La Fiorentina da oggi ha un nuovo allenatore, con Raffaele Palladino che ha preso il posto di Vincenzo Italiano. Ma il patron della viola Rocco Commisso, più che all’attualità della sua squadra pensa a quelli che ritiene essere i problemi del calcio italiano. Ancora una volta il massimo dirigente del club toscano se la prende con le big – con particolare riferimento (seppur indiretto) a Juventus ed Inter. Anche in passato, infatti, l’imprenditore americano si è reso protagonista di critiche neppure tanto velate al nostro movimento.

Le parole al veleno di Commisso Una nuova accusa dopo quella di Gasp Le promesse del patron viola

Le parole al veleno di Commisso

La delusione per la finale di Conference League è ancora viva ma Rocco Commisso non è uno che molla. “Ho detto che la Fiorentina non avrebbe mai rischiato il fallimento – ha raccontato il proprietario dei viola – e anche se qualche società illustre continua a non rispettare le regole economiche che esistono nel calcio, noi siamo presi ad esempio in Italia e in Europa come società modello“. Dopodiché ha proseguito: “I nostri risultati non arrivano per caso, ma grazie a importanti e continui investimenti con attenzione alle regole, ma anche programmazione, pianificazione, scelta delle persone e sicuramente anche qualche sbaglio“.

Una nuova accusa dopo quella di Gasp

Queste parole sono contenute all’interno di una lettera a firma proprio di Commisso pubblicata sui canali ufficiali della Fiorentina. Il riferimento sembra chiaro: alla Juventus, più volte bersagliata dall’imprenditore che in passato aveva dichiarato di esserne stato tifoso, e pure all’Inter che recentemente è finita sul banco degli imputati per le note vicende societarie. Le frasi del patron gigliato arrivano dopo quelle di Gasperini sulla necessità di far debiti per vincere trofei.

Le promesse del patron viola

Ma nel contenuto della missiva di Commisso non c’è soltanto spazio alla polemica. Dopo aver manifestato qualche rimpianto per il mercato di gennaio dal quale non è arrivato quanto sperato, il numero uno della Fiorentina si è concentrato sulle cose buone fatte durante la propria gestione: “Noi vogliamo continuare a crescere e rivivere le emozioni vissute fino ad ora, festeggiando coi nostri tifosi. Vogliamo continuare il percorso in Europa, rendere il Viola Park sempre più importante e soprattutto il bene della Fiorentina. Ricordo a tutti che ho preso la Fiorentina che si era salvata all’ultima giornata e in cinque anni abbiamo raggiunto due finali europee, una di Coppa Italia e centrato l’Europa per tre anni di fila oltre alla costruzione del centro sportivo“.