Volata lunghissima a Follonica, nulla che possa spaventare più di tanto un veterano delle ruote veloci come Jasper Philipsen. Che coglie la vittoria in coda a uno sprint lunghissimo, condizionato anche dall’ultima curva posto ai -300 dal traguardo che ha finito per sgranare il gruppo nelle prime posizioni e favorire gli sprinter più avvezzi a certe volate “sporche”, con Philipsen che non se l’è fatto ripetere due volte. Vittoria netta per il belga, che ha sfruttato anche e soprattutto il lavoro “involontario” di Tim Merlier: il velocista della Soudal Quick Step, vincitore di tre tappe all’UAE Tour, è partito troppo lungo e nella sostanza ha tirato la volata per il rivale, che una volta che l’ha saltato ha dovuto solo controllare.

Merlier anticipa troppo, Girmay chiude terzo Una foratura mette fuori gioco Cavendish

Merlier anticipa troppo, Girmay chiude terzo

Merlier è riuscito a contenere il ritorno di Biniam Girmay, che ha ottenuto un terzo posto di valore davanti ad Alexander Kristoff, che è stato il primo ad accendere la miccia ai -300 dall’arrivo, ma che non è mai stato realmente nelle condizioni di poter mettere le ruote davanti ai rivali.

La prima volta dell’edizione 2024 della Tirreno Adriatico non ha visto protagonisti corridori italiani: Jonathan Milan è rimasto subito imbottigliato nel traffico, ancor prima di lanciarsi nella curva che avrebbe portato i corridoi sulla retta finale (ha chiuso al decimo posto), mentre Filippo Ganna ha provato a guadagnare posizioni, ma non ha voluto prendere troppi rischi una volta capito che non c’erano né tempo e tantomeno spazio per rimontare sui primi. Migliore degli italiani Giovanni Lonardi del Team Polti Kometa, che ha chiuso all’ottavo posto. Nessuno scossone tra gli uomini di classifica.

Una foratura mette fuori gioco Cavendish

La prima tappa in linea della corsa dei due mari 2024 ha vissuto sulla fuga a quattro iniziale con gli italiani Quartucci, Magli e Bais che hanno provato a uscire dal gruppo assieme allo svizzero Stockli, il quale ha tentato anche l’assolo solitario (Pogacar alla Strade Bianche ha fatto scuola) ma in pianura poco dopo il traguardo volante di Canneto, a una sessantina di chilometri dall’arrivo.

Un tentativo esaurito quando mancavano 35 chilometri alla volata di gruppo, alla quale non ha preso parte Mark Cavendish, rimasto attardato ai -11 a causa di una foratura. Ai -5 dall’arrivo una caduta nella pancia del gruppo ha visto rovinare a terra Chris Froome, che è ripartito poco dopo ma con qualche escoriazione ben evidente. Tavola apparecchiata per la volata, con gli specialisti che non hanno steccato. Soprattutto Philipsen, che alla Tirreno Adriatico aveva già ottenuto due successi nella passata edizione, entrambi in volata (a Foligno e a San Benedetto del Tronto).

Domani altra giornata dedicata alle ruote veloci in una tappa tutta in territorio umbro, con partenza ad Arrone e arrivo a Gualdo Tadino, dove tre anni fa s’impose Mathieu van der Poel davanti a Van Aert e Ballerini.