Due pesi e due misure: è così che i tifosi reagiscono alle decisioni della Uefa dopo la squalifica di Demiral e alla “grazia” concessa invece a Jude Bellingham. Alla vigilia dei match dei quarti di finale che vedranno le sfide tra Inghilterra e Svizzera e Olanda e Turchia, è ancora una volta la federazione internazionale a finire nel mirino.

Demiral: conferma la squalifica di due giornate Bellingham, graziato dalla Uefa Turchia: proteste e ricorso

Demiral: conferma la squalifica di due giornate

L’anticipazione era stata della Bild e oggi viene confermata ufficialmente dalla Uefa: Merih Demiral è stato squalificato per due giornate e quindi salterà sicuramente la gara contro l’Olanda nei quarti di finale degli Europei e sarà assente anche in caso di semifinale. Il difensore ex Juventus e Atalanta è finito sotto accusa per la sua esultanza in occasione del gol del 2-0 contro l’Austria in cui ha fatto un gesto che viene associato a un’organizzazione di estrema destra in Turchia chiamata “Lupi Grigi”. Il giocatore non ha mai negato di aver fatto il gesto spiegando però che per lui non ha una connotazione politica ma solo patriottica.

Bellingham, graziato dalla Uefa

Il pugno duro della Uefa contro Merih Demiral è stato decisamente più soft per Jude Bellingham. Il talento dell’Inghilterra e del Real Madrid infatti ha ricevuto una sorta di grazia dopo il gesto compiuto alla fine del match tra Inghilterra e Slovacchia. Il giovane talento inglese si era reso protagonista di un gesto piuttosto eloquente che riguardava le sue “parti intime” e sembrava rivolto alla panchina della Slovacchia di Calzona. Subito il match, la sua difesa è stata quella di rivelare che in realtà fosse uno scherzo con alcuni amici presenti sugli spalti, senza però trovare grande supporto da parte dei media. La Uefa ha deciso però di squalificarlo per una giornata, sospendere la squalifica stesse a multarlo per 25mila sterline.

Turchia: proteste e ricorso

La decisione di squalificare Demiral ma di concedere un “lasciapassare” per Bellingham ha scatenato la rabbia dei tifosi ma anche della federazione turca che ha già annunciato di aver presentato ricorso. Difficile però che la Uefa, sempre molto sensibile riguardo i temi “politici”, farà marcia indietro nelle prossime 24 ore. A far infuriare i tifosi è una decisa disparità di trattamento con il giocatore inglese e del Real Madrid che è una star planetaria e probabilmente il suo status gli ha permesso di evitare una squalifica che sembrava molto probabile dopo quando accaduto nel match contro la Slovacchia.