Lutto nazionale in Argentina. Si è spento Cesar Luis Menotti, il Ct del primo storico trionfo Mondiale della Seleccion. Era nato il 22 ottobre 1938 a Rosario, anche se all’anagrafe fu registrato soltanto due settimane dopo, e dal 2019 era stato nominato direttore tecnico delle nazionali dell’Albiceleste. Da agosto dell’anno scorso, dopo un malore accusato in casa, non era in buone condizioni. La sua scomparsa, però, ha sorpreso e addolorato tutto il paese, che al ‘Flaco’ – come era soprannominato – era profondamente legato.

La morte di Cesar Luis Menotti: il messaggio dell’AFA sui social La carriera del Flaco: ha guidato Barcellona, Atletico, Boca e River Menotti, otto partite da tecnico della Sampdoria tra Eriksson e Boskov

La morte di Cesar Luis Menotti: il messaggio dell’AFA sui social

È stata l’AFA, la Federazione calcistica di Buenos Aires, ad annunciare la scomparsa di Menotti con un messaggio sui social: “La Federcalcio argentina si rammarica di comunicare con grande tristezza la morte di César Luis Menotti, attuale direttore delle nazionali argentine ed ex allenatore Campione del Mondo. Addio caro Flaco”.

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La carriera del Flaco: ha guidato Barcellona, Atletico, Boca e River

La famiglia di Menotti era originaria di Ancona. Ex calciatore – ha vestito le maglie di Rosario Central, Racing Club, Boca e Santos, oltre a un’esperienza a New York coi Generals – è diventato allenatore nel 1971, portando al titolo l’Huracan. Dopo il disastroso Mondiale 1974 gli è stata affidata la Seleccion in previsione dei Mondiali casalinghi del 1978. Scartò il giovanissimo Maradona – non ancora 18enne – e trovò in Kempes l’Uomo della Provvidenza di quel Mondiale, vinto in finale grazie al 3-1 sull’Olanda ai supplementari. Un anno dopo guidò l’Under 20 al trionfo mundial in Giappone. Rimase in carica fino al 1982. Stavolta convocò Diego, ma le cose non andarono bene per l’Argentina, eliminata al secondo turno nel gironcino con Italia e Brasile.

Menotti, otto partite da tecnico della Sampdoria tra Eriksson e Boskov

Dopo il Mondiale ha ritrovato Maradona da tecnico del Barcellona (1983-84). Poi ha guidato, tra le altre, Boca, Atletico Madrid, River, Penarol, Messico e per otto partite, nel 1997, la Sampdoria: prese il posto di Eriksson, fu sostituito poi da Boskov. Ha poi maturato altre esperienze da globetrotter in giro per il mondo. Nel 2011 spaventò tutti quando fu ricoverato d’urgenza all’Ospedale italiano di Buenos Aires per una grave infezione polmonare, provocata dall’inguaribile dipendenza da tabacco. Altra paura pochi mesi fa, in seguito a un malore casalingo. Poi la tragica notizia. Addio Flaco.