Il giro d’onore con la coppa, il quarto posto blindato ancor prima dell’ultima partita con la Fiorentina del 2 giugno che potrebbe regalare anche il terzo posto, una posizione che comunque già ora spegne il sogno di vedere sei squadre italiane in Champions con buona pace della Roma: è stato un altro pomeriggio di forti emozioni per l’Atalanta e per Gasperini dopo il 3-0 al Toro ma per rendere completa la festa mancava ancora un passaggio. Tutt’altro che un dettaglio. Mancava l’ufficialità che a guidare la Dea in Europa (Champions e Supercoppa europea) e in campionato sarebbe stato ancora lui, Gasperson.

Gasperini sogna il Real in Supercoppa Gasperini ammette la corte del Napoli

Si è messo a saltare e ballare in campo Gasperini con i suoi ragazzi a fine partita, anche lui con indosso la maglietta celebrativa dell’Europa League mentre la folla intonava il coro del prossimo sogno “vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor”. Poi a Dazn e a Sky il tecnico fa chiarezza: “In passato non ci sono mai stati problemi di rinnovo, io sono sempre stato legato e vincolato all’Atalanta, dopo 8 anni può accadere che si avverti stanchezza e fatica e pensi di poter andar via, ma è normale. Alla fine abbiamo deciso di continuare. A Bergamo in questi giorni c’è una euforia ed un entusiasmo che andrà avanti almeno ancora per una settimana visto le feste che ci aspetteranno. I ragazzi volevano ancora correre, ancora giocare e ancora fare risultato”.

Gasperini sogna il Real in Supercoppa

La Supercoppa Europea sarà un altro obiettivo: “La prossima stagione non penso sarà complicata come questa. Magari giocheremo contro il Real Madrid. Ce lo auguriamo, sono altre sfide ma di grande prestigio. Sono gioie per l’Atalanta, anche il Bayer aveva vinto in Europa noi no. Scamacca? Può ancora migliorare”.

Gasperini ammette la corte del Napoli

Il tecnico aveva parlato del corteggiamento di una donna bellissima quando lui era comunque già sposato con figli. Gasperini ammette il pressing del Napoli: “Sono sempre stato molto concentrato sulle nostre partite, sulle coppe e sul campionato. Evidente è che da parte di De Laurentiis è da tanti anni che ci fossero degli apprezzamenti molto positivi per me, non lo nego e mi fa molto piacere. Probabilmente ero nei suoi pensieri io come altri allenatori, chiaramente io sono legato all’Atalanta e lo sarò ancora. Loro sicuramente faranno una grande squadra”.

“Era inimmaginabile che fossimo dentro a tutte le competizioni fino a fine stagione. La storia però conta, anche in precedenza chi ha vestito questa maglia ha dato tanto, quanto ottenuto è figlio anche di quello fatto prima e dei valori che si tramandano. Domenica mi piacerebbe vedere tutti quelli che hanno vestito la maglia dell’Atalanta venissero tutti a Bergamo a ricevere l’applauso della gente, anche chi ha giocato poco”