Novak Djokovic giocherà l’Atp 250 di Ginevra. In maniera anche un po’ inaspettata è arrivata la decisione del serbo di accettare l’invito degli organizzatori della kermesse svizzera. Al numero uno al Mondo è stata consegnata una wild card per il torneo che, insieme a quello di pari livello di Lione, avvicinerà poi al grande impegno del Roland Garros. Insomma, Nole si rimette in discussione sia per un inizio di stagione nettamente al di sotto delle aspettative sia per mettere fieno in cascina nel ranking ed evitare il possibile assalto di Sinner.

Le motivazioni di Djokovic L’obiettivo del ranking I calcoli su Sinner

Le motivazioni di Djokovic

Da un lato la voglia di giocare, dall’altro l’esigenza di recuperare il terreno perduto. Così si spiega la foga di Novak Djokovic, reduce da un’eliminazione al terzo turno degli Internazionali d’Italia che per lui sono stati un autentico flop. Allargando il discorso, la sua stagione sul rosso non ha avuto particolare fortuna: il risultato migliore è stato la semifinale di Monte Carlo. Da qui la decisione di aggiungere un’ulteriore tappa nel processo di avvicinamento a Parigi. La scelta del serbo ricorda quella che fece Roger Federer tre anni fa dal momento che le motivazioni per The Swiss Maestro erano analoghe.

L’obiettivo del ranking

C’è poi il discorso del ranking, piuttosto evidente. Se escludiamo Parigi, nel 2023 Sinner ha accumulato un vantaggio sul rivale di 865 punti. Il torneo di Ginevra assegna 100 punti per la semifinale, 165 per la finale e 250 per la vittoria. A Djokovic basterebbe anche fermarsi un gradino prima dell’ultimo scalino della manifestazione: ambizione certamente non eccessiva considerate le potenzialità del gigante di Belgrado. Al netto delle défaillance evidenziate negli ultimi mesi dall’ormai 37enne tennista.

I calcoli su Sinner

In questo modo, verrebbe alleggerita anche la pressione sul French Open. A Djokovic, per accorciare il gap da Sinner, non servirebbe arrivare fino alla finale di Parigi ma anche in questo caso potrebbe essere sufficiente la semifinale. Tutti calcoli che, inevitabilmente, l’attuale numero uno al mondo ha fatto, per tentare di blindare lo status quo nel ranking ATP. E sono ragionamenti che tengono conto inevitabilmente dell’attuale indisponibilità dell’altoatesino, anche se la partecipazione di Jannik nella competizione francese pare essere un po’ più certa.