Sono passati appena 20 giorni dall’ultima finale di Coppa Italia. Nella nostra mente, più che il successo della Juventus sull’Atalanta, sono rimaste le immagini del Max Allegri furioso contro tutti: arbitri, dirigenti, persino qualche tifoso. Ma ora, più a che ciò che è stato, bisogna pensare a ciò che sarà, con la competizione pronta a cambiare veste a partire dalla prossima edizione e per il triennio che va fino alla stagione 2027/2028. Andiamo a scoprire insieme tutte le novità.

Il formato del torneo

Nel tabellone principale figurano 40 club. Lo precederà, però, un turno di qualificazione preliminare che consentirà di completare l’organico delle partecipanti. Ad ogni modo sono state iscritte d’ufficio al torneo tutte le società ammesse al campionato di Serie A e di Serie B, più 4 dalla C. Tutti i turni sono ad eliminazione diretta: turno preliminare; trentaduesimi; sedicesimi; ottavi di finale; quarti di finale; semifinali e finale.

Il ranking e i numeri da assegnare

Ad ogni squadra è stato assegnato un numero da 1 a 44 per essere inserite all’interno di un tabellone che ricorda un po’ le competizioni tennistiche. I vari team entrano nella manifestazione in momenti differenti: 8 a partire dal turno preliminare, 28 a partire dai trentaduesimi ed in più 8 (“teste di serie”) a partire dagli ottavi di finale. Come si stabiliscono le varie fasce? Seguendo il ranking sportivo e quindi per questioni di merito che vanno a definire tutti i singoli gruppetti. I criteri sono i seguenti:

1-20: chi ha vinto l’ultima Coppa Italia, le qualificate alle coppe europee secondo l’ordine di classifica del campionato, le altre squadre di A nella stagione precedente fino al 17° posto e le 3 promosse dalla B 21-24: le retrocesse in B e la perdente della finale dei playoff di B 25-36: le altre di B classificatesi fino al 15° posto e la vincitrice i play-out di B 37-39: le promosse in B 40: la vincitrice della finale playoff di C 41-43: le seconde classificate nei gironi di C 44: la vincitrice della Coppa Italia Serie C

Le teste di serie della competizione

Oltre alla Juventus (1), campione in carica, c’è naturalmente l’Inter (2) che ha vinto lo scudetto e poi tutte le altre squadre dal secondo all’ottavo posto. Quindi 3 Milan, 4 Atalanta, 5 Bologna, 6 Roma, 7 Lazio e 8 Fiorentina. A queste sarà concesso di entrare nella Coppa Italia direttamente dagli ottavi di finale che potranno giocare in casa (come sappiamo sono a gara unica). I numeri da 9 a 36, invece, prenderanno parte alla manifestazione dai trentaduesimi da disputare in casa per i numeri da 9 a 24 e in trasferta per quelli da 25 a 36. Alle altre, infine, toccherà farsi pure i preliminari.

I possibili incroci dei quarti

Sulla scorta del tabellone che è stato già ufficializzato dalla Lega e ipotizzando una vittoria delle 8 teste di serie nei rispettivi ottavi, ecco come potrebbero essere i quarti di coppa Italia:

PARTE SINISTRA DEL TABELLONE: Juve-Fiorentina e Atalanta-Bologna. Due di queste quattro si sfiderebbero in semifinale
PARTE DESTRA DEL TABELLONE: Milan-Roma e Inter-Lazio. Possibile quindi sia un derby milanese che romano in semifinale

Le principali novità a partire dalla prossima edizione

Non ci sono più i tempi supplementari. In caso di parità al termine dei canonici 90 minuti si procederà direttamente con i calci di rigore per decretare il nome della squadra che passa il turno. Sarà così, però, soltanto fino ai quarti di finale mentre per semifinali e finale i tempi supplementari rimangono attivi. La finale si giocherà come sempre a Roma in gara unica. Dai trentaduesimi si utilizzerà il Var per le decisioni più dubbie mentre dagli ottavi faranno il loro ingresso in scena la Goal Line Technology e il fuorigioco semi-automatico. Dopo la prima fase (fino ai sedicesimi) le ammonizioni verranno estinte con fedina penale completamente ripulita. Si parte il 6 agosto con finale il 15 maggio 2025.