Una delle più autorevoli protagoniste dei prossimi Campionati europei è la Germania. Non fosse altro per il fatto che è l’organizzatrice della manifestazione e può pertanto contare sul fattore casa. Ma c’è anche altro che fa annoverare Die Mannschaft tra le candidate ad un possibile successo: una rosa all’altezza delle migliori d’Europa e una voglia di riscatto dopo le recenti delusioni nelle ultime manifestazioni internazionali a cui ha preso parte. Andiamo a scoprire qualcosa in più sui teutonici e sulle tappe d’avvicinamento al torneo.

Come si è qualificata Chi è il CT Come gioca e la stella I possibili convocati

Come si è qualificata

La Germania porta il pallone e come da tradizione si è automaticamente qualificata alla competizione senza passare dalla fase ai gironi come tutte le altre partecipanti. Un bel vantaggio, non c’è dubbio, ma anche l’assenza di un confronto che ti aiuta a capire il livello raggiunto. I tedeschi hanno deluso agli ultimi due Mondiali, con eliminazioni giunte già nelle fasi a gironi. Non che sia andata meglio agli Europei, collocatisi proprio nel mezzo delle kermesse intercontinentali, con ko arrivato agli ottavi di finale per mano dell’Inghilterra.

Chi è il CT

A 36 anni Julian Nagelsmann è l’allenatore più giovane del Mondiale. Fa strano pensare sia soltanto un classe 1987 dal momento che è da tanto sulla cresta dell’onda. Al timone della Germania ci è arrivato lo scorso settembre e ha un contratto fino al 2026, recentemente prolungato per evitare che le sirene del Bayern Monaco tornassero ad ammaliarlo. Nel suo palmarès figurano uno scudetto e due Supercoppe tedesche. Le aspettative al prossimo Europeo sono elevate, sa di giocarsi tanto anche lui.

Come gioca e la stella

La chiave del successo è un giusto mix tra giovani ed esperti. La Germania può contare su entrambi. Da un lato infatti ci sono i vari Neuer, Rudiger, Kimmich, Kroos, Gundogan, Muller a garantire una mentalità vincente. Dall’altro ci sono le stelle del futuro, tra le quali spiccano indubbiamente Musiala e Wirtz che sono destinati ad un futuro luminoso reso già chiaro da un esaltante presente. Un difetto? L’assenza di un vero e proprio centravanti, sebbene Füllkrug pur non godendo di appeal mediatico sia uno capace di farsi sentire nei momenti opportuni.

La probabile formazione della Germania (4-2-2-2): Neuer; Kimmich, Tah, Rudiger, Raum; Kroos, Gross; Musiala, Gundogan; Fullkrug, Sane.

La stella: Toni Kroos

I possibili convocati

Portieri: Oliver Baumann (Hoffenheim), Alex Nuebel (Stoccarda), Manuel Neuer (Bayern Monaco), Marc-Andre ter Stegen (Barcellona). Difensori: Waldemar Anton (Stoccarda), Benjamin Henrichs (Lipsia), Joshua Kimmich (Bayern Monaco), Robin Koch (Eintracht Francoforte), Maximilian Mittelstaedt (Stoccarda), David Raum (Lipsia), Antonio Rudiger (Real Madrid, Nico Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Jonathan Tah (Bayer Leverkusen). Centrocampisti: Robert Andrich (Bayer Leverkusen), Chris Fuehrich (Stoccarda), Pascal Gross (Brighton), Ilkay Gundogan (Barcellona), Toni Kroos (Real Madrid), Jamal Musiala (Bayern Monaco), Aleksandar Pavlovic (Bayern Monaco), Leroy Sane (Bayern Monaco), Florian Wirtz (Bayer Leverkusen). Attaccanti: Maximilian Beier (Hoffenheim), Niclas Fuellkrug (Borussia Dortmund), Kai Havertz (Arsenal), Thomas Mueller (Bayern Monaco), Deniz Undav (Stoccarda).

Il numero uno è sempre stato Neuer anche se ter Stegen ha fatto bene in assenza del portiere del Bayern Monaco. A definire la reale gerarchia tra i due ci penserà Nagelsmann anche se in ogni cascano bene. C’è bagarre invece per il ruolo di terzo con Leno favorito. Folto l’elenco di difensori affidabili come Tah, Rudiger, Kimmich e Schlotterbeck. Esclusione a sorpresa per il 35enne Hummels. Neppure il milanista Thiaw è stato preso in considerazione.

A centrocampo Kroos è la garanzia. Ma c’è vita anche oltre il campione del Real Madrid. Gross ad esempio che con De Zerbi al Brighton ha fatto passi da gigante. O Gundogan, leggermente appannato negli ultimi tempi ma comunque di sicuro affidamento. Anche sulle fasce tra Musiala e Wirtz c’è qualità dalla quale attingere con Havertz che può ricoprire più ruoli. Il centravanti titolare dovrebbe essere Füllkrug ma non è da escludere la possibilità di utilizzare anche la formula col falso nueve.