Recupero alto del pallone, tanto pressing e la voglia di stupire: queste le armi che hanno portato l’Austria a qualificarsi per Euro2024. Anche senza la stella Alaba, infortunato, la nazionale del c.t. Ralph Rangnick è tra le candidate al ruolo di rivelazione del torneo in Germania.

Euro2024: Austria senza Alaba e Schlager Euro2024: l’Austria e il gegenpressing di Rangnick Euro2024, l’Austria oltre Arnautovic: Danso, Seiwald e Gregoritsch Euro2024: i pre-convocati dell’Austria

Euro2024: Austria senza Alaba e Schlager

Sarà l’Austria la sorpresa di Euro2024? Sono in molti a chiederselo dopo la crescita che questa nazionale ha intrapreso sotto la guida del suo c.t. Ralph Rangnick, qualche tempo fa accostato anche alla panchina del Milan. Rangnick ha trasformato l’Austria in un collettivo bene organizzato, molto simile nel gioco al suo Lipsia di fine anni ‘10, squadra che meglio di tutte è riuscita a trasferire in campo la filosofia del “gegenpressing” del tecnico tedesco.

L’organizzazione data da Rangnick ha permesso all’Austria anche di digerire l’infortunio di Alaba, la stella della nazionale, fermato da un infortunio al legamento crociato che gli impedirà di partecipare agli Europei. Vedremo se Rangnick saprà fare a meno anche di Schlager, elemento chiave del suo centrocampo, vittima dello stesso problema a inizio maggio.

Euro2024: l’Austria e il gegenpressing di Rangnick

Nelle qualificazioni l’Austria ha messo insieme 6 vittorie, un pareggio e un solo k.o., contro il Belgio (2-1), ma in questa stagione la nazionale di Rangnick ha collezionato successi prestigiosi anche in amichevole, come il 2-0 alla Germania di novembre, o il clamoroso 6-1 alla Turchia di marzo. La forza dell’Austria sta nella capacità di aggredire l’avversario come un blocco unico appena perso il possesso del pallone, esercitando un gegenpressing efficace e soffocante: il 4-4-2 o 4-2-3-1 di Rangnick si trasforma in un un 4-1-3-2 in fase di pressione che permette all’Austria di recuperare alto il pallone e rendersi immediatamente pericolosa anche senza avere giocatori tecnicamente eccezionali.

Euro2024, l’Austria oltre Arnautovic: Danso, Seiwald e Gregoritsch

Seiwald è l’uomo in mediana che organizza i tempi della pressione, mentre il trio composto da Sabitzer, Baumgartner e Laimer ha il compito sulla trequarti di trasformare i palloni recuperati in occasioni da gol. A 35 anni Arnautovic resta l’uomo di maggior talento in avanti, ma il colosso Gregoritsch gli è stato spesso preferito proprio per la maggiore propensione al pressing: 4 i suoi gol nelle qualificazioni. Dietro, infine, la coppia composta da Leinhart e Danso – confermatosi tra i migliori centrali della Ligue 1 – riesce ad accorciare il campo con ottimo tempismo.

Euro2024: i pre-convocati dell’Austria

Qui i pre-convocati dell’Austria per Euro2024. Portieri: Hedl, Lawal, Lindner, Pentz. Difensori: Daniliuc, Danso, Lainer, Leinhart, Mwene, Posch, Querfeld, Trauner, Wöber. Centrocampisti: Baumgartner, Ballo, Grillitsch, Grüll, Kainz, Laimer, Prass, Sabitzer, Schmid, Seiwald, Wimmer. Attaccanti: Arnautovic, Entrup, Gregoritsch, Seidl, Weimann.