Nell’occhio del ciclone c’è ancora perché non si è spento l’eco della sorprendente decisione del Giudice sportivo di assolverlo dalle accuse di razzismo mossegli da Juan Jesus ma intanto la sua battaglia l’ha vinta. Per Acerbi alla fine, seppur “l’assoluzione” sia arrivata per mancanza di prove, è un successo: hanno prevalso quella scelta dal diretto interessato, che ha sempre sostenuto di non aver mai pronunciato frasi razziste all’indirizzo di Juan Jesus e il basso profilo scelto dal club ma si attendono nuovi sviluppi.

Acerbi potrebbe rompere il silenzio e ribadire la sua verità Acerbi torna titolare con l’Empoli Acerbi troverà Niang, paladino della lotta al razzismo Sul web i tifosi si dividono sul caso-Acerbi

Acerbi potrebbe rompere il silenzio e ribadire la sua verità

Alla soddisfazione per la mancata maxi-squalifica si unisce però anche la rabbia per Acerbi, che ha dovuto rinunciare alle due amichevoli con la Nazionale e per qualche giorno ha visto a rischio il suo futuro, sia azzurro che nerazzurro. Ieri, dopo un lungo confronto con il club, si è deciso per evitare dichiarazioni. Arriveranno presto: nelle prossime ore – scrive la Gazzetta – Acerbi parlerà e ribadirà la sua versione, diversa da quella di Juan Jesus.

Acerbi torna titolare con l’Empoli

Per Simone Inzaghi, intanto, è una doppia buona notizia visto l’infortunio di de Vrij con l’Olanda a cui va aggiunto il problema alla caviglia per Sommer riportato con la nazionale svizzera e le condizioni di Carlos Augusto che è segnalato in recupero dall’elongazione al soleo ma non è al top. A Pasquetta contro l’Empoli l’Inter potrà schierare la difesa titolare Pavard-Acerbi-Bastoni.

Acerbi troverà Niang, paladino della lotta al razzismo

Già, l’Empoli. Per uno scherzo del destino l’avversario di Acerbi sarà un altro giocatore di colore. quel Niang ex Milan che ora sta facendo bene ad Empoli. E che si è sempre battuto contro il razzismo. Quando arrivò al Milan, nell’aprile del 2013, fu la prima cosa che disse: “La cosa che più mi dà fastidio del mondo del calcio è il razzismo. Per me bianco, nero o giallo non fa differenza: tutti sono uguali. In Francia non c’è questo problema, o perlomeno a me non sono mai capitati episodi di razzismo nei due anni in cui ho giocato con la Prima Squadra”.

Sul web i tifosi si dividono sul caso-Acerbi

Intanto il web ribolle: “Dalla lettura della sentenza si può evincere una sola certezza: gli azzecarbugli non moriranno mai” e poi: “La nuova campagna della Serie A si chiamerà “Non sono razzista, ho anche qualche amico nero”…” oppure: “Quello che disturba non è l’assoluzione di Acerbi ma che se fosse stato in qualunque altra squadra non strisciata gli avrebbero dato almeno dieci giornate basandosi solo sul ragionevole sospetto” e anche: “Ormai i calciatori sono abituati a mettersi la mano davanti alla bocca. Non avremo mai la prova video delle frasi razziste dette in campo. Il colpevole non le ammetterà mai. L’unica soluzione è fidarsi del giocatore insultato” e ancora: “Beh dai. Acerbi le ha fatte le scuse a Juan Jesus . Anche se non sappiamo per cosa a sto punto”.

C’è anche l’altro suono della campana: “Capisco che si chiami Jesus ma non è che la sua parola è quella di Cristo, nessuno crede che sia un bugiardo ma non si condannano le persone senza prove se ne faccia una ragione poi ognuno vive con la propria coscienza e Acerbi farà i conti con la sua” e poi: ” I processi servono proprio a questo e non si fanno con le opinioni ma con le prove. Imparate a campare” e infine: “Quello che mi ha spaventato è la propensione di molti a condannare perché “non può non averlo detto”, che mi ricorda il famoso “non può non sapere”. Molto, molto pericoloso. Senza prove non si dovrebbe condannare. Mai!”.