Catania contro Avellino, Zeoli contro Pazienza. Due città tanto diverse quanto passionali, due tifoserie rivali, da sempre. La sfida del “Massimino” rappresenta senza dubbio uno degli incroci più interessanti di questo secondo turno della fase nazionale dei playoff di Lega Pro.

Dopo aver eliminato l’Atalanta U23, nonostante il ko interno di sabato scorso, la squadra etnea è chiamata ad affrontare Patierno e compagni e a fare almeno un gol in più dei diretti avversari nei 180 minuti, non essendo testa di serie. Stasera, a partire dalle ore 20.30, sarà partita attesissima, dinanzi a oltre 18.000 spettatori.

Catania-Avellino: come ci arrivano gli etnei La probabile formazione del Catania Catania-Avellino: come ci arrivano gli irpini La probabile formazione dell’Avellino

Catania-Avellino: come ci arrivano gli etnei

Catania 13esimo al termine del campionato regolare, ma qualificato alla fase nazionale dei playoff grazie alla vittoria della Coppa Italia di categoria, arrivata in extremis contro il Padova di Torrente. Un vantaggio difeso fino all’ultima giornata con il Benevento, che avrebbe potuto costringere i rossoazzurri ai playout.

Così non è stato, in virtù dell’1-0 maturato al “Massimino” il 27 aprile. Il medesimo punteggio, all’andata e al ritorno, ha regalato ai siciliani il pass per il secondo turno nazionale degli spareggi promozione: decisiva la rete di Bouah a Caravaggio, con la sconfitta indolore del 18 maggio che non ha inciso sulle ambizioni e sul cammino del club di Pelligra. La proprietà, peraltro, è già pronta a rilanciare, come già fatto nelle ultime sessioni di mercato. Anche qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Gli alti e bassi registrati in campionato non si dimenticano, ma la gestione Zeoli ha riportato un minimo di serenità all’interno dell’ambiente, ricucendo lo strappo tra squadra e tifoseria. Più di 18.000 biglietti venduti, con la corsa al botteghino iniziata sin da domenica pomeriggio. È atteso un clima infernale, per una partita dal sapore d’altri tempi, tra due fazioni storicamente rivali.

La probabile formazione del Catania

Terza gara in una settimana per Michele Zeoli, costretto a gestire le energie psico-fisiche dei suoi e ben sei calciatori a rischio squalifica: in caso di giallo, infatti, salterebbero il ritorno Celli, Castellini, Tello, Chiricò, Di Carmine e Cianci. Confermato il 3-5-2 apprezzato nelle ultime uscite, con Furlan a difesa dei pali etnei. Toccherà a Monaco, Quaini e Celli comporre il reparto arretrato, con Bouah a destra e Castellini sul versante mancino. In mezzo al campo spazio alla fisicità di Welbeck, con Zammarini e uno tra Cicerelli e Tello a dare qualità e dinamismo. Davanti, ci saranno Di Carmine e Cianci, con Chiricò inizialmente in panchina.

Ecco la probabile formazione del Catania di Zeoli:

CATANIA (3-5-2): Furlan; Monaco, Quaini, Celli; Bouah, Zammarini, Welbeck, Cicerelli, Castellini; Di Carmine, Cianci. All. M. Zeoli.

Catania-Avellino: come ci arrivano gli irpini

Dopo aver chiuso al secondo posto il girone C di Serie C, l’Avellino di Michele Pazienza è pronto a tornare in campo a 24 giorni dall’ultima partita ufficiale, vinta di misura contro il Crotone di Zauli con il penalty realizzato da Chicco Patierno. Un Patierno che si candida per essere uno degli uomini chiave in questi playoff, avendo segnato ben 20 gol in campionato, 21 in stagione considerando la Coppa Italia di Lega Pro.

Mancato l’obiettivo principale, complice la straordinaria annata della Juve Stabia, l’Avellino è una delle favorite per la vittoria finale, insieme a Padova, Vicenza e Torres, per valori tecnici, blasone ed esperienza dei singoli. Chiara la volontà della famiglia D’Agostino, intenzionata a costruire anche il nuovo stadio Partenio-Lombardi.

Un’eventuale promozione, in tal senso, potrebbe aiutare ad accelerare determinati meccanismi. Ora, però, è tempo di pensare esclusivamente al campo e al doppio confronto con il Catania: con due pareggi o con la stessa differenza reti nell’arco dei 180 minuti, l’Avellino sarebbe qualificato alla Final Four, dove incontrerebbe la vincente di Vicenza-Padova in semifinale. Nessun dubbio sul livello dell’organico costruito da Giorgio Perinetti, ma l’incognita più grande è legata alla condizione atletica dopo quasi un mese di attesa. Irpinia, e non solo, in fermento.

La probabile formazione dell’Avellino

Per quanto concerne le scelte di Michele Pazienza, si va verso la conferma di Thiago Cionek al centro della retroguardia, con Tommaso Cancellotti e Paolo Frascatore a completare il reparto che difenderà la porta di Simone Ghidotti. Riflettori puntati sull’esperienza di Marco Armellino, con la gamba di De Cristofaro e le qualità di D’Ausilio ad arricchire la mediana biancoverde. Sulle corsie esterne spingeranno Ricciardi e Liotti, con Lorenzo Sgarbi in netto vantaggio su Gabriele Gori per una maglia accanto a Chicco Patierno. Sponda biancoverde, sono tutti a disposizione, ad eccezione del lungodegente Benedetti. Al rientro Lores Varela, non ancora al top della condizione.

Questa la probabile formazione dell’Avellino di Pazienza:

AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Cionek, Frascatore; Ricciardi, De Cristofaro, Armellino, D’Ausilio, Liotti; Sgarbi, Patierno. All. M. Pazienza.