Buona la prima sull’erba per Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, che vincono due match molto combattuti rispettivamente contro – Giovanni Mpethsi Perricard e Roman Safiullin – e volano così agli ottavi di finale dell’ATP 250 di Stoccarda. Ottime sensazioni per entrambi, soprattutto per il tennista romano, che, nonostante i due mesi di stop forzato, ha confermato l’ottimo feeling con la superficie.

Esordio convincente per Berrettini Musetti elimina Mpethsi Perricard ATP 250 s’Hertogenbosch: Napolitano si fa rimontare da Mannarino

Esordio convincente per Berrettini

Berrettini torna subito a convincere sull’erba di Stoccarda – ATP 250 da lui vinto due volte – dove ha eliminato all’esordio il n°42 al mondo Safiullin. Il primo set è contraddistinto dall’ottimo rendimento al servizio di entrambi i giocatori, che in due hanno concesso solo 16 i punti in risposta, portando inevitabilmente il parziale a decidersi al tie-break che si aggiudica, come spesso gli è capitato in carriera sull’erba, Matteo per 10 a 8 al terzo set-point, dopo che anche lui ne aveva annullato uno. Nel secondo set compaiono invece le prime palle break, con il tennista romano che ne annulla una nel quinto game e il russo che fa solo stesso in quello successivo. Nell’undicesimo game Safiullin è però abile a sfruttare la seconda palla break del set, per poi servire senza esitazione e riportare in parità il risultato.

Berrettini subisce psicologicamente l’esito del secondo set e nel terzo inizia a concedere con maggiore frequenza chance di break al proprio avversario, che ci crede sempre di più, annullandole però tutte con l’aiuto del servizio (ben 27 gli ace totali di Matteo nel match). Le palle break annullate però danno nuova linfa vitale a Berrettini, che prima si procura una chance in suo favore – che è anche un match-point- in risposta nel decimo game, senza però sfruttarla, e poi nuovamente nel dodicesimo, quando alla terza occasione batte il russo al termine di un’incontro molto combattuto e durato quasi tre ore. Segnali rassicuranti per Berrettini, che – pur non giocando una partita da più di due mesi – ha dimostrato una buona tenuta atletica e mentale per e di potersi aggrappare ai suoi punti di forza (servizio e dritto) nei momenti di difficoltà. Al prossimo turno affronterà il vincente della sfida tra Denis Shapovalov e Mattéo Martineau.

Musetti elimina Mpethsi Perricard

Buona la prima stagionale sull’erba per Musetti, che elimina Mpethsi Perricard – tennista classe 2003 salito alla ribalta dopo il titolo all’ATP 250 di Lione di un mese fa – al termine di due combattuti set decisi entrambi al tie-break. Il match ha seguito il classico andamento da erba, con i giocatori che hanno concesso poco o nulla all’avversario durante i propri turni di servizio. Le uniche palle break (3) nel primo set arrivano tutte nell’undicesimo game in favore di Lorenzo, che avrebbe l’occasione di chiudere il parziale ma è bravo il transalpino ad annullarle con il servizio e prolungarlo al tie-break, dove il carrarino chiude i conti con il risultato di 11 a 9 dopo che entrambi avevano annullato due set-point.

Nel secondo set l’andamento non cambia, se non che in questo caso le palle break per Musetti arrivano nel quarto game (una sola) e nel decimo, quando Lorenzo si procura quattro match-joint, annullati egregiamente da Mpethsi Perricard con il servizio e con coraggiose discese a rete. Il tie-break nel secondo set segue un’andamento diverso da quello del primo, con il francese costretto da subito a inseguire e annullare altri tre match-joint, prima di farsi superare da un ace di Lorenzo e cedere con lo stesso risultato del primo set. Agli ottavi di finale Musetti affronterà il giocatore di casa Dominik Koepfer, che ha rimontato Zhizhen Zhang grazie a due tie-break (4-6 7-6 7-6). Tra i due c’è un solo precedente che risale al 2020, quando il tedesco vinse contro un giovanissimo Lorenzo agli Internazionali d’Italia con il risultato di 6-4 6-0.

ATP 250 s’Hertogenbosch: Napolitano si fa rimontare da Mannarino

All’esordio assoluto sull’erba a livello ATP Napolitano sfiora l’impresa contro Mannarino (n°22 al mondo), reduce da sei sconfitte consecutive al 1° turno, ma rivitalizzato da quella che è la sua superficie prediletta. Il francese classe 1988 ha infatti conquistato due dei suoi cinque titoli proprio sui prati verdi e anche a livello slam ha ottenuto i proprio miglior risultati a Wimbledon. A fare la differenza è stata proprio l’esperienza sull’erba di Mannarino, che dopo aver perso il primo set per 6-3, ha mantenuto i nervi saldi, consapevole che prima o poi il momento d’oro di Napolitano si sarebbe esaurito, e vinto il secondo set al tie-break per 7 punti a 5, per poi chiudere l’incontro con un netto 6-2 al terzo set. Luca Nardi, che dopo aver battuto David Goffin attende ancora l’esito del match tra Sebastian Korda e Tristan Schoolkate per scoprire il prossimo avversario, rimane dunque l’unico azzurro ancora in corsa all’ATP 250 di s’Hertogenbosch