e della Riviera di Rimini (6 – 8 settembre)
GP Kazakistan (20 – 22 settembre)
GP Indonesia (27 – 29 settembre)
GP Giappone (4 – 6 ottobre)
GP Australia (18 – 20 ottobre)
GP Thailandia (25 – 27 ottobre)
GP Malesia (1 – 3 novembre)
GP Valencia (15 – 17 novembre)