Una decisione destinata a far discutere. L’assoluzione di Francesco Acerbi per le presunte frasi razziste indirizzate a Juan Jesus nel corso di Inter-Napoli continuerà a far discutere per giorni e rischia di essere un’altra “picconata” alla giustizia sportiva italiana che nel corso del tempo ha dimostrato tantissime criticità. Già a distanza di pochi minuti dalla sentenza sono arrivate le prime voci indignate per la decisione del Giudice Sportivo.

Varriale: “Ennesima figura del calcio italiano” Ziliani ironico: “Riconosciuta la buona fede a Juan Jesus” Sandro Ruotolo: “La prossima volta a favore di camera”

Varriale: “Ennesima figura del calcio italiano”

L’ex direttore di RaiSport, Enrico Varriale, è una furia sulle sue pagine social dopo l’assoluzione di Acerbi: “Nessuna giornata di squalifica. Ennesima figura per il calcio italiano. Una pagina di pura ipocrisia che qualcuno dovrà spiegare a un uomo perbene come Juan Jesus e a chi ancora si ostina a credere che questo carrozzone abbia ancora dei valori”. Poi in un post successivo ancora: “Sarà interessante capire di che cosa si sia scusato Acerbi con Juan Jesus. Ci sarebbe da ridere se non fosse una cosa di cui indignarsi”.

Ziliani ironico: “Riconosciuta la buona fede a Juan Jesus”

Tra i primi a prendere la parola dopo la sentenza del Giudice Sportivo, c’è il giornalista Paolo Ziliani che sulla sua pagina Twitter va all’attacco: “Acerbi assolto ma Juan Jesus evita la squalifica: il giudice sportivo riconosce la sua buona fede, è l’unico ad aver capito male. Non è uno scherzo. Lo scrive Mastrandrea nella motivazione della sentenza: il “contenuto discriminatorio” dell’insulto è stato percepito solo da Juan Jesus che per questo ha sollevato il polverone ma in “buona fede”. Insomma per questa volta passi ma la prossima. Marconi (Pisa), Santini (Padova) e Lerda (Pro Vercelli) sentitamente ringraziano per le 10 giornate ricevute. Dal calcio italiano è tutto: avanti tutta contro il razzismo”.

Sandro Ruotolo: “La prossima volta a favore di camera”

Sul tema è intervenuto anche il giornalista Sandro Ruotolo che ha portato avanti tante battaglie contro il razzismo e la discriminazione nel corso della sua carriera: “Caro Juan Jesus, la prossima volta cerca di metterti a favore di telecamera e microfoni mentre ti insultano per il colore della tua pelle”.