Una mezza catastrofe, con l’aggravante di averla mandata a referto davanti al pubblico amico. E dire che quello bolognese è stato fin troppo paziente e indulgente con la versione peggiore dell’Italia di Davis da qualche stagione a questa parte: contro il Canada la prima giornata del girone di qualificazione alla Final Eight si tramuta in un disastro non annunciato, perché da qui a pensare che Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti potessero perdere in due set ciascuno contro il numero 200 e il numero 159 del mondo certamente ce ne passava.

E invece è accaduto l’impensabile: i due Lorenzo, anziché magnifici, una volta tanto hanno mostrato il peggior lato di se stessi, andando incontro a una doppia battuta d’arresto che pone l’Italia spalle al muro, costretta ora a battere Cile e Svezia per sperare di agguantare un posto tra le magnifiche 8 che si giocheranno l’insalatiera d’argento a Malaga a fine novembre. Me se le premesse son queste, forse è meglio cominciate a volgere lo sguardo altrove.

Sonny cede alla distanzaProprio Sonego, l’eroe di Davis di Bratislava 2022Musetti è in vena di regaliIl doppio con Bolelli e ArnaldiMatteo ultima carta

Sonny cede alla distanza

La sorpresa per capitan Volandri e tutto lo staff azzurro è stata enorme: contro Alexis GalarneauSonego aveva tutto il pronostico dalla propria parte, considerando poi che il 24enne canadese in tutta la stagione aveva disputato un solo match in un torneo ATP (a Toronto con Cerundolo, perdendo al terzo). Tutti gli altri incontri Galarneau li ha disputati nel circuito Challenger, a parte qualche sfida del tabellone di qualificazione nei Masters 1000 o negli slam.

Proprio Sonego, l’eroe di Davis di Bratislava 2022

Una debacle totale arrivata dopo una partita tirata, con il primo set che ha fatto un po’ da spartiacque per via del tiebreak perso dall’azzurro 10-8 quando tutto lasciava presagire in un finale ben diverso.

Nel secondo, il canadese ha preso forza e vigore, ha subito messo alle strette il torinese, che s’è ritrovato sotto per 5-2 prima di riuscire finalmente a strappare la battuta al rivale, ma cedendo comunque al termine di un game piuttosto complicato per 6-4. Proprio Sonego, l’eroe di Davis di Bratislava 2022, s’è ritrovato a fare i conti con l’amaro calice di una coppa che storicamente è sempre avvezza alle sorprese.

Musetti è in vena di regali

L’assenza di Denis Shapovalov era stata vista come una delle migliori notizie possibile per il contingente italiano, a sua volta costretto a fare a meno di Jannik Sinner e Matteo Berrettini. Ma quando in campo è sceso Gabriel Diallo, 22 anni da compiere tra una decina di giorni, tutto lasciava presagire che Lorenzo Musetti avrebbe rimesso le cose a posto.

Nulla di più sbagliato: il carrarino è incappato in un’altra giornata storta (triste marchio di fabbrica, specie quando gioca sul veloce) e ha faticato soprattutto a contenere le percentuali altissime di Diallo al servizio, suo marchio di fabbrica, tanto che nel solo primo set (vinto 7-5) il canadese ha conquistato il 94% dei punti con la prima, trovando 10 ace e in generale offrendo un rendimento esagerato quando ha avuto il proprio turno di battuta.

Per Musetti invece i problemi sono arrivati anche in risposta, con tanti errori gratuiti che hanno finito per agevolare il compito del rivale e consegnato al Canada il secondo punto di giornata, mettendo un primo mattone pesante sulla via che conduce alla qualificazione alla Final Eight.

Il doppio con Bolelli e Arnaldi

In serata, è in programma il doppio che vedrà da una parte Arnaldi e Bolelli e dall’altra la coppia Pospisil-Galarneau.

Non è una sfida fine a se stessa: vincendo l’Italia non guadagnerebbe punti, ma in caso di arrivo in a pari merito (magari a quota 4 con Canada e Cile) anche la quoziente set potrebbe rivelarsi un fattore. Meglio dunque giocare per vincere, senza fare troppi calcoli (o proprio per farne).

Matteo ultima carta

Logico, però, che il piano italiano di raggiungere la fase finale di Malaga s’è fatto tremendamente complicato. Il Cile all’esordio aveva battuto per 3-0 la Svezia, che domani affronterà il Canada, ben sapendo che soltanto una vittoria potrebbe rimetterla in corsa.

Poi, giovedì, l’Italia dovrà giocarsi le sue residue chance affrontando proprio i cileni, che al debutto hanno vinto i due singolari con Garin e Jarry e pure il doppio Barrio Vera-Tabilo. Volandri dovrà analizzare attentamente quanto successo nella prima giornata, magari valutando anche se schierare l’esordiente Matteo Arnaldi, fresco di un ottavo di finale conquistato agli US Open (perso con onore contro Alcaraz) e forse più adatto a giocare sul veloce rispetto a Musetti, che ha palesato diversi problemi nel riuscire a rendere al meglio. Sarà comunque un’ultima spiaggia: dopo le polemiche per gli assenti eccellenti (e quelli esclusi, vedi Fognini), l’Italia di Davis vede il proprio futuro appeso a un filo.