Il fine settimana del GP di Suzuka, quarto appuntamento della stagione 2024 della F1, si è aperto con le prime due sessioni di prove libere che più che essere una cartina tornasole, hanno dato giusto qualche spunto da prendere come beneficio d’inventario. Colpa della pioggia, che ha vanificato in particolare le FP2, ma intanto qualche indicazione di massima c’è: le Red Bull sono tornate pimpanti, ma la Ferrari prosegue sul cammino della costanza in termini di prestazioni e risultati.

GP Giappone, come sono andate le prime libere per le Ferrari Sainz: “Siamo un po’ vicini alla Red Bull, la nostra Ferrari è migliorata quest’anno” Ma Leclerc: “Abbiamo ancora qualcosa da capire ed imparare” Marko: “Ferrari impressionante, ma gira con meno benzina”

GP Giappone, come sono andate le prime libere per le Ferrari

Nelle prime libere, le uniche su pista asciutta, Max Verstappen ha ottenuto il miglior tempo (e che tempo: 1’30″056, quasi due secondi meglio rispetto alla medesima sessione lo scorso anno) davanti all’altra RB20 guidata da Sergio Perez. Ma il Cavallino spicca al terzo posto con Carlos Sainz, a 213 millesimi dal primo posto, mentre Charles Leclerc è sesto con un ritardo di 502 millesimi (chiuderà poi terzo nella FP2). Ed è in particolare nella simulazione del passo gara che le SF-24 hanno convinto ulteriormente, sfruttando anche le gomme hard già in questa prima giornata (cosa che ha fatto anche Red Bull con le proprie monoposto).

La pioggia ha resa sostanzialmente inutili le seconde libere, a parte i cinque minuti finali con il fondo meno umido, perciò le indicazioni di massima le abbiamo per ora dalle FP1. Suzuka sarà un banco importante per testare il polso delle Ferrari (che si presentano senza grosse novità tecniche) dopo gli ottimi riscontri di questo avvio di stagione, considerando che parliamo di un circuito molto tecnico, con curve veloci in rapida successione e a lunga percorrenza, oltre a dislivelli dal punto di vista altimetrico: in pratica, su questa pista viene messo alla prova il carico aerodinamico delle vetture e il degrado delle gomme (tra l’altro, in una finestra stagionale inedita per questo GP, ovvero la primavera). In particolare, sulla famosa curva dello Spoon, in contropendenza e che richiede una notevole velocità di percorrenza senza pagare eccessivamente il sottosterzo.

Sainz: “Siamo un po’ vicini alla Red Bull, la nostra Ferrari è migliorata quest’anno”

Sainz, dopo le sue sessioni ha mostrato un cauto ottimismo, considerato l’esito delle prime libere “dove siamo stati un po’ vicini alle Red Bull”. Ma, ha anche aggiunto, è anche vero che hanno girato effettivamente solo nelle FP1 “dove non conosci la quantità di carburante o le mappe motore usate dalle altre monoposto. Comunque proviamo a restare dentro qualche decimo“. Secondo lo spagnolo, reduce dal successo in Australia pur con i postumi di un intervento di appendicite, la battaglia a Suzuka coinvolgerà in particolare anche le McLaren (Oscar Piastri ha ottenuto il miglior tempo nelle depotenziate FP2) e una Mercedes che ha dato qualche bagliore di ripresa. “Red Bull resta ancora un passo avanti, ma sarà una lotta interessante. Mi sento come in Australia con la vettura. Stamane, grazie anche a tutto il lavoro fatto questo inverno, abbiamo capito come settare al meglio la SF-24. E sembra che funzioni tutto – ha concluso Sainz -, la vettura è migliore quest’anno, cosa che aiuta molto”.

Ma Leclerc: “Abbiamo ancora qualcosa da capire ed imparare”

Leclerc (che scende in pista a Suzuka con un casco che omaggia l’amico fraterno Jules Bianchi, che proprio in Giappone perse la vita nel 2014) ha invece riconosciuto il fatto che da questa prima giornata non hanno tratto molti dati utili, “ci sono ancora cose da comprendere e da imparare”. Partendo comunque dal terzo posto nelle seconde libere, il monegasco ha confidato la speranza che domani non piova, in modo da poter fare altri esperimenti “su una pista che abbia magari delle condizioni differenti rispetto a quelle viste oggi”.

Poi ha proseguito, andando nel dettaglio: “Nelle prime libere non abbiamo girato molto visto lo sporco sulla pista che l’ha resa scivolosa e poco gommata. Di conseguenza non abbiamo imparato molto con le hard. Abbiamo fatto invece giusto qualche giro con le soft. Avendo girato poco, abbiamo ancora qualche domanda a cui dare risposta e sistemare le cose prima delle qualifiche di domani. Io cercherò di fare del mio meglio per sfruttare la situazione e magari stupire gli altri in qualifica. L’importante è essere preparati al meglio per domani: al momento ci manca un po’ di passo per lottare per la pole, visto che le Red Bull e specialmente Max sembrano come sempre forti”.

Marko: “Ferrari impressionante, ma gira con meno benzina”

A proposito del passo Ferrari nel venerdì delle libere, Helmut Marko a Motorsport-Magazine ha commentato la prestazione delle rivali con una piccola sfumatura caustica. Affermando di essere rimasto impressionato dal long run delle rosse, il consulente di Red Bull (in rotta di collisione con Chris Horner) ha sottolineato come Leclerc sia stato un secondo più veloce. Aggiungendo però, in cauda venenum: “La realtà però non è questa: caricando meno benzina, come alla Ferrari piace fare, sono vicini a noi“.

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