Il piazzamento Champions è in archivio, e con esso una cinquantina (minimo) di milioni per dare aria alle casse. Ora, per Massimiliano Allegri e la Juventus c’è la possibilità di raggiungere un obiettivo meno remunerativo in termini di bilancio, ma che consentirebbe di porre fine all’astinenza da trofei in casa bianconera.

Juventus, Allegri vuole la Coppa Italia Allegri chiarisce gli obiettivi della Juventus Centrocampo ed esterni, i dubbi di Allegri Allegri si affida a Chiesa e Vlahovic Allegri parla a Mattarella Allegri in cattedra al Quirinale Danilo annuncia: sto bene Danilo: vincere darebbe senso alla stagione

Juventus, Allegri vuole la Coppa Italia

Scrivere il proprio nome su un albo d’oro è comunque un qualcosa che resta nella memoria, e a Torino sanno bene quanto sia importante farlo. Domani sera ci sarà l’Atalanta tra il tanto vituperato Max Allegri e il primo trofeo in un triennio piuttosto avaro di soddisfazioni. La Juventus, in particolare con il tecnico livornese alla guida, non ha mai snobbato la Coppa Italia, che rappresenta una sorta di salvacondotto in una stagione travagliata come quella che va a concludersi. «Ci arriviamo bene. Speriamo domani sera meglio – spiega il tecnico bianconero – abbiamo raggiunto la Champions con due giornate di anticipo e ora abbiamo la finale di Coppa Italia, bella da giocare. Contro una squadra che sta facendo molto bene e a cui faccio i complimenti per il raggiungimento della finale di Europa League meritatamente. Quindi domani sarà una partita complicata. L’assenza di Scamacca? Indipendentemente dalla tattica e tecnica ci vorrà molta disponibilità in campo per vincere più duelli possibili. Sappiamo che ci sono momenti di difficoltà all’interno di in ogni partita, come ci sono sempre. Vanno affrontati nel migliore dei modi. L’Atalanta ha ottime qualità tecniche e fisiche e bisognerà ribattere nel migliore dei modi».

Allegri chiarisce gli obiettivi della Juventus

Impossibile strappare un pronostico ad Allegri: «Le finali sono sempre al 50% di probabilità, devi portare l’episodio dalla tua parte sapendo che con loro non finiscono mai le partite. Ci vorrà lucidità, serenità e concretezza. Se poi gli avversari saranno stati più bravi, stringeremo la mano. Ripeto fino alla noia – continua – l’obiettivo principale era che la Juventus partecipasse alla prossima Champions League. Ci sono momenti in cui nella vita, se non puoi vincere, puoi comunque garantire un tesoretto alla società. Vedremo se vinceremo, ma partecipare a questi eventi non è da tutti. Essere qui a giocare finale è già un risultato. Se saremo bravi e un po’ fortunati potremo portarla a casa, ma l’obiettivo era la Champions».

Centrocampo ed esterni, i dubbi di Allegri

Allegri parla poi del sostituto di Locatelli, squalificato: «Nicolussi Caviglia sta bene, ma lo tutti. Devo scegliere a centrocampo, senza Locatelli, e sugli esterni. Tra stasera e domattina le ultime valutazioni. Giocheremo con grande rispetto dell’Atalanta, come avuto nelle precedenti finali. Le partite vanno vinte sul campo, noi bisogna essere bravi a riportare tutto dalla nostra parte. Ma ci vuole la convinzione di portarsi a casa la Coppa. La partita potrebbe essere sulla falsariga del campionato ma dipenderà da come si evolve. I dettagli fanno la differenza nelle partite secche, noi comunque abbiamo una squadra forte, difficile da giocarci contro quando mette l’attenzione giusta. Sapendo che l’Atalanta gioca bene, ho visto con la Roma hanno fatto una gara straordinaria ma quando prendi il 2-1 poi magari le partite cambiano. Testa e grande equilibrio». Infine il tecnico chiosa: «Io sono ancora un bambino, vivo con grande entusiasmo: è sempre bellissimo partecipare a questi eventi e domani metteremo tutto quello che abbiamo. Abbiamo da perdere noi, ma anche l’Atalanta: una finale è così».

Allegri si affida a Chiesa e Vlahovic

Per quanto riguarda la formazione, Tra i pali ci sarà il portiere di coppa Perin, mentre la difesa dovrebbe essere quella “titolare” con Gatti, Bremer e il già citato capitan Danilo che aveva saltato l’ultima partita di campionato. A centrocampo mancherà in mezzo lo squalificato Locatelli, che è partito comunque con la squadra, e al suo posto sono in aumento le quotazioni di Nicolussi Caviglia supportato a destra da McKennie e a sinistra da Rabiot. Sulla corsia esterna destra ci dovrebbe essere Cambiaso, mentre su quella mancina è Iling-Junior a essere favorito su Kostic. In avanti, infine, sarà riconfermata la coppia Chiesa-Vlahovic.

Allegri parla a Mattarella

Nel pomeriggio, le due squadre sono state ricevute, come da protocollo, dal presidente della Repubblica Mattarella. I due tecnici hanno preso la parola davanti alla massima carica dello Stato. «Mi permetta presidente di condividere con lei e con i nostri avversari una breve riflessione legata alla mia esperienza in questi anni da allenatore e all’insegnamento quotidiano ricevuto dai miei giocatori la consapevolezza che nel processo di crescita di una squadra ci sono due elementi essenziali: la forza del gruppo e la voglia di raggiungere obiettivi condivisi anche davanti alle difficoltà». Così l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri nel suo discorso al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Allegri in cattedra al Quirinale

«Come amo ripetere spesso ai nostri ragazzi che indossano la maglia della Juve, sono fondamentali la dedizione costante al raggiungimento degli obiettivi, il lavoro quotidiano fatto di tanto sacrificio, e la voglia di migliorare per dare tutto quello che abbiamo, ottenendo il massimo senza troppe parole e senza clamori, ma con molta concretezza -aggiunge Allegri-. Abbiamo l’auspicio che lo spirito di squadra che ci guiderà nella sfida di domani possa essere anche solo in minima parte fonte di ispirazione per tutti coloro che vedono nei valori dello sport uno stimolo a vivere giorno per giorno per migliorarsi».

Danilo annuncia: sto bene

Prima del tecnico, aveva parlato il capitano Danilo. «Sicuramente arrivare a questa finale e vincerla darebbe un senso a questa stagione – ha detto il brasiliano – Siamo riusciti a raggiungere la Champions League, ma quello che portiamo al museo della Juventus sono i trofei. Questo sarebbe un premio per il lavoro di squadra e quello che facciamo ogni giorno. Ho avuto un piccolo problemino però ho recuperato bene e ho lavorato bene in questi giorni. Poi è una partita talmente importante che il corpo ascolta e sente e recupera più in fretta. Nel calcio come nella vita possiamo guardare in avanti e non quello che è successo. Guardiamo ai nuovi obiettivi per me sarà una partita speciale e diversa anche per il nostro gruppo. Sarebbe bello mettere un pezzo anche piccolo nella storia della Juventus».

Danilo: vincere darebbe senso alla stagione

«Non ci sentiamo meno importanti o meno forti di loro – ha detto ancora Danilo – l’Atalanta sta facendo una stagione davvero importante, ha calciatori forti e un allenatore esperto. La rispettiamo, ma la Juventus dal 2012 ha raggiunto tante finali e anche la nostra storia va rispettata. Vincere questa finale darebbe un senso alla stagione. Questo per noi sarebbe un premio per il nostro lavoro di squadra. Non sappiamo mai quando sarà la prossima finale che possiamo giocare. Arrivare in uno stadio storico, in una competizione così importante è una bella atmosfera e ce la dobbiamo godere. Io ho giocato tante finali ed era da un po’ che non ne giocavo una. Dobbiamo pensare che sia l’ultima perché potrebbe non capitare più. Dobbiamo goderci il momento e dare tutto in campo».

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