Vendicare Wembley: questo l’obiettivo ad Euro 2024 dell’Inghilterra, oltremanica il ricordo della sconfitta in finale contro l’Italia brucia ancora, ma grande è anche la fiducia nella nazionale dei Tre Leoni. Soprattutto in un attacco che oggi ha pochi eguali al mondo.

Kane, Bellingham e gli altri: l’attacco super dell’Inghilterra Inghilterra: da Graelish a Watkins, che abbondanza in avanti Inghilterra: chi in mediana vicino a Rice? Inghilterra: quanta pressione su Southgate

Kane, Bellingham e gli altri: l’attacco super dell’Inghilterra

Harry Kane di punta e, alle sue spalle, un trio composto da Phil Foden, Jude Bellingham e Bukayo Saka: difficile immaginare un quartetto d’attacco più forte di quello con cui l’Inghilterra potrebbe presentarsi ad Euro 2024. La nazionale dei Tre Leoni ha un potenziale offensivo strepitoso, agli interpreti dalla trequarti in su del 4-2-3-1 del c.t. Garet Southgate (o 4-3-3, in base alla posizione di Bellingham) non manca praticamente nulla: la capacità realizzativa di Kane, il miglior marcatore della storia della Nazionale inglese, l’inventiva di Foden, l’abilità nell’uno contro uno di Saka, l’intelligenza tattica e la capacità di incidere di Bellingham, la vera nuova grande stella pronta a brillare gli Europei.

Inghilterra: da Graelish a Watkins, che abbondanza in avanti

Ma la grande forza dell’Inghilterra sta anche nelle alternative a disposizione di Bellingham: oltre ai già noti Grealish e Rashford ci sono altri talenti emergenti, come Cole Palmer del Chelsea, o giocatori di secondo piano che però stanno vivendo una stagione maestosa, come i 27enni James Maddison – ormai punto di riferimento del Tottenham – e Jarrod Bowen, ex gregario esploso quest’anno al West Ham con 16 gol e 6 assist in Premier League, o Ollie Watkins, il vice-Kane di questa nazionale, bomber da 19 reti nell’Aston Villa di Emery.

Inghilterra: chi in mediana vicino a Rice?

Dove i problemi, allora? L’abbondanza dell’attacco non si rispecchia negli altri reparti. In mezzo al campo Declan Rice è un metronomo di cui Southgate non può fare assolutamente a meno, dovesse avere qualche problema il c.t. si ritroverebbe nei guai. Accanto a lui, Southgate ha avviato un lungo casting che non s’è ancora risolto: in mediana Gallagher, Phillips, addirittura Alexander-Arnold (che di mestiere farebbe il terzino) non hanno mai convinto a pieno. E allora alla fine a fare la differenza potrebbe essere la “new sensation” Kobbie Mainoo, 19enne lanciato da Ten Hag nel suo disperato Manchester United, una specie di motorino tutto corsa e trick da playground a cui potrebbe spettare il compito di coprire una difesa storicamente in difficoltà sulle imbucate centrali. L’Inghilterra ha subito appena 4 gol nelle qualificazioni (segnandone 18!), ma i test di marzo contro Brasile (k.o. per 1-0) e Belgio (2-2 con sconfitta evitata da Bellingham al 90′) non sono stati incoraggianti.

Inghilterra: quanta pressione su Southgate

Ma la vera fragilità di questa Inghilterra pare essere in panchina: l’estate 2024 sarà la numero 8 da c.t. dei Tre Leoni per Southgate, che, oltre alla finale 2021 di Wembley persa ai rigori con l’Italia di Mancini, finora è riuscito a raggiungere solo una semifinale nei Mondiali 2018 (k.o. per 2-1 ai supplementari con la Croazia). In patria è continuamente in discussione, anche perché per i tifosi l’Inghilterra non ha mai avuto un tale potenziale tecnico nella sua intera storia: riuscirà Southgate a gestire la pressione e guidare gli inglesi al titolo di campione d’Europa?